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I leghisti vogliono più Nord: mollano Salvini e tifano Zaia

MATTEO SALVINI MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 

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Il sondaggio di Noto alla vigilia del congresso: solo il 48% di chi ha votato Carroccio alle Europee ‘24 promuove il segretario
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Tra gli elettori leghisti del 2024 solo meno della metà approva oggi l’operato di Matteo Salvini. Tra le motivazioni anche la percezione di un partito che si è spostato troppo a destra rispetto al passato e ha abbandonato il Nord. Tra i possibili leader, Luca Zaia ottiene il risultato più alto di gradimento mentre l’ex segretario in odor di riconferma si piazza al quarto posto dopo Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga.

Alla vigilia del congresso un sondaggio realizzato dall’istituto Noto per Repubblica passa al setaccio le ragioni per cui la Lega ha perso consensi in particolare negli ultimi due anni ma anche rispetto al 2019. Il campione degli intervistati è costituito da 1000 elettori attuali della Lega, 1000 elettori che hanno votato l’ultima volta Lega alle Europee del 2024 e 1000 elettori che hanno votato l’ultima volta Lega alle Europee del 2019. Il sondaggio è stato effettuato tra il 13 e il 16 ottobre.

Emerge …

Tra gli elettori leghisti del 2024 solo meno della metà approva oggi l’operato di Matteo Salvini. Tra le motivazioni anche la percezione di un partito che si è spostato troppo a destra rispetto al passato e ha abbandonato il Nord. Tra i possibili leader, Luca Zaia ottiene il risultato più alto di gradimento mentre l’ex segretario in odor di riconferma si piazza al quarto posto dopo Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga.

Alla vigilia del congresso un sondaggio realizzato dall’istituto Noto per Repubblica passa al setaccio le ragioni per cui la Lega ha perso consensi in particolare negli ultimi due anni ma anche rispetto al 2019. Il campione degli intervistati è costituito da 1000 elettori attuali della Lega, 1000 elettori che hanno votato l’ultima volta Lega alle Europee del 2024 e 1000 elettori che hanno votato l’ultima volta Lega alle Europee del 2019. Il sondaggio è stato effettuato tra il 13 e il 16 ottobre.

Emerge che, tra gli elettori attuali, l’approvazione dell’operato di Salvini è pari all’87% ma scende al 48% tra gli ex elettori del 2024 e al 35% tra quelli del 2019. I giudizi negativi sono rispettivamente l’11%, il 50% e il 64%. Il leader conserva quindi un sostegno molto forte tra chi vota oggi Lega, mentre tra gli ex elettori, soprattutto quelli del 2019, prevalgono le valutazioni critiche.

Inoltre il 51% degli ex votanti del 2024 e il 58% degli ex del 2019 percepisce la Lega più a destra rispetto a qualche anno fa. Tra gli elettori attuali questa lettura riguarda il 35%, mentre il 52% ritiene invariata la collocazione del partito. La percezione di uno spostamento a destra influisce quindi nel calo dei consensi.

La collocazione preferita è il centrodestra moderato. Anche il 40% degli elettori attuali la pensa così, sale a 50 la percentuale tra gli ex elettori del 2024 e al 55% tra quelli del 2019. Sommando chi preferisce il centro attento a territori e imprese, la richiesta di moderazione sale rispettivamente al 61%, al 73% e all’81%. Una linea più nettamente di destra raccoglie invece il 27% degli attuali, il 15% degli ex 2024 e il 7% degli ex 2019.

Per favorire il ritorno, gli ex elettori chiedono soprattutto più attenzione a cittadini e imprese del Nord: 44% tra gli ex votanti del 2024 e 45% tra gli ex del 2019. Per il 12% dei votanti di due anni fa il cambio di segretario potrebbe riavvicinarli alla Lega. La percentuale sale a 21 tra gli ex elettori del 2019. Solo il 3% e il 7% indica che nessun cambiamento favorirebbe un loro ritorno. La scelta di rivolgersi a tutta l’Italia convince il 77% degli elettori attuali, ma solo il 40% degli ex 2024 e il 34% degli ex 2019. Di conseguenza l’apertura nazionale suscita poco entusiasmo tra chi ha lasciato la Lega.

Riguardo il giudizio sui leader, Zaia ottiene la quota più alta di giudizi positivi: 92% tra gli attuali, 72% tra gli ex votanti del 2024 e 76% tra gli ex del 2019. Salvini invece riceve un giudizio positivo da parte dell’86% degli attuali votanti, e scende al 35% e 22% tra quelli del 2024 e del 2019.

E infine perché gli elettori si sono allontanati dalla Lega? L’insoddisfazione per Salvini è la singola ragione più citata: 19% tra gli ex 2024 e 25% tra gli ex votanti del 2019.

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