Caro Merlo, in relazione all’articolo del 10 dicembre “A Napoli in sedia a rotelle non si entra in Mondadori”, desidero porