I settanta chilometri della 41esima Marcialonga, partenza da Moena domenica alle 8, arrivo a Cavalese, fanno paura all'ex medaglia d'oro olimpica di sci di fondo, Cristian Zorzi. "Cristian mi ha confidato di non essere allenato per spingere per settantamila metri - ha svelato Mario Facchini, portavoce della gran fondo trentina - e così, per evitare di fare una brutta figura, ha deciso di optare per il percorso light di 45 chilometri, con l'obiettivo, però, di salire sul podio". Zorzi avrebbe voluto mantenere segreta la motivazione della sua scelta, ma Facchini non ha mantenuto la consegna del silenzio perché, ha spiegato, "Questa è una notizia".
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Così la pensano i campioni. Per i comuni mortali, invece ("bisonti" gli uomini, "fate-vichinghe" le donne), la filosofia che li porta a soffrire nella lunghissima galoppata sulle nevi delle valli di Fiemme e di Fassa è diversa, se non opposta. Non è importante vincere, per loro, ma partecipare. "La Marcialonga, per me, è una gara da fare una volta nella vita, una sfida con me stessa", confida Sonia Anderson, fondista caraibica, pettorale 6114. Non è affatto importante vincere, si diceva. Anzi, c'è chi la gara la fa al contrario, per conquistare l'ultimo posto. Perché a chi chiude la classifica sono riservati gli stessi onori del vincitore: tifo, corona, fotografi, interviste e fuochi d'artificio. Ultimi "convertiti" a questo vangelo della Marcialonga secondo il quale gli ultimi saranno (come) i primi, anche i due azzurri campioni olimpici e mondiali, Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, che correranno tra i "bisonti", e non con la testa di serie.
"A essere sinceri non ci siamo preparati - ha ammesso l'oro olimpico di Torino 2006, Pietro Piller Cottrer - ma visto lo spirito con cui abbiamo intenzione di viverlo, cercheremo di sfruttare al massimo i tanti anni di agonismo che abbiamo alle spalle. E' senz'altro una bella occasione per fare una Marcialonga diversa e forse ancora più emozionante." Il direttore tecnico azzurro, Silvio Fauner, coi bagagli pronti per i Giochi di Sochi, non ha nascosto un po' di timore per la lunghezza del percorso. "70 km sono pur sempre 70 km - ha confessato - e non certo una passeggiata, ma il divertimento non mancherà". La granfondo si infila - unica al mondo nel suo genere - nel centro di una dozzina di comuni.
Uno di questi, Ziano di Fiemme, detiene un singolare quanto inspiegabile record sportivo: ha dato i natali a 25 fra atleti e tecnici che hanno partecipato a Giochi Olimpici, da Oslo a Vancouver. Com'è possibile? Nessuno se lo sa spiegare. Ma tant'è. I valligiani, del resto, considerano la marcia in passo alternato una vera e propria festa tanto da togliere le luci di Natale solo dopo la sua conclusione (e non all'Epifania) e tanto da organizzare un cordone di tifo lungo decine di chilometri al suono di trombette, campanacci e "cracole".
Per quanto riguarda la competizione agonistica, sui binari trentini si disputeranno il podio campionesse del calibro della svizzera Seraina Boner, delle norvegesi Vibeke Skofterud e Laila Kveli e ancora le varie Nyström, Jambaeva e Santer, solo per citarne alcune. In gara uomini lo spettacolo sarà grande con i fratelli Aukland (Jorgen, campione uscente, è stato visto con la spalla fasciata, ma non ha disdetto la sua presenza). E l'esercito norvegese composto da Dahl, Østensen, Alsgaard, Svartedal e Kjølstad. La lista prosegue poi con teste di serie come gli svedesi Brink, Svärd e Tynell, i russi Dementiev e Sorin e ancora Livers, Rezac, Novak, Koukal e, perché no, i trentini Bruno Debertolis e Nicola Morandini. Tra le defezioni per influenza, la sevedese Sandra Hansson.
Per sabato 25, la vigilia, programma denso di appuntamenti. In mattinata, nello Stadio del Fondo di Lago di Tesero partiranno in sequenza la 2. a edizione di Marcialonga Story (9.30), seguita alle 13.00 dalla 14. a Marcialonga Stars, alla presenza di big e vip quali Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, Cesare Maestri e Tone Valeruz. Alle 14.00 sarà il turno della 29esima Minimarcialonga, subito seguita alle 14.30 dal primo round di Marcialonga Young (categoria Ragazzi), alle 18.00 in Piazza Verdi a Cavalese per la cerimonia inaugurale con presentazione dei campioni che il giorno dopo scenderanno in pista. Alle 20.00, infine, nella Chiesa arcipretale di Predazzo sarà celebrata la Messa dello Sportivo. Imponente, come ogni anno, l'organizzazione che, forte di 1400 volontari, ha dovuto sfidare il maltempo, giorni di pioggia nei giorni scorsi e vento caldo a poche ore dallo start. "Il meteo - ha ammesso la direttrice di gara Gloria Trettel - quest'anno ha messo a dura prova i nervi di tutti gli organizzatori. Ma ce la faremo". Il nuovo presidente della Marcialonga (un evento con un fatturato di oltre 5 milioni di euro), Angelo Corradini, ha spiegato che "insieme alla Rai ci saranno altre 10 emittenti televisive che seguiranno la granfondo in tutta Europa. Un aereo-ponte sorvolerà le valli per tutta la giornata al fine di assicurare la trasmissione del segnale per tutta la gara".
