A proposito di mettere il proprio corpo al servizio della politica. A proposito di complessità, di quante cose diverse ciascuno di noi possa tenere insieme e sostenere senza fanatismo e con rispetto della ragione. Sì può, per esempio, riconoscere il valore immenso che Emma Bonino — il suo lavoro, la sua presenza, il suo modo di fare politica col corpo — ha avuto ed ha per tutti noi senza per forza condividere ogni sua singola battaglia. Lo riconosceva lunedì sera Luciana Castellina nella sua bellissima orazione funebre, alla cerimonia laica in Campidoglio. Il pensiero vive lì: non nelle posizioni a priori — le squadre, le maglie — ma in quelle che si costruiscono a posteriori, a valle delle discussioni anche aspre e dei fatti. Per questo sarebbe bellissimo che ciascuno di noi, di voi, a prescindere dalle sue convinzioni andasse a vedere il film documentario Naza dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor girato di notte sui tetti di Tel Aviv. Netanyahu per esempio, che li ha definiti antisemiti scatenando la caccia al “nemico interno”, il film non l’ha visto. Andateci, prima di esprimere un’opinione, perché i fatti sono fatti: se ne discute dopo. Si confutano con altri fatti. Abraham e Szor sono ebrei, il primo viene da una famiglia di sopravvissuti alla Shoah, con questo lavoro hanno vinto un premio a Venezia. Il film è tutto girato di notte, sui tetti di Tel Aviv, e raccoglie le voci di militari dell’esercito israeliano e di persone dell’intelligence. Naza è la parola in codice che usano per indicare le “vittime collaterali”, i civili. In queste ultime ore il governo di Israele ha scatenato tempesta: prima la minaccia di togliere ai due, accusati di tradimento, la cittadinanza. Poi l’indagine interna sulla divulgazione non autorizzata di materiale: accusa che li mette a grave rischio. Infine il video con cui Netanyahu li definisce antisemiti. Distribuito da I Wonder, sarà nelle sale il 28, 29 e 30 settembre, speriamo anche dopo. Dopo averlo visto ne riparliamo.
INVECE CONCITA
Naza prima i fatti poi le opinioni
di Concita De Gregorio -
Un film
da vedere
comunque
la pensiate