“Nessun dorma”, canta il tenore. Sergio Mattarella l’ascolta in sala e poi una volta sul palco rilancia la celebre invocazione della Turandot: «Potrebbe applicarsi alla nostra Unione», dice a proposito dell’Europa ferma sulle gambe. Poi lancia un appello all’azione: «È urgente, direi prioritario, che l’Europa agisca, perché stare fermi non è più un’opzione». Auditorium del convento di San Frances…