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Così la pensano i campioni. Per i comuni mortali, invece ("bisonti" gli uomini, "fate-vichinghe" le donne), la filosofia che li porta a soffrire nella lunghissima galoppata sulle nevi delle valli di Fiemme e di Fassa è diversa, se non opposta. Non è importante vincere, per loro, ma partecipare. "La Marcialonga, per me, è una gara da fare una volta nella vita, una sfida con me stessa", confida Sonia Anderson, fondista caraibica, pettorale 6114. Non è affatto importante vincere, si diceva. Anzi, c'è chi la gara la fa al contrario, per conquistare l'ultimo posto. Perché a chi chiude la classifica sono riservati gli stessi onori del vincitore: tifo, corona, fotografi, interviste e fuochi d'artificio. Ultimi "convertiti" a questo vangelo della Marcialonga secondo il quale gli ultimi saranno (come) i primi, anche i due azzurri campioni olimpici e mondiali, Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, che correranno tra i "bisonti", e non con la testa di serie.
"A essere sinceri non ci siamo preparati - ha ammesso l'oro olimpico di Torino 2006, Pietro Piller Cottrer - ma visto lo spirito con cui abbiamo intenzione di viverlo, cercheremo di sfruttare al massimo i tanti anni di agonismo che abbiamo alle spalle. E' senz'altro una bella occasione per fare una Marcialonga diversa e forse ancora più emozionante." Il direttore tecnico azzurro, Silvio Fauner, coi bagagli pronti per i Giochi di Sochi, non ha nascosto un po' di timore per la lunghezza del percorso. "70 km sono pur sempre 70 km - ha confessato - e non certo una passeggiata, ma il divertimento non mancherà". La granfondo si infila - unica al mondo nel suo genere - nel centro di una dozzina di comuni.
Uno di questi, Ziano di Fiemme, detiene un singolare quanto inspiegabile record sportivo: ha dato i natali a 25 fra atleti e tecnici che hanno partecipato a Giochi Olimpici, da Oslo a Vancouver. Com'è possibile? Nessuno se lo sa spiegare. Ma tant'è. I valligiani, del resto, considerano la marcia in passo alternato una vera e propria festa tanto da togliere le luci di Natale solo dopo la sua conclusione (e non all'Epifania) e tanto da organizzare un cordone di tifo lungo decine di chilometri al suono di trombette, campanacci e "cracole".
Per quanto riguarda la competizione agonistica, sui binari trentini si disputeranno il podio campionesse del calibro della svizzera Seraina Boner, delle norvegesi Vibeke Skofterud e Laila Kveli e ancora le varie Nyström, Jambaeva e Santer, solo per citarne alcune. In gara uomini lo spettacolo sarà grande con i fratelli Aukland (Jorgen, campione uscente, è stato visto con la spalla fasciata, ma non ha disdetto la sua presenza). E l'esercito norvegese composto da Dahl, Østensen, Alsgaard, Svartedal e Kjølstad. La lista prosegue poi con teste di serie come gli svedesi Brink, Svärd e Tynell, i russi Dementiev e Sorin e ancora Livers, Rezac, Novak, Koukal e, perché no, i trentini Bruno Debertolis e Nicola Morandini. Tra le defezioni per influenza, la sevedese Sandra Hansson.
Per sabato 25, la vigilia, programma denso di appuntamenti. In mattinata, nello Stadio del Fondo di Lago di Tesero partiranno in sequenza la 2. a edizione di Marcialonga Story (9.30), seguita alle 13.00 dalla 14. a Marcialonga Stars, alla presenza di big e vip quali Pietro Piller Cottrer, Cristian Zorzi, Cesare Maestri e Tone Valeruz. Alle 14.00 sarà il turno della 29esima Minimarcialonga, subito seguita alle 14.30 dal primo round di Marcialonga Young (categoria Ragazzi), alle 18.00 in Piazza Verdi a Cavalese per la cerimonia inaugurale con presentazione dei campioni che il giorno dopo scenderanno in pista. Alle 20.00, infine, nella Chiesa arcipretale di Predazzo sarà celebrata la Messa dello Sportivo. Imponente, come ogni anno, l'organizzazione che, forte di 1400 volontari, ha dovuto sfidare il maltempo, giorni di pioggia nei giorni scorsi e vento caldo a poche ore dallo start. "Il meteo - ha ammesso la direttrice di gara Gloria Trettel - quest'anno ha messo a dura prova i nervi di tutti gli organizzatori. Ma ce la faremo". Il nuovo presidente della Marcialonga (un evento con un fatturato di oltre 5 milioni di euro), Angelo Corradini, ha spiegato che "insieme alla Rai ci saranno altre 10 emittenti televisive che seguiranno la granfondo in tutta Europa. Un aereo-ponte sorvolerà le valli per tutta la giornata al fine di assicurare la trasmissione del segnale per tutta la gara".