Politica

Flotilla, Farnesina: “Chiederemo condizioni migliori per gli attivisti in carcere”

Polemiche sugli aiuti a bordo. Ben Gvir: “Attivisti restino in carcere per mesi”. Uno dei passeggeri a Repubblica: “Alcune persone dicevano: Perché non sono tornati a nuoto da Israele?”
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“Siamo provati, ci sono state violazioni”. Atterrati a Fiumicino i quattro parlamentari italiani a bordo della Flotilla espulsi dalle autorità di Israele. Sono il senatore M5S Marco Croatti, l’eurodeputata Pd Annalisa Corrado, il deputato Pd Arturo Scotto e l’eurodeputata dei Verdi Benedetta Scuderi, fermati mentre si avvicinavano alla costa di Gaza con le navi della missione umanitaria.

“Insistiamo per liberazione di tutti gli attivisti”, ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, che ha accolto i parlamentari allo scalo romano insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, al verde Angelo Bonelli e al M5S Stefano Patuanelli. “Già espulsi quattro italiani, gli altri quanto prima”, ha confermato il ministero degli Esteri israeliano.

Intanto scoppia la polemica sulla presenza o meno degli aiuti alimentari a bordo. L’ambasciatore israeliano a Roma dichiara: “Sulle barche non abbiamo trovato nessun aiuto alimentare”. La replica della portavoce italiana Delia: “Accuse infondate.”

Punti chiave

Flotilla, la Farnesina dopo la visita consolare agli attivisti detenuti: “Condizioni disagevoli, chiederemo di trattarli meglio”

Il team consolare dell'ambasciata italiana in Israele ha terminato una visita consolare durata ore ai cittadini italiani fermati sulla Flotilla. I diplomatici hanno segnalato che nel carcere le condizioni detentive degli attivisti fermati della Global Sumud Flotilla sono particolarmente disagevoli. È quanto fa sapere la Farnesina in una nota. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato quindi istruzioni all’ambasciata di chiedere tramite il ministero degli Esteri israeliano una verifica e un miglioramento delle condizioni di detenzione. L’ambasciata d’Italia inoltre sta operando per accelerare le pratiche di espulsione, che saranno particolarmente veloci soprattutto per i connazionali che hanno deciso di firmare il foglio di via proposto dalle autorità israeliane.

Flotilla replica a Israele: “Gli aiuti ci sono, osservatori esterni hanno fornito le prove”

Giornalisti, osservatori per i diritti umani, parlamentari e organizzazioni umanitarie "hanno fornito prove innegabili degli aiuti a bordo" delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Lo si legge in un comunicato diffuso dalla stessa missione umanitaria, secondo cui "la negazione di Israele non è altro che un'ulteriore voce in un lungo elenco di menzogne che i media devono smettere di ripulire con formule come ‘Israele afferma’”.

Legali Flotilla: “Gli attivisti in ginocchio con mani legate per ore”

"Dopo il loro rapimento in acque internazionali, i partecipanti” alla missione della Global Sumud Flotilla “sono stati costretti a inginocchiarsi con le mani legate con delle fascette per almeno cinque ore, dopo che alcuni di loro avevano intonato slogan a favore della liberazione della Palestina". È quanto denuncia la ong Adalah, che si occupa della rappresentanza legale degli attivisti fermati da Israele. "Durante le visite degli avvocati, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir è arrivato con l'evidente intento di umiliarli e intimidirli", si legge in una nota, "i partecipanti alla flottiglia sono stati filmati e sfruttati in una dimostrazione degradante di controllo. Questa umiliazione è avvenuta parallelamente alla campagna diffamatoria condotta dai funzionari israeliani, che hanno falsamente etichettato i membri della flottiglia come 'terroristi' nel tentativo di screditare la loro missione pacifica e legittimare le tattiche repressive utilizzate contro di loro"

Flotilla, ambasciatore israeliano a Roma: “Pochi aiuti, narrazione strumentale e distorta”

L’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled accusa la Flotilla: “Allo stato attuale – sostiene – le imbarcazioni fermate e controllate trasportavano una quantità di aiuti umanitari inferiore a quella contenuta in un singolo camion”. Il diplomatico rappresenta “la profonda indignazione dello Stato di Israele per la narrazione distorta e strumentale che ha accompagnato” l’iniziativa.

“Israele – continua – ha offerto canali sicuri e legittimi per la consegna degli aiuti, tra cui il porto di Ashkelon e la mediazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme, ma tali proposte sono state volutamente ignorate dagli organizzatori della Flotilla”. Inoltre è “grave che alcuni rappresentanti del parlamento italiano abbiano scelto di partecipare attivamente a questa operazione, ignorando gli appelli alla responsabilità provenienti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal primo ministro Giorgia Meloni e dalle altre figure istituzionali del governo italiano, e da alte personalità dalla Santa Sede. L'inosservanza degli appelli alla prudenza e alla responsabilità, da parte di parlamentari e attivisti, non solo ha messo a rischio la loro sicurezza, ma ha contribuito a legittimare un'azione che presenta legami diretti con Hamas. Questa narrativa falsata e ideologizzata mossa a livello politico e propagandistico ha avuto conseguenze concrete e pericolose nelle città italiane con episodi di tensione durante manifestazioni e scioperi, e in alcuni casi con iniziative che hanno anche assunto connotazioni apertamente antisemite. Tali derive non possono essere sottovalutate né normalizzate: alimentare una narrazione ostile e infondata contro Israele contribuisce a creare un clima di odio che mette a rischio la convivenza civile e i valori democratici su cui si fondano le istituzioni italiane ed europee. Israele ha agito nel pieno rispetto del diritto internazionale, esercitando il legittimo blocco navale in una zona di guerra attiva, come previsto dalle convenzioni internazionali”. E conclude: “Tutti i partecipanti sono stati trattati con rispetto e assistiti dalle autorita' competenti, come confermato anche dall'Ambasciata italiana in Israele. Ribadiamo il nostro impegno per la sicurezza dei civili, il rispetto del diritto umanitario e la cooperazione con tutti i Paesi che condividono la lotta contro il terrorismo. Israele continuera' a difendere il proprio diritto all'esistenza e a contrastare ogni tentativo di strumentalizzazione politica che metta a rischio la pace e la stabilita' nella regione".

Flotilla, Avs: “Forza Italia definisce la Flotilla una pagliacciata? Superato ogni limite”

"I milioni di italiani che oggi hanno riempito moltissime piazze del paese stanno facendo impazzire gli esponenti della destra, che continuano con gli insulti. Definire una pagliacciata inutile la Flotilla come ha fatto il vicesegretario di Forza Italia Benigni, che non contento attacca anche i parlamentari a bordo, significa che si è superato ogni limite". Lo afferma, in una nota, il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo misto di palazzo Madama. "Oggi - aggiunge - è sceso in piazza un fiume umano contro il silenzio e la complicità della destra, per chiedere lo stop al genocidio dei palestinesi e lo Stato di Palestina: criminalizzare gli attivisti della flottiglia, ridicolizzare chi rinuncia ad una giornata di salario dimostra di non aver capito nulla di quanto sta accadendo. L'onorevole Benigni dovrebbe avere più rispetto per chi in queste settimane ha rischiato in prima persona per portare aiuto ad una popolazione stremata. L'unica pagliacciata vergognosa - conclude l'esponente rossoverde - è quella della destra che ha paura della reazione e dell'emozione del popolo italiano".

Legali Flotilla: “Attivisti per ore senza acqua né cibo”

"Gli attivisti fermati da Israele sono rimasti per ore senza né cibo né acqua. Fino alla serata di ieri". Lo si apprende dal team legale italiano. "A parte il pacco di patatine dato a Greta e mostrato alle telecamere non è stato dato altro", aggiungono. Quanto a presunti maltrattamenti subiti dagli attivisti, i legali sostengono che "alcuni abusi verbali li hanno subiti sicuramente. Ma anche fisici: dal bombardamento con gli idranti al fatto che siano stati fatti salire sulle navi con i fucili puntati". I legali chiedono poi al governo di "chiedere spiegazioni sul video in cui il ministro Ben Gvir li definisce terroristi".

Calenda: “Ben Gvir dovrebbe stare in prigione nel reparto criminali di guerra”

“Noi pensiamo che Ben Gvir dovrebbe stare in una prigione all’Aia nel reparto criminali di guerra. Intanto però sanzioniamolo. Gli insulti ai 'prigionieri' italiani dovrebbero essere da soli ragione sufficiente". Così su X il leader di Azione, Carlo Calenda.

Flotilla, Benigni (Forza Italia): “Una pagliacciata costruita per avere titoli sui giornali”

"Annalisa Corrado, Arturo Scotto, Benedetta Scuderi e Marco Croatti sono da poco atterrati a Fiumicino, con un comodo aereo di linea proveniente da Tel Aviv. Sono provati, dicono. E infatti hanno abbandonato i compagni di avventura per tornare al più presto a casa. Non hanno ottenuto nulla per Gaza, nulla per i palestinesi, nulla per la causa che a parole dicevano di sostenere. La loro è stata soltanto una pagliacciata, costruita per avere qualche titolo sui giornali. Una messa in scena ridicola, che dimostra come la sinistra strumentalizzi tragedie e conflitti, utilizzandoli come strumento di propaganda politica. L'Italia è il primo Paese occidentale al mondo per gli aiuti umanitari al popolo palestinese, grazie al grande impegno del ministro Tajani che ci rende orgogliosi. Pensiamo a iniziative come Food for Gaza, che ha portato circa 2.300 tonnellate di aiuti alimentari, sanitari e beni di prima necessità, l'accoglienza di bambini palestinesi malati e dei loro famigliari, l'istituzione dei corridoi universitari per permettere ai giovani di studiare nel nostro Paese: questa è la differenza tra chi lavora seriamente per la pace e per sostenere i civili e chi mette in scena soltanto vergognose pantomime". Lo dichiara in una nota Stefano Benigni, deputato e vice segretario nazionale di Forza Italia.

Croatti (M5S): “Rabbia, non sollievo. Si liberino gli altri”

"Ora c'è rabbia, non sollievo, per essere tornato a casa e chiedo che si faccia quanto possibile per liberare tutti gli attivisti che sono detenuti illegalmente. A chi afferma che i parlamentari siano dei privilegiati dico che proprio per il ruolo diplomatico eravamo su quelle navi. Volevamo far pesare questa carica a livello di attenzione mediatica e per estendere la possibilità di avere canali comunicativi e contatti più diretti con la Farnesina; proteggere dunque tutti gli equipaggi". Così il senatore Marco Croatti (M5S), uno dei quattro parlamentari italiani che viaggiavano sulla Flotilla rientrati in Italia. "Direi - ha aggiunto Croatti - che è stato così in queste settimane di navigazione, fino ad oggi, quando proprio per il nostro peso, forse ingombrante per Israele, ci hanno immediatamente liberati. Anzi si sono liberati di noi. Ora c'è rabbia perché gli altri attivisti sono ancora detenuti, non riesco a pensare ad altro. Si tenga l'attenzione altissima e si compia ogni sforzo affinché siano liberati subito". "Attivisti pacifici che portavano aiuti umanitari per Gaza - ha sottolineato il senatore - sono stati attaccati in acque internazionali da 20 navi da guerra israeliane e arrestati con mitra spianati. Ciascuno tragga le sue conclusioni. Sono stato sempre insieme agli altri attivisti, siamo stati schedati e spostati su vari furgoni ed abbiamo avuto momenti difficili e di incertezza".

“Perché non li abbiamo lasciati nuotare da Israele all’Italia?”. Inni patriottici e insulti, la testimonianza dall’aereo dei parlamentari

“È stato abbastanza strano. Loro erano seduti vicino alla toilette. Prima di decollare, l'assistente di volo ha detto al microfono: ‘Ci sono con noi quattro persone a cui dobbiamo ricordare che Am Israel Hai (lo slogan Il popolo di Israele vive ndr), e tutti applaudivano” . Comincia così una testimonianza dall’aereo che ha riportato in patria i quattro parlamentari italiani della Flotilla, raccolta da Repubblica. “C'erano passeggeri che li hanno insultati e frasi del tipo: ‘Perché non li abbiamo lasciati tornare a nuoto da Israele all’Italia?’”, aggiunge.

Croatti (M5S): “Nottata molto difficile, anche umanamente”

"Abbiamo passato una nottata molto complessa e difficile, anche umanamente. Però dobbiamo essere tutti concentrati e mantenere alta l'attenzione per riportare tutti gli italiani ancora detenuti nei centri. Solo in un centro identificato, noi abbiamo visto solo il console e il vice ambasciatore questa mattina prima di partire dall'aereo, avere focus su queste persone è fondamentale", è il racconto del parlamentare M5s, Marco Croatti, al suo arrivo a Fiumicino, dopo essere stato fermato e detenuto in Israele. "Noi siamo stati tutto il tempo insieme a tutta la componente della Flotilla, siamo stati dentro questo centro dove ci hanno schedato, monitorato, controllato. Siamo montati su dei furgoni per andare al carcere, poi siamo stati prelevati da questi furgoni, siamo dovuti uscire, ci hanno fatto una fotografia, ci hanno rimesso su questi furgoni, ero con 22 persone, nessuna di nazionalità italiana, ci hanno riprelevato, ci hanno fatto fare una dichiarazione che stavamo bene, perché stavamo bene, poi ci hanno rimesso nel furgone, poi ci hanno rimesso in un altro furgone. E siamo andati via", ha concluso Croatti.

Legali Flotilla: “Alcuni attivisti in sciopero della fame”

Gli attivisti della Flotilla detenuti in Israele "vengono trasferiti nella prigione di Saharonim, vicino alla prigione di Ketsiot, ad eccezione di quelli della barca dei Marinette, intercettati oggi. Diversi, tra cui il nostro vicepresidente Alexis Deswaef, si sono rifiutati di firmare documenti che riconoscevano falsamente un 'ingresso illegale' in territorio israeliano e hanno iniziato uno sciopero della fame. È prevista un'udienza presso la prigione". Lo fa sapere l'International Federation for Human Rights, di cui fa parte Adalah, il team giuridico della Flotilla.

Ben Gvir: “Attivisti Flotilla restino in carcere per mesi”

"Penso che debbano essere tenuti qui per alcuni mesi in una prigione israeliana, in modo che si abituino all'odore dell'ala terroristica": lo afferma il ministro dell'ultradestra israeliana Itamar Ben Gvir riguardo agli attivisti della Flotilla in attesa di espulsione. Ben Gvir, in un video-messaggio postato su X, ha detto che il primo ministro Benjamin Netanyahu sta commettendo un "errore" ad espellerli, "perché questo li spingerà a tornare ancora e ancora e ancora".

Scotto (Pd): “Stiamo bene, ora liberare tutti gli attivisti”

"Stiamo bene. Il nostro pensiero va ora a tutti gli attivisti, affinché siano al più presto liberati". Lo ha detto a Fiumicino il deputato Arturo Scotto appena sbarcato dall'aereo proveniente da Israele assieme agli altri tre deputati italiani espulsi.

Croatti (M5S): “Tremendamente preoccupati membri Flotilla”

"Siamo tremendamente preoccupati per tutti gli italiani rimasti nel centro di detenzione. Noi abbiamo passato una nottata molto difficile, bisogna ora portare a casa tutti". Così, appena rientrato con un aereo a Fiumicino da un volo di linea da Tel Aviv, il senatore Marco Croatti (M55), uno dei quattro parlamentari italiani che viaggiavano sulla Flotilla.

Scuderi (Avs): “Siamo provati, ci sono state violazioni”

"Siamo un po’ provati, ma siamo tornati e adesso il nostro pensiero continua ad essere a Gaza". Lo ha detto Benedetta Scuderi, europarlamentare di Avs, appena sbarcata a Fiumicino.
Su quanto è successo dopo il loro fermo da parte dei militari israeliani, ha aggiunto: "Ne parleremo domani con calma in modo pieno. Ci sono state delle violazioni, ne parleremo tutti insieme domani".

Salis chiama Tajani per chiedere rassicurazioni sulla salute dei genovesi fermati

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha telefonato fa al ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani per avere rassicurazioni sullo stato di salute e incolumità dei due cittadini genovesi, Josè Nivoi e Pietro Queirolo Palmas, componenti della Global Sumud Flotilla che sono stati abbordati e attualmente sono detenuti da Israele. Il ministro Tajani ha assicurato di non avere alcuna notizia di maltrattamento degli attivisti detenuti e ha aggiunto che è in corso una visita consolare al termine della quale lo stesso vicepremier si metterà nuovamente in contatto con la sindaca.

Presidente Ucoii inserito in lista degli italiani

E' stato poi regolarmente inserito nelle liste per ricevere l'assistenza consolare necessaria assieme agli altri connazionali il presidente dell'Unione delle comunità islamiche italiane (Ucoii) Yassine Lafram, che si trovava a bordo di una imbarcazione della Flotilla diretta a Gaza fermata dalla marina israeliana. Lo riferisce la stessa Ucoii, dopo che ieri sera aveva espresso preoccupazione per l'assenza dalle liste dei cittadini italiani appartenenti alla missione.

Atterrato a Fiumicino aereo da Tel Aviv con quattro parlamentari

È atterrato a Fiumicino, proveniente da Tel Aviv, l’aereo che riporta in Italia i quattro parlamentari che erano a bordo della Flotilla.

Flotilla, Delia: “Le barche senza aiuti? accuse Israele infondate”

"Sono accuse totalmente infondate. Sulle barche partite dall'Italia c'erano casse di aiuti, alimentari e medicine, preparati dall'associazione Music for Peace". A dirlo la portavoce italiana del Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia, in merito alle parole dell'ambasciatore israeliano a Roma Jonathan Peled che sostiene non siano stati trovati aiuti alimentari sulle imbarcazioni della missione umanitaria.

Arrivati a Fiumicino anche Schlein e Bonelli

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, e Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di AVS, sono arrivati al terminal 3 dell'aeroporto di Fiumicino, dove dovrebbero arrivare alle 13:40 i quattro parlamentari italiani che erano impegnati nella missione Global Sumud Flotilla.

Ambasciatore Israele: “Su barche non c'era nessun aiuto alimentare”

"Non abbiamo trovato nessun aiuto alimentare sulle barche sequestrate". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano a Roma Jonathan Peled a L'Aria che Tira su La7, ribadendo che la Flotilla era una "provocazione".

Israele: “Già espulsi quattro italiani, gli altri quanto prima”

"Sono in corso le procedure per concludere la provocazione Hamas-Sumud e finalizzare l'espulsione dei partecipanti a questa farsa. Sono già stati espulsi quattro cittadini italiani. Gli altri sono in fase di espulsione. Israele desidera porre fine a questa procedura il più rapidamente possibile". Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano su X postando foto "di Greta Thunberg e degli altri partecipanti a questa provocazione mentre arrivano in Israele". "Sono tutti sani e salvi", aggiunge.

"Come hanno ripetutamente affermato Israele, Italia, Grecia e il Patriarcato latino di Gerusalemme, qualsiasi aiuto trasportato da queste imbarcazioni, per quanto piccolo, avrebbe potuto essere trasferito pacificamente a Gaza. Questa non era altro che una provocazione", conclude il post.

La provocazione di Ben Gvir ad Ashdod: chiama terroristi gli attivisti e sale sulle navi

Flotilla, la provocazione di Ben Gvir ad Ashdod: chiama terroristi gli attivisti e sale sulle navi

Il ministro della sicurezza nazionale israeliano, e parlamentare di estrema destra, Itamar Ben-Gvir si è recato nella notte al porto di Ashdod e, visitando le aree dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla, si è rivolto loro chiamandoli "terroristi".

Nuova flotilla partita con 11 barche da Catania e Otranto

Una nuova flotilla, composta da undici barche, è partita dai porti di Catania e di Otranto con prua verso Gaza.

Schlein: “Insistiamo per liberazione tutti attivisti”

"Continuiamo a insistere: tutti gli attivisti e le attiviste della Flotilla, non soltanto gli italiani, devono essere liberati perché la loro detenzione è illegittima e devono poter rientrare". Lo ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein, a piazza Vittorio per lo sciopero generale, rispondendo ai giornalisti a proposito del rilascio dei quattro parlamentari italiani, che stanno tornando in Italia.

Bonelli: “Gvir ha detto agli attivisti: “Siete terroristi’”

“C'è stato, a quanto sappiamo uno show indecente di Ben Gvir davanti agli attivisti della Flotilla accovacciati a terra: sono stati insultati e definiti terroristi". Così Angelo Bonelli di Avs raccontando quanto accaduto sarebbe accaduto agli attivisti della Flotilla.

Bonelli: “I parlamentari italiani stanno bene, ci abbiamo parlato”

"Abbiamo parlato con loro e sappiamo che stanno bene, stanno rientrando in Italia": così Angelo Bonelli, di Avs.

Reazione diplomatica a Israele? Tajani: “Vedremo”

"Intanto facciamo ritornare gli italiani a casa, poi vedremo tutto il resto". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha risposto alla stampa che gli chiedeva se il governo valutasse una reazione diplomatica nei confronti di Israele, come la convocazione dell'ambasciatore a Roma, dopo il fermo dei connazionali della Global Sumud Flotilla.

Tajani: “I quattro parlamentari in partenza da Israele”

"Sono in partenza dall'aeroporto Ben Gurion i quattro parlamentari, con i quali ho parlato stamane. Sono accompagnati da un diplomatico della nostra ambasciata a Tel Aviv". L'ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti degli italiani della Flotilla fermati da Israele. Inclusi i quattro parlamentari, a cui "è stata riconosciuta l'immunità". Tajani ha detto di aver "parlato con loro mentre erano all'aeroporto e stanno bene. Ho avvisato anche i leader dei loro partiti, naturalmente il presidente del Consiglio, dello sviluppo della situazione", ha aggiunto, a margine di un evento al Maxxi.

Marinette intercettata dalla Marina israeliana

La Marinette, l'ultima imbarcazione della Global Sumud Flotilla che ha tentato di rompere il blocco marittimo israeliano sulla Striscia di Gaza è stata intercettata dalla Marina israeliana.

Salvini: ”Quanto è costata Flotilla?”

Dobbiamo pagare il volo per il rientro degli attivisti italiani della flotilla? "Li abbiamo tutelati fino in fondo. Se uno mette a rischio la sua vita e va in zona di guerra, dovrebbe essere responsabile di quello che fa e di quello che costa alla collettività italiana. Quanto è costata e sta costando questa spedizione in barca a vela, mentre gli aiuti arrivano a tonnellate per vie normali? Questa spedizione nel mediterraneo, quanto è costata al paese Italia oggi e quanto costerà domani? Quanto avvicina la pace? La allontana". Lo dice il vicepremier Matteo Salvini parlando a 'Mattino Cinque' in merito allo sciopero generale di oggi.

Legale Flotilla, 473 arrestati trasferiti in carcere sud Israele

In tutto sono 473 i componenti degli equipaggi della Global Sumud Flotilla arrestati in acque internazionali dalle forze dell'esercito israeliano mentre erano diretti in missione umanitaria a Gaza: sono stati trasferiti dalle autorità israeliane nel carcere di Saharonim, nel deserto di Neghev, nel sud di Israele, in attesa del completamento delle procedure per il previsto trasferimento nei rispettivi Paesi. Lo ha confermato Loubna Yuma, legale di Adalah, il team giuridico della Flotilla, all'agenzia Efe.

