INVECE CONCITA

Sparatevi amici sportivamente

Sparatevi amici sportivamente

Il simbolico

dono di commiato

del presidente

della Turchia

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Che bel dono, no?, una pistola personalizzata. Come i fazzoletti di una volta, con le iniziali ricamate. Solo un revolver, con su inciso il nome del destinatario. “Un modello semiautomatico da uso sportivo”, leggo. Sportivo in che senso? Per il poligono di tiro, dove andare a scaricare la tensione? Per le battute di caccia, negli ameni giorni liberi? Per il relax? Comunque: un kit, completo di proiettili e i documenti per l’espatrio firmati dal presidente in persona, il leader turco Erdogan. Ora, al di là di tutto che tutto già è stato detto. I simboli, torniamo un momento ai simboli. Cioè al linguaggio primario, quello che non ha bisogno di parole, quello che tutti capiscono anche se non sanno né leggere né scrivere. A questo difatti servivano in origine, i grandi dipinti, frontoni di palazzi e di chiese, bassorilievi, statue equestri. A raccontare ai popoli una storia, una parabola, una biografia, un senso chiaro, una direzione. Non è che oggi, nell’inutile profluvio di parole, inutile e dannoso, i simboli abbiano smesso di funzionare.

Anzi. Lavorano in profondità, come un sottotesto non detto ma chiaro: più chiaro di ogni spiegazione richiesta e data. Quindi: è sostanzialmente inutile sapere cosa ne hanno fatto, del revolver, gli augusti destinatari. Se lo hanno lasciato in hotel, buttato nel cassonetto, regalato a un museo, inventariato fra i regali di stato nel magazzino giù nei sotterranei del Palazzo. Quello che conta, quello che resta e che tutti capiscono, è il gesto. Salve, amici. Grazie di essere stati nostri ospiti. Nel congedarmi da voi vi faccio dono di quel che c’è di più utile e prezioso. Quello che vi serve. Una pistola. Sparatevi pure, ma sportivamente mi raccomando. Di chi spara per uccidere è già pieno tutto attorno. Avete visto l’altro ieri, il povero Mohammad Al Wahleidi, che aveva montato uno schermo per far vedere i mondiali di calcio in piazza a Gaza? Ucciso, un paio di ragazzini insieme a lui, che disgrazia. Cose che capitano. Voi, divertitevi.

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