Cinque giorni di dibattiti ed eventi. Incontrare i lettori e provare insieme a costruire una mappa per orientarsi nel presente. Da oggi a lunedì 19 maggio Arena Repubblica Robinson al Salone del libro di Torino: quasi settanta appuntamenti che animeranno il nostro spazio al padiglione 3 del Lingotto (stand R52-S51). Grandi temi e grandi ospiti nel nostro programma per la manifestazione che prende il via con l’inaugurazione ufficiale con il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
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- Il programma dell’Arena Robinson al Salone del libro
Fazio sul caso Giuli-Germano: "Inaccettabile che il potere attacchi un cittadino che esprime un'opinione"
All'Arena Robinson al Salone del libro, Fabio Fazio ha parlato della polemica tra il ministro Giuli e l'attore Elio Germano, definendo una "inaccettabile sproporzione" il rapporto dialettico tra i due. Poi ha risposto al commento di Mara Venier secondo cui 'Che tempo che fa' era il miglior programma della Rai. La conduttrice si era dichiarata molto dispiaciuta per averlo perso.
Fazio sul caso Giuli-Germano: "Inaccettabile che il potere attacchi un cittadino che esprime un'opinione"
Momenti di tensione tra pro Pal e forze dell’ordine, salta dibattito con capo comunità ebraica
Un centinaio di manifestanti Pro Palestina ha tentato di entrare nel Salone del Libro provando a sfondare i cancelli, scatenando la reazione dei militari delle forze dell'ordine che li hanno respinti. Al Salone era in programma un dibattito con il presidente della Comunità ebraica torinese Dario Disegni e lo storico Claudio Vercelli, poi annullato su invito della questura.
Roberto Andò: "Nel mio romanzo una specie di furore verso la mia Palermo"
"C'è un narratore che è un regista, e quindi si può pensare sia autobiografica, ma lo è in parte. C'è il tentativo di rendere Palermo un luogo di storie, ma oggi è persino difficile trovare la realtà". Roberto Andò, dialogando con Francesca Bolino, ha presentato ad Arena Repubblica Robinson il suo libro 'Il coccodrillo di Palermo'.
Arena Repubblica Robinson, Roberto Andò: "Nel mio romanzo una specie di furore verso la mia Palermo"
All’Arena esplode la romance mania
“Siamo 15mila al Salone e siamo onorate di essere lettori e lettrici di romance”. Applausi all’Arena Repubblica Robinson per l’incontro con Ellie B Luin e Hazel Riley moderato da Camilla Cardarelli e Giulia Salaccione. “Prima c’è la caratterizzazione del contesto e poi intorno a quello creo il personaggio. Punto sulla crescita perché credo sia che il romance sia anche un po’ un romanzo di formazione”, ha detto Ellie B.
Corto Maltese a 30 anni dalla morte
Patrizia Zanotti e Marco Steiner raccontano Hugo Pratt e la mostra a lui dedicata a 30 anni dalla morte. “Questa mostra – racconta Zanotti - nasce perché abbiamo voluto raccontare un artista, Hugo Pratt, che ha avuto una vita avventurosa quasi quanto il suo personaggio più famoso. Si è voluto raccontare i mondi paralleli e artistici di Pratt che era anche un grande acquarellista. Momento importante perché abbiamo rieditato in formato tascabile e in bianco e nero perché era un aspetto caratteristico della sua arte”.
“L’aspetto straordinario di questa esposizione – continua Steiner – è che fa entrare nel mondo di Hugo Pratt. Si può capire come un artista ha scritto una storia documentandosi in maniera straordinaria. Dietro queste storie si stratifica un insieme di conoscenze. Corto Maltese e Hugo Pratt nascono da Venezia. Il viaggio veneziano parte da un luogo fisico, ma io chiamerei quasi da un altrove. Sono avventure di un eroe che è anche un viaggiatore mentale. Nella mostra di Venezia si citano tantissime lezioni. Pratt è stato anche un grandissimo lettore con una memoria prodigiosa. Possedeva 17mila volumi e sono tanti. La sua magia è l’invito a continuare un viaggio e una storia. A 30 anni dalla morte io penso che Pratt non sia mai stato così vivo”.
