Caro Merlo, ancora due anni di governo dell’amica di Orbán e anche da noi si vedranno scene simili a quella di Ilaria Salis in catene in un’aula di tribunale e con le caviglie bloccate. Come cantavano i Litfiba: sogno proibito di qualcuno è castigare. Alla nostra, prima o poi, scapperà di dire che Ilaria Salis poteva restarsene a casa. Marco Data — Roma Non è Giorgia Meloni a tenere al guinzaglio…