NAPOLI – È partito piano, Roberto Fico: un po’ per indole, di una mitezza quasi sconosciuta a queste latitudini; un po’ per l’assenza di avversari, che per mesi hanno indugiato, trasformando la maratona regionale in una corsa solitaria. Fino a sei settimane fa. Quando, dopo molte liti e un carosello di nomi spifferati per bruciarli, il centrodestra non riesce finalmente a partorire il candidat…