Salone del Libro, Arena Repubblica Robinson: l'eredità di Corto Maltese
Venier: “Dispiace per Che tempo che fa, Rai ha perso programma più bello”
"A me dispiace molto, perché penso che la Rai abbia perso il più bel programma. E penso che il pubblico sia d'accordo con me". Lo ha detto Mara Venier, nel corso di un incontro al Salone del Libro di Torino con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, a proposito del passaggio di 'Che tempo che fa' dalla Rai al Nove. "Siamo molto felici dove siamo, godiamo di una libertà assoluta, che ci dà leggerezza - ha aggiunto a tal proposito Fazio - Io ho passato 40 anni esatti in Rai, la scuola del servizio pubblico non la dimentichi, diventa il tuo dna e te la porti dietro anche adesso, mentre parliamo".
Ogni famiglia è un romanzo
Eva Milella e Veronica Raimo, con Federica De Paolis. All’Arena Repubblica del Salone del Libro di Torino un confronto ironico e profondo sul tema della famiglia come intreccio narrativo, ma anche come campo di battaglia quotidiano.
“A Sicilia è fimmina” con Giovanna Casadio e Annalisa Cuzzocrea
Nel romanzo di Casadio Arrivammo a destinazione (Laurana Editore), come ha scritto Francesco Merlo, l’epica familiare dai primi decenni del Novecento agli anni Sessanta. E il tragitto fatale da sud a nord, delitto compreso.
Arena Repubblica Robinson, “A Sicilia è fimmina” con Giovanna Casadio
Manifestanti pro Pal all’ingresso della Fiera
I manifestanti pro Pal stanno raggiungendo in corteo l’ingresso del Lingotto per protestare contro le posizioni del giornalista Nathan Greppi, autore di La cultura dell’odio (Lindau). Neppi è collaboratore dei media della comunità ebraica di Milano e del quotidiano “La Ragione”.
Ponzani con Pedullà: “Come le donne hanno trasformato un massacro in memoria”
Michela Ponzani, ospite dell’Arena Repubblica Robinson racconta come è nato il suo libro. “Donne che resistono pubblicato con Einaudi è un lavoro che nasce tanto tempo fa. Era la mia tesi di laurea. E sono tornata a interrogarmi su cosa significa per le donne madri, figlie delle vittime delle Fosse Ardeatine trasformare un massacro in una memoria. Perché se non ci fossero state queste donne a chiedere verità e giustizia, noi come cittadini e come storici non avremmo avuto informazioni. Ho usato il metodo storiografico, analisi critica e comparazione delle fonti, ricerca di fonti processuali, lungo lavoro di elaborazioni e fonti critiche.
“È importante che gli storici prendano spazio in un momento come questo. Da quando il presidente del Senato ha parlato della cosiddetta ‘banda musicale’ dovremmo rimettere un po’ a posto i pezzi. Un pezzo importante della classe dirigente di questo Paese dal dopoguerra a oggi non si è mai riconosciuta nella scelta antifascista”.
“Una delle scommesse di questo libro – ha aggiunto Gabriele Pedullà con lei sul palco insieme a Beniamino Pagliaro – è l’idea che la memoria che ci prende un po’ alle spalle, all’improvviso, è più potente. La narrativa ci porta un po’ ai partigiani come erano. La letteratura funziona da gancio, costituisce qualcosa con cui possiamo identificarci. È diventata essenziale nel momento in chi cominciano a mancare i testimoni”.
Bandiera pro Pal sul tetto del Lingotto, annunciata una manifestazione
Una bandiera della Palestina con una citazione di Primo Levi è comparsa sul tetto del Lingotto, dove si svolge il Salone del libro. A realizzare l'intervento, secondo quanto comunicato all'Ansa, è stato lo street artist veneto Orlando. Sul vessillo è stata tracciata la scritta "Si esita a chiamarli vivi: si esita a chiamar morte la loro morte, davanti a cui essi non temono perché sono troppo stanchi per comprenderla", tratta dal libro Se questo è un uomo di Primo Levi. Una manifestazione pro Pal è attesa all’ingresso della fiera: circa 150 manifestanti stanno raggiungendo il Lingotto in corteo.
Miriam Mafai, Ezio Mauro: “Non avevo dubbi che Repubblica fosse il giornale della sua vita”
Ezio Mauro presenta il libro di Annalisa Cuzzocrea “E non scappare mai. Miriam Mafai, i segreti e le lotte nella tempesta della storia”, Rizzoli.
“Il libro che ha scritto Annalisa è una cosa preziosa – dice l’ex direttore e editorialista di Repubblica – entrare nella vita di un’altra persona è un’impresa titanica, ambiziosa. Annalisa ha conosciuto Miriam Mafai da giornalista, ma ha intuito che oltre a quella c’erano altre vite. In questo libro c’è un totem piantato al centro di questo incrocio di vite diverse, il partito comunista. Questo Partito nelle lettere è sempre scritto con la P maiuscola. Miriam per questo Partito ha fatto l’agitatrice politica in Basilicata per le elezioni del ‘48 parlando in piazza dei problemi delle donne senza che le donne fossero presenti. Poi per il partito ha fatto l’insegnante, è andata a Parigi sulle orme dei suoi genitori e per uno scambio di funzionari tra Pci e Partito comunismo francese. Il giornalismo ha poi liberato Miriam da questo legame con il partito”. “Repubblica è stato il suo punto d’arrivo – ha detto ancora – non avevo dubbi che fosse il giornale della sua vita. Avevamo in comune l’essere consanguinei, nell’espressione usata da Pietro Gobetti, ovvero una certa idea dell’Italia”.
Referendum, Boeri: “Quello sulla cittadinanza il più importante, gli altri scritti male. Ecco perché”
Referendum, Boeri: "Quello sulla cittadinanza il più importante, gli altri scritti male. Ecco perché"
Ercoli Finzi: “Mi sono sempre sentita dire ‘non sono cose da donne’”
I ricordi, gli aneddoti, la simpatia di una protagonista della storia del nostro Paese diventata un simbolo e volto tv. Intervistata da Angelo Melone, la prima donna italiana a laurearsi in Ingegneria aeronautica nel 1962, dice: “Mi sono sempre sentita dire ‘non sono cose da donne”’.
“Cambia davvero il rapporto con l’infinito. Quando vediamo le stelle guardiano dei puntini che sembrano lontanissimi da noi. E quando vedi le cose da così lontano ti rendi conto che la morte e la vita siano solo episodi. Ci si rende conto di come si è un granello minuscolo e come non valga la pena di fare le cose tremende che stiamo facendo come la guerra. Ci rendiamo conto che nell’universo non siamo niente”. Questa una delle sue riflessioni condivise con tantissimi lettori che hanno assistito interessati all’incontro.
“Quando io ero ragazza – ha raccontato - le donne non avevano il voto. Quando io mi sono sposata e ho aperto il conto corrente mio marito è venuto a firmare per me. Io ho visto tanti cambiamenti ma ce ne sono ancora tanti da fare. L’accettazione della parità è un problema culturale. Per le donne ci sono i famosi tre no: non abbiamo carattere, non abbiamo talento e non abbiamo tempo. Non è vero che non abbiamo talento e non abbiamo carattere. Io il carattere ce l’ho. È vero che non abbiamo tempo perché abbiamo la cura e la professione. Ma io e tante donne che conosco abbiamo trasformato il tempo in tempo di qualità nel quale trasmettiamo valori”.
“Avere un sogno è un dovere e realizzarlo pure – il consiglio che dà – tutti noi dovremmo avere un sogno al quale aggrapparci. Per prima cosa dobbiamo avere una competenza, poi dobbiamo tenere duro: tirare fuori la fiducia in se stesse, sì soprattutto noi donne. Tutti nella vita hanno un’occasione e quando capita, bisogna avere il coraggio di afferrarla”.
