È sbalordito, Sigfrido Ranucci. Tormentato dai dubbi. «Non ci credo, non credo al movente svelato da Lavitola durante l’interrogatorio a Rebibbia», continua a ripetere ai pochissimi che riescono a sentirlo dopo aver letto la strabiliante confessione dell’amico faccendiere. Per il conduttore di Report quell’ammissione davanti al gip — «Ho fatto mettere la bomba perché Ranucci era in pericolo. Per …