A Bengasi, in Libia, ci sono dieci attivisti fermi in una caserma. Facevano parte di una flotilla senza barche. Una flotilla via terra, meno mediatica di quella del mare, meno fotogenica. Qualcuno la chiama “la flotilla nera”: è nata dagli attivisti del Maghreb, poi si è unito un pezzo di movimento internazionale. Una carovana di pullman, con aiuti umanitari, ambulanze, case mobili, medicinali. …