Giuli promette fondi al Salone: si spera in un milione di euro in due anni
“Non è da escludere, per niente, che il ministero della Cultura assuma un impegno più robusto nei confronti del Salone del Libro di Torino”. Poche parole, pronunciate dal ministro della cultura Alessandro Giuli, a margine della cerimonia di inaugurazione della XXXVII edizione del Salone, a conferma di un futuro stanziamento del governo in favore della kermesse libraria. Come anticipato da Repubblica, il ministero sarebbe pronto a stanziare mezzo milione di euro per la manifestazione del prossimo anno. Duecento cinquanta euro vengono già erogati tramite il Cepel (Centro per la promozione del libro e della lettura), ma l’investimento è destinato a salire. Le istituzioni si attendono che il contributo possa crescere ancora nel 2027. Fino ad arrivare alla cifra tonda di un milione di euro.
Giuli sulle polemiche: “Non mi interessano le firme pro o contro, ha ragione il comandante Favino”
“Ha ragione il comandante Favino quando dice che bisogna dialogare, servono ponti, serve confronto”. Così il ministro della cultura Giuli a margine del suo intervento per l’inaugurazione del Salone del Libro. Giuli cita le parole dell’attore che in un’intervista a Repubblica ha parlato dell’importanza di costruire ponti, dopo le polemiche che hanno coinvolto il ministro e diversi protagonisti del mondo della cultura. Favino si è unito all’appello del mondo del cinema per il sostegno al settore.
“Non ho mai negato né mai negherò dialogo e confronto civile con chiunque abbia bisogno di un confronto da parte del ministero della Cultura e di rassicurazioni e certezze in un sistema complicato e di fronte a problemi che si devono e si possono risolvere insieme – ha spiegato Giuli – non mi interessano le firme pro o contro, mi interessano i ponti. E quello che ha detto il comandante Favino per me è legge”.
Giuli: “Lavoriamo perché le Carte merito per i giovani siano più proficue”
“La nostra volontà è procedere perché i giovani possano usare in maniera più proficua le Carte di cultura e merito. Ai nostri occhi ogni casa editrice costretta a chiudere e uscire dal mercato è un lutto. Lo stesso vale per le sale cinematografiche, le librerie o per un progetto culturale che fallisce. Questo muove il nostro senso di responsabilità”. Lo ha detto il ministro Giuli. “Siamo consapevoli che il percorso da fare è lungo. Ritorniamo al concetto di comunità al di là di ogni fatua incomprensione ideologica. Questa è la nostra Carta d'identità istituzionale messa al vostro servizio”, ha sottolineato il ministro.
“Dal mio insediamento in poi abbiamo riannodato rafforzato i contatti con gli operatori del settore con i quali è in atto un dialogo costante e mi auguro, sempre più produttivo. Ma non basta. Il nostro lavoro – ha aggiunto - è oggi accompagnato dalla volontà di procedere entro quest'anno a una decisa semplificazione burocratica, affinché i giovani possano utilizzare in maniera più proficua, completa e unitaria le Carte cultura e merito messe a disposizione dal nostro ministero in omaggio al dettato dell'articolo 34 della carta costituzionale, che ci ricorda come i capaci e meritevoli debbano essere posti nella condizione di raggiungere i gradi più alti della conoscenza”.
Giuli: “Io qui per ascoltare e pronunciare parole di concordia”
"Sono contento di essere qui in questa oasi di gentilezza in cui ci si sente al sicuro". Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli nel corso dell'inaugurazione del Salone del Libro di Torino. "È la prima volta che da ministro ho l'onore di presenziare a uno degli appuntamenti culturali più ambiti e prestigiosi - ha aggiunto - non vedevo l'ora di trovarmi a casa, in un evento di cultura popolare, perché la cultura è popolare. È un luogo di raccordo fondamentale tra gli operatori della filiera libraia ma anche un momento di riflessione sullo stato di salute e sul ruolo della cultura, in Italia e non solo".
