Le urne si sono chiuse alle 23 per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia del governo Meloni. Si riapriranno ancora domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15.
Alle 23 i dati del Viminale sulla totalità delle 61 mila sezioni restituiscono un’affluenza al 46,07%, in crescita rispetto al dato del referendum costituzionale del 2020 che attestava la partecipazione al voto alla stessa ora al 39,38%. L’affluenza finale, allora, arrivò al 53,8%.
Il referendum confermativo (o costituzionale) non richiede un quorum di partecipazione per essere valido: è sufficiente la maggioranza dei voti espressi. Se vincerà il sì, la riforma della giustizia verrà confermata e il presidente della Repubblica promulgherà la legge costituzionale, che verrà infine pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Se a prevalere saranno i no, la riforma votata dal Parlamento non entrerà in vigore.
Affluenza al referendum al 44,6 % alle 23 (dato parziale)
L'affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 44,68% alle ore 23. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento è relativo a circa il 25% delle sezioni.
Urne chiuse per la prima giornata di voto. Si riparte domani dalle 7
Le urne per il referendum costituzionale, nella prima giornata di voto, si sono chiuse alle 23. Verranno riaperte domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15.
Salvini vota a Roma: dedica a italiani ingiustamente processati e incarcerati
"A chi dedico questo voto? Lo dedico alle decine di migliaia di italiani ingiustamente processati e incarcerati senza che nessuno abbia pagato le conseguenze". Risponde così ai giornalisti all'uscita dal seggio di Via Trionfale a Roma, il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini dopo aver votato per il referendum sulla riforma costituzionale. "I buoni dati sull'affluenza? Comunque vada è un buon segno, quando partecipa tanta gente è sempre positivo", ha aggiunto.
Meloni vota domattina a Roma
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, voterà domani tra le 11.30 e le 12 al seggio della Scuola primaria Rosalba Carriera di via Orazio Console.
Scalfarotto (Iv): “Elettori non divisi maschio-femmina è civiltà”
"Per questo referendum, nei seggi abbiamo visto per la prima volta gli elettori non più divisi tra maschi e femmine ma secondo l'ordine alfabetico. Può sembrare una piccola novità, è un grande gesto di civiltà". Lo scrive sui social il senatore Ivan Scalfarotto, capogruppo di Italia Viva in Commissione Giustizia del Senato.
Emilia-Romagna (46%) in testa per affluenza, Sicilia maglia nera (28,7%)
Con il 46,3%, l'Emilia Romagna sui conferma in testa nel dato di affluenza anche alle 19. Maglia nera la Sicilia, con il 28,7%. E' quanto emerge dal sito del Viminale "Eligendo". La media nazionale è del 38,9%. All'Emilia Romagna seguono la Lombardia col 45% e la Toscana col 44,7% e Veneto con 43,2%. In coda, poco sopra Sicilia, ci sono la Calabria col 29,3% e la Campania col 29,9%.
Affluenza, il dato definitivo alle 19 è al 38,9%
È del 38,9% il dato definitivo dell'affluenza alle urne delle ore 19 al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. È quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale. La prossima rilevazione sarà effettuata alle ore 23.
Affluenza, dato parziale con metà dei seggi: alle 19 ha votato il 38%
Con la metà dei seggi su 61.553, alle 19 l’affluenza per il referendum è al 38%
Iacopo Melio: “Per la prima volta non andrò a votare”
"Per la prima volta non andrò a votare» annuncia nel mezzo alla giornata referendaria di oggi Iacopo Melio, consigliere regionale della Toscana del Pd, affetto da una patologia genetica e portavoce delle istanze delle persone disabili in politica e nella società civile. «Da mercoledì si è aggiunta una bruttissima influenza con i miei conseguenti problemi respiratori " che non gli consentirà di recarsi al seggio. Anche se avrebbe voluto, come ha sempre fatto. "Il voto a domicilio è concesso se ci sono condizioni di intrasportabilità - sottolinea Melio -nemmeno con mezzi speciali, e/o dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali (io, al momento e spero per sempre, a cose normali mi ventilo di notte, mentre quando sto male la maggior parte delle ore). Solo in questi casi, per ottenere il voto a domicilio, occorre presentare una domanda scritta al proprio Comune con un Certificato medico della ASL che attesti la grave infermità, e la conseguente impossibilità di lasciare l’abitazione, spesso almeno 60 giorni prima del voto. Tutto giusto, ma dovremmo includere anche le situazioni borderline come la mia, in cui oggi stai bene, domani benino e fra tre giorni potresti ritrovarti con un po’ di tosse . In certi casi non si parla di banali malanni, eppure l’intrasportabilità è più che accertata anche se temporanea, e dunque impossibile da prevedere con così largo anticipo".
