ROMA – Contrordine Fratelli. A tempo scaduto, la destra fa retromarcia. Sconfessando gli esperti del ministero che hanno giudicato il docufilm su Giulio Regeni indegno di ricevere contributi pubblici. Il primo a uscire allo scoperto, di buon mattino, è il meloniano Federico Mollicone: «Figurarsi se non avrei ritenuto meritevole di finanziare un’opera che racconta la storia di un italiano torturat…