Non sentivo la parola “pederasta” da tempo infinito. Credevo fosse in disuso, come arcolaio, spinterogeno e fornicazione. Insieme a “invertito” era il dispregiativo più diffuso, tra gli italiani di un paio di generazioni fa, per indicare gli omosessuali. Ora la si rilegge nella chat di un esponente romano di Fratelli d’Italia che sostiene di avere voluto esprimere il “sentiment” (sic!) della base…