Parliamo d’amore oggi, serve sempre. Parliamo di poesia, è ogni volta una luce. Non scrivo da posizione neutrale: l’autore di questi versi è una persona che fa parte della mia vita e forse chissà anche un poco della vostra, se avete letto qualche suo libro in prosa o se lo avete ascoltato parlare in pubblico. Di Vittorio Lingiardi, psicoanalista e psichiatra, conoscerete certo le cronache di cinevisioni sul Venerdì o le recensioni, o i saggi. Qui c’è il poeta. Non è una rivelazione recente. Ricordo l’uscita di quella piccola raccolta di nottetempo, “La confusione è precisa in amore”, sono passati quasi quindici anni. Poi ci fu “Alterazioni del ritmo”. Ora, per Einaudi, “Lezioni di nuoto”. “La forma dell’acqua, come dell’amore, è forse solo quella del suo contenitore”. La musica di questi versi somiglia al suo autore: la parola è leggera, quasi svagata, ma sempre cade esatta in un punto profondo, sorprendente e preciso. Della memoria, del dolore e del piacere, della perdita e del corpo, soprattutto del corpo. Chi conosce il suo “Corpo, umano”, ritrova qui in controluce la filigrana di quella colta e vorticosa dissertazione con cui ha sezionato la natura degli organi interni attraverso opere d’arte, musica pop, film, saggi accademici, disegni. Un’eco appena, perché la poesia è sottrazione. Tolto tutto, trovata la parola e il suono, è nella semplicità che queste poesie brillano. Apparente, certo: la semplicità del funambolo che cammina sul filo sospeso a cinquanta metri dal suolo e serissimo, addestrato, concentrato, sorride. È un’autobiografia in versi, come sempre è autobiografico ogni scritto. Contiene molti amori - uomini donne e bambini. Attraversa il territorio della malattia. Le paure, le fragilità, la cura. Una sezione è intitolata Takotsubo. Annota in margine il dottore: è una sindrome cardiaca che si dà in persone che hanno provato un’emozione troppo dolorosa. Cambia forma, il cuore: assume quella di un vaso che si usa per la pesca del polpo. Io resto con quel polpo.
INVECE CONCITA
Il cuore e la pesca del polpo
di Concita De Gregorio
Una raccolta
di poesie
per parlare
d’amore