Fdi Prato: tre sostenitori del no hanno tentato di fare irruzione in sede partito
Momenti di tensione questa mattina nella sede di Fdi a Prato dove tre giovani sostenitori del no al referendum avrebbero fatto irruzione nei locali. Lo rende noto Fdi di Prato. Il volontario che in quel momento si trovava all'interno della sede, si spiega in una nota, ha cercato di gestire la situazione con calma e senso di responsabilità, riuscendo infine ad allontanare i tre soggetti, non senza difficoltà, dopo aver subito insulti ed esplicite minacce di morte. Dell'accaduto è stata informata la Digos, e il partito confida di poter risalire in tempi rapidi ai responsabili. "Sono purtroppo questi i frutti di una propaganda incosciente fondata sull'odio - sottolinea la pratese Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale della Toscana -, che invoca la rivolta sociale e che prefigura rischi per la democrazia con l'approvazione della riforma dell'ordinamento della giustizia”.
Landini ha votato, domani sarà al comitato in attesa dei risultati
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha votato questa mattina al seggio della scuola elementare di San Polo d'Enza, provincia di Reggio Emilia, suo comune di residenza. Lo comunica il sindacato. Domani il comitato “Società civile per il no al referendum costituzionale” si riunirà presso il centro congressi Frentani, a Roma, per attendere i risultati della consultazione referendaria. Saranno presenti Landini e Giovanni Bachelet, presidente del Comitato società civile per il no.
Casellati: “Voto è la nostra voce nella democrazia”
"Il voto è la nostra voce nella democrazia. Oggi sei tu che decidi sulla riforma della giustizia. Il tuo voto può fare la differenza!". Lo scrive sui social la ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Elisabetta Casellati, pubblicando una foto che la ritrae al seggio a votare per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia.
Fotografano scheda, due denunciati a Catanzaro
Due persone sono state denunciate a Catanzaro per aver fotografato la scheda all'interno di un seggio allestito per il referendum sulla riforma della giustizia. Ad accorgersi del comportamento sospetto delle due persone sono stati i componenti del seggio elettorale, il cui presidente ha immediatamente segnalato l'episodio ai carabinieri dell'Arma. Arrivati sul posto, hanno effettuato le verifiche del caso e fatto scattare la denuncia. Il voto dei due denunciati è stato annullato. Successivamente le operazioni di voto sono proseguite regolarmente.
La Russa sui social: “Sì, ho votato”
"Sì, ho votato", scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa, postando una foto che lo ritrae al seggio.
Fratoianni (Avs) sui social: “Votiamo, votiamo, votiamo”
"Votiamo, votiamo, votiamo. Perché il voto è la nostra arma più forte per far sentire la nostra voce, per far contare la nostra volontà". Lo scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs postando la foto del suo voto in un seggio elettorale di Foligno. "È un referendum confermativo, - conclude il leader rossoverde - non c'è quorum. Ogni voto conta. I seggi sono aperti oggi fino alle 23, domani dalle 7 alle 15. Facciamo la nostra parte".
Conte alle urne: “Buon voto a tutti”
"Buon voto a tutti". Così il leader del M5s Giuseppe Conte su Instagram postando una foto mentre vota per il referendum costituzionale della giustizia.
Affluenza alle 12: i dati regione per regione. Emilia Romagna in testa
È l'Emilia Romagna con il 19,44% a registrare l'affluenza più alta, alle ore 12, per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, quando il dato nazionale relativo alle 61.533 sezioni è stato del 14,92%. Vicina al 18% l'affluenza in Friuli Venezia Giulia con il 17,86%, seguita da Lombardia 17,57%, Liguria 17,50%, Veneto 17,06%, Toscana 16,90%, Lazio 16,28%, Marche 15,63%, Valle d'Aosta 14,80%, Piemonte 14,44%, Umbria 14,37%, Abruzzo 14,09%, Sardegna 14,07%, Trentino Alto Adige 13,36%, Puglia 12,12%, Molise 11,48%, Campania 10,96% , Sicilia 10,83%, Basilicata 9,84% e a chiudere con il dato più basso la Calabria con il 9,74%.
Amadori (Yoodata): “L’affluenza finale può arrivare al 60%”
“Con il dato di affluenza al 14,9 per cento alle ore 12 di oggi, secondo il modello di stima sviluppato da Yoodata, è probabile che l'affluenza finale alle 15 di domani 23 marzo 2026 si attesti attorno al 60%. La partecipazione al voto sembra dunque maggiore rispetto alle ipotesi iniziali". Lo afferma in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all'Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando i dati sull'affluenza alle urne alle ore 12 per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia.
Martusciello (FI): “A Napoli pulmini disabili usati per portare gente a votare no”
A Napoli "pulmini del Comune per i disabili usati per portare la gente a votare no al referendum. È quanto emerge da un video in cui l'assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità, Teresa Esposito, racconta di stare utilizzando quei mezzi per accompagnare cittadini al voto". La denuncia arriva da Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania. "È un fatto gravissimo. Presenteremo un esposto e chiederemo che venga accertato ogni profilo di responsabilità, anche sotto il profilo del peculato. Chiediamo al sindaco di Napoli una verifica immediata su quanto accaduto e sull'utilizzo dei mezzi comunali", conclude il leader degli azzurri campani.
La denuncia di Avs: “Preoccupati da continue violazioni ai seggi”
"Ci giungono preoccupanti segnalazioni dai territori dove le forze dell'ordine contestano ai rappresentanti ai seggi del comitato del No il legittimo utilizzo del contrassegno con il logo del comitato nel mentre in tutta Italia i rappresentanti ai seggi di Fratelli d'Italia girano indisturbati nelle sezioni elettorali con un badge che riporta un minuscolo logo col contrassegno del partito subito sotto un enorme SI in palese violazione della normativa". Cosi in una nota Alleanza Verdi Sinistra. "Peraltro - continua Avs - si registrano numerosi casi in cui, con varie scuse pretestuose, si è impedito o si sta impedendo l'accredito dei rappresentanti ai seggi nominati da Avs o dai comitati del No. In alcuni casi sarebbero stati identificati dalle forze dell'ordine e respinti all'ingresso dei plessi. Un numero significativo di rappresentanti di lista non sono stati ammessi e non potranno votare, in totale e inescusabile violazione delle norme e dei principi basilari della democrazia. Chiediamo al Ministero dell'interno di intervenire con estrema urgenza per ristabilire immediatamente lo svolgimento regolare delle operazioni di voto".
Marina Berlusconi: “Dedica a mio padre? La farò domani”
"Una dedica a mio padre? Certo, lo farò domani quando si sapranno gli esiti" del voto sul referendum sulla giustizia”. Lo ha detto la presidente di Fininvest e Mondadori, Marina Berlusconi, recandosi al seggio a votare a Milano. Poi ha aggiunto: “Non è questione di dediche, è questione di esercitare un voto oggi per poter dare un contributo positivo al futuro di questo Paese. È un'occasione quella di oggi che non possiamo farci sfuggire, la dedica è agli italiani, sperando che prevalga il Sì per un'Italia civile democratica e moderna".
I dati dell’affluenza alle 12 dei referendum passati: record per quello sulla giustizia
Nelle consultazioni referendarie in cui si è votato in due giorni, quella parziale delle 12 di oggi per la riforma della giustizia è l’affluenza più alta in assoluto. Qui di seguito i dati dei precedenti dati alle ore 12 in passato e relativa affluenza finale
Nel 2003 per il referendum sul Lavoro alle 12 l’affluenza era del 4,5%, quella finale il lunedì pomeriggio arrivò al 25,9%
Nel 2005, sulla procreazione assistita affluenza alle 12 4,6%, affluenza finale 26,0%
Nel 2006 referendum costituzionale affluenza alle 12 al 10,1% affluenza finale 53,8%
Nel 2009, per il Porcellum affluenza alle 12 4,1% affluenza finale 24,2%
Nel 2011 per l’Acqua e il nucleare alle 12 affluenza al 11,7% affluenza finale al 57,1%
Nel 2020 referendum Costituzionale sul taglio dei parlamentari affluenza alle 12 12,2% affluenza finale 53,8%
Nel 2025 referendum su cittadinanza e lavoro affluenza alle 12 7,4 affluenza finale 30,6%
Il presidente Mattarella ha votato nel seggio di Palermo
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha votato nell'istituto comprensivo Giovanni XXIII-Piazzi, in via Rutelli a Palermo. Il capo dello Stato ha stretto le mani agli scrutatori e al presidente del seggio e ha salutato le persone presenti nella scuola che lo hanno applaudito.
Viminale, affluenza alle 12 al 14,9%, in crescita sul 2020
Cresce l’affluenza al voto al referendum costituzionale sulla giustizia: secondo i dati del Viminale sul totale delle 61 mila sezioni scrutinate, la partecipazione al voto alle 12 è di circa il 14,9%. Alla stessa ora della precedente consultazione confermativa, quella del 2020 sul taglio dei parlamentari, l’affluenza era al 12,2%. L’affluenza finale, 6 anni fa, arrivò al 53,8%.
Referendum, affluenza al 14% alle ore 12 nel 25% dei seggi scrutinati
L'affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 14% circa alle ore 12. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento è relativo a circa il 25% dei seggi.
Affluenza delle 12, prime sezioni: 13%
Stanno iniziando ad arrivare sul portale del ministero dell’Interno i primissimi dati dell’affluenza delle ore 12. Al momento, con meno di 6000 sezioni scrutinate siamo intorno al 13%
Elly Schlein ha votato nel seggio di Testaccio a Roma
La segretaria dem Elly Schlein ha votato poco fa nella sezione 1217 di via Galvani, nel quartiere romano di Testaccio
M5S denuncia: “Nei seggi umbri rappresentanti di Fdi con distintivi per il sì”
"Il Movimento 5 Stelle denuncia gravi irregolarità ai seggi umbri, dove i rappresentanti di lista di Fratelli d'Italia espongono distintivi con chiara indicazione di voto per il Sì. Ciò si configura come propaganda illegale nei seggi, cosa che la legge la vieta entro i 200 metri dalle sedi di voto. Stiamo informando le prefetture umbre per provvedere alla richiesta di rimozione immediata di questi distintivi". Lo dichiara la deputata M5S umbra Emma Pavanelli.
Gasparri, FI: “Rimuovere i blocchi della circolazione a Roma per la maratona, disagi per elettori e scrutatori”
Prima polemica nel giorno elettorale legata alla maratona di Roma. A sollevarla è il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri: "Con tutta la comprensione per eventi tipo maratone ed altre iniziative chiedo alle autorità preposte di rimuovere con immediatezza i blocchi alla circolazione nella città di Roma per non ostacolare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, che sono prevalenti, per valori democratici e costituzionali, su ogni altro tipo di evento. Bisogna agire con immediatezza. Credo che il Viminale sia in grado di garantire il libero esercizio del voto a tutti i cittadini, anche di quelli delle zone della Capitale che stanno subendo un blocco che danneggia anche scrutatori e rappresentanti di lista".