“Trovo molto felice il titolo di quest’anno (Le parole fra noi leggere, ndr) – ha continuato – ma che non si esaurisce nei confini letterari di Lalla Romano o Eugenio Montale. Oggi sono qui per pronunciare delle parole di elogio, di buon auspicio e costante concordia al cospetto del più importante appuntamento europeo per la cultura. Di fronte alla comunità intellettuale che anima il Salone del Libro ogni parola assume un peso specifico, perfino il silenzio. Ascolto come dovere istituzionale e predisposizione d’animo. Sono qui per ascoltare universo di senso animato da persone motivate”.
“Ogni libreria che chiude fallimento materiale e culturale, così come ogni sala cinematografica”, ha detto il ministro nel corso del suo intervento.
Dicker: “L’importante nei libri è ciò che non si racconta”
“L’importante nei libri è ciò che non si racconta, il non detto, perché è appartiene e voi lettori. La lettura è l’ultimo spazio che ci rimane per interrogarci, per farci delle domande – dice - in un tempo che va sempre più veloce, dove l’intelligenza artificiale si dice capace di darci ogni risposta”.
Pienone per Dicker all’Arena Repubblica Robinson
Uno degli eventi più attesi: con noi per incontrare i nostri lettori c’è la star della letteratura internazionale, scrittore tra i più amati dal pubblico, Joël Dicker intervistato da Ottavia Giustetti.
Ariete: “La mia musica e l’impegno sociale”
Ariete si racconta al pubblico dell’Arena Repubblica Robinson e dialoga con Luca Valtorta. “Parlo e mi spendo per i diritti lgbtq+ da sempre, ma per me la più grande protesta è far finta che questo non sia un tema. A nessuno dovrebbe interessare con chi vado a letto”.
Giuli inaugura il Salone: dal governo la promessa di mezzo milione di euro all’anno
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli durante l’inaugurazione del Salone del Libro dovrebbe annunciare lo stanziamento di mezzo milione di euro da parte del ministero per il Salone 2026. Nel bilancio attuale del Salone, invece, non c’è un euro da parte del governo centrale.
Benini: “La cultura non è né di destra né di sinistra”
“La cultura non è né di destra né di sinistra. È fatta di parole. Parole preziose, leggere e precise, che provano a raccontare il presente in movimento. Qui diamo spazio all’incontro tra punti di vista diversi”. Leggi l’intervista alla direttrice del Salone Annalena Benini, che introduce la manifestazione alla luce delle recenti polemiche che hanno visto contrapporsi una parte del mondo dello spettacolo e il ministro della Cultura.
Vi raccontiamo il giornale
Comincia il primo incontro con le scuole: “Vi raccontiamo il giornale” con Angelo Melone e i ragazzi delle superiori.
Questo il programma di oggi:
Giovedì 15 maggio
Ore 10
“Vi raccontiamo il giornale”
Appuntamento per le scuole
A cura di Angelo Melone
Ore 11:15
“Musica e impegno sociale”
Con Ariete
Modera Luca Valtorta
Ore 12
“Il mio libro per tutti”
Con Joël Dicker
Modera Ottavia Giustetti
Ore 14:30
“Sogni e scoperte delle scienziate dello spazio”
Con Amalia Ercoli Finzi
Modera Angelo Melone
Ore 15
“Miriam Mafai, i segreti e le lotte”
Dialogo tra Annalisa Cuzzocrea e Ezio Mauro
Ore 15:45
“Scelte di libertà: storie di uomini e donne nella Resistenza”
Con Gabriele Pedullà e Michela Ponzani
Modera Beniamino Pagliaro
Ore 16:30
“A Sicilia è fimmina”
Con Giovanna Casadio
Modera Annalisa Cuzzocrea
Ore 17
“Ogni famiglia è un romanzo”
Con Eva Milella e Veronica Raimo
Modera Zita Dazzi
Ore 17:30
“Corto Maltese 30 anni dalla morte”
Con Marco Steiner e Patrizia Zanotti
Modera Luca Valtorta
Ore 18
“Noi, ragazze del romance”
Con Ellie B Luin e Hazel Riley
Moderano Camilla Cardarelli e Giulia Salaccione
Ore 18:30
“Viaggio intorno al cinema”
Con Roberto Andò
Modera Francesca Bolino