Imbarcazione Flotilla attracca a Cipro

Un'imbarcazione della Sumud Flotilla che aveva tentato di rompere il blocco israeliano a Gaza ha attraccato a Cipro. Lo ha reso noto il governo dell'isola. L'imbarcazione, con a bordo 21 persone, ha chiesto di attraccare a Larnaca per rifornimento di carburante e per motivi umanitari, ha dichiarato un portavoce del governo su X. Il portavoce non identifica l'imbarcazione né dice se fosse tra quelle intercettate dalla Marina israeliana. Dopo aver registrato tutti i passeggeri, Cipro ha provveduto ai loro bisogni primari e ha offerto assistenza consolare, aggiunge il portavoce.

Israele: 470 attivisti processati prima di espulsione

La polizia israeliana riferisce che 470 attivisti arrestati dalla Marina di Israele nell'ambito del blocco della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza sono stati processati. Lo riporta il Times of Israel. La polizia fa sapere di avere sottoposto gli attivisti a un "processo di ispezione approfondito", aggiungendo che sono stati consegnati all'Autorità per la popolazione e l'immigrazione e al Servizio penitenziario israeliano per ulteriori procedimenti prima dell'espulsione. Secondo la polizia, sono più di 600 gli agenti, funzionari penitenziari e rappresentanti dell'immigrazione che erano stati dispiegati al porto di Ashdod per l'arrivo degli attivisti fermati.

Media: “Ancora una barca della Flotilla diretta verso Gaza”

L'esercito israeliano ha in gran parte smantellato la Global Samud Flotilla, la flottiglia umanitaria che cercava di rompere l'assedio di Gaza, arrestando centinaia di attivisti da decine di imbarcazioni, ma uno yacht continua a navigare verso l'enclave palestinese. Lo riportano alcuni media, tra cui Al Jazeera.
La Marinette, battente bandiera polacca e con un equipaggio di sei persone, è l'ultima nave operativa rimasta della Global Sumud Flotilla, un tempo composta da 44 imbarcazioni. Parlando in videochiamata con gli organizzatori della flottiglia nella tarda serata di ieri, scrive Al Jazeera, il capitano australiano, che si è identificato solo come Cameron, ha spiegato che l'imbarcazione aveva avuto problemi al motore e quindi era rimasta indietro rispetto al gruppo. Ora la nave sta "navigando a tutta velocità" verso Gaza.

"Abbiamo a bordo un gruppo di turchi molto tenaci... io e una signora dell'Oman, e continueremo nella stessa direzione", ha detto. Un video dello yacht, attivo alle 4:00 Gmt (6.00 in Italia), mostra l'equipaggio al timone della nave mentre il sole sorge alle loro spalle. Il geolocalizzatore mostrava la nave situata a circa 43 miglia nautiche (circa 80 km) dalle acque territoriali di Gaza. Il ministero degli Affari Esteri israeliano aveva precedentemente avvertito la Marinette che il suo era un "tentativo di entrare in una zona di combattimento attiva e violare il blocco sarà impedito".

Liberi i parlamentari italiani fermati sulla Flotilla

Il ministero degli Esteri informa che sono stati liberati dalle autorità di Israele i 4 parlamentari italiani che facevano parte della Flottilla. Il senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi erano stati fermati mentre si avvicinavano alla costa di Gaza.
Il ministro Tajani aveva avuto più contatti con il ministro israeliano Saar chiedendo la liberazione immediata. I parlamentari italiani sono stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv e prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. Partiranno per Roma con il volo IZ 335 delle 10 locali. L’ambasciata inoltre ha schierato personale del consolato al porto di Ashdod per effettuare visite consolari e richiedere la liberazione immediata di tutti gli altri italiani detenuti.

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