Magi, + Europa: “Abolire il quorum anche per i referendum abrogativi”
"L'importanza di andare a votare è vitale per la democrazia: la speranza è che ci sia una grossa partecipazione popolare al referendum sulla giustizia nonostante la brutta campagna, in attesa che venga eliminato o fortemente rivisto al ribasso il quorum anche sui referendum abrogativi, perché la lezione che arriva dalla storia di questi anni è che il quorum è un ostacolo che di fatto ha tolto ai cittadini la possibilità di esprimersi". Lo ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi parlando con le telecamere davanti al seggio di Piazza Forlanini a Roma dove ha appena votato.
Si vota anche in 77 comuni del Veneto per le suppletive
La tornata referendaria di oggi e domani avrà un supplemento elettorale in 77 Comuni veneti, 36 in provincia di Rovigo e 41 in quella Padova, dove sono previste le suppletive nei collegi uninominali della Camera lasciati dai leghisti Alberto Stefani e Massimo Bitonci, diventati presidente e assessore regionale. Per l'incarico da parlamentare corrono in sette. I due collegi sono considerati un feudo della Lega, che aveva già rivendicato i nomi sulla scheda e ha imposto le candidature di Giulio Centenaro per Padova e Alberto Di Rubba a Rovigo. Il centrosinistra si presenta in formazione "Campo largo" con Pd, Iv e Avs, e a Rovigo candida l'avvocato renziano Giacomo Bovolenta; nel collegio padovano corre invece Antonino Stivanello, 63 anni. "Terzo incomodo" a Rovigo è Giuseppe Padoan, indipendente di area "no vax". Nel Padovano gli altri contendenti sono Andrea Paccagnella e il capo del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi.
Più di 51milioni gli aventi diritto al voto
Gli aventi diritto al voto, in Italia, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all'estero. Si riceve un'unica scheda, di colore verde, e si può scegliere tra due opzioni: "Sì" o "No". Non è previsto il "quorum", dunque la votazione è valida quale che sia il numero dei votanti.
La scheda
La scheda con il quesito del referendum costituzionale sulla giustizia
Da Barbero a Servillo: intellettuali e artisti scesi in campo per il referendum
Da Vasco Rossi, la rock star che significativamente celebra sui social il suo brano C'è chi dice no come "ancora molto attuale" alle nette argomentazioni già esposte mesi fa da Fiorella Mannoia, o alla partecipazione del premio Nobel Giorgio Parisi: non a caso finito nel mirino del governo, per la sua bocciatura della riforma, esattamente come lo storico Alessandro Barbero, già parzialmente censurato da Meta e, 48 ore fa, nuovamente tirato in ballo dalla premier Giorgia Meloni, che prova a bacchettarlo per i suoi rilievi di ingerenza della politica sulle toghe.
Più potere alla politica e Csm smantellato. Le incognite del sorteggio
Le mani sulla Costituzione. Per una legge che è intitolata alla separazione (definitiva) delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, ma punta drasticamente a due obiettivi. Cancellare la rappresentanza delle toghe con il sorteggio. E smembrare il Consiglio superiore della magistratura, l’organo che i padri e le madri costituenti avevano concepito, non senza travaglio, a garanzia dell’autonomia e indipendenza delle toghe, come fondamento della democrazia basata sulla separazione dei poteri.
Perché non serve raggiungere il quorum al referendum sulla giustizia
L’esito della consultazione sarà valida a prescindere dal numero di persone che andrà effettivamente a votare.
Questo perché per i referendum confermativi di riforme costituzionali non è previsto il quorum a differenza dei referendum abrogativi, nei quali i cittadini sono chiamati a esprimersi su una proposta di cancellazione di una legge o di una sua parte.
Riforma della giustizia, cosa cambierebbe con il via libera al referendum: i testi a confronto
Sette articoli della Costituzione da modificare. Separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, due Consigli superiori della magistratura distinti e una nuova Alta Corte disciplinare per sanzionare i magistrati. La riforma della giustizia promossa dal ministro Carlo Nordio e dal governo Meloni interviene direttamente su diversi articoli della Carta e riscrive l’assetto di governo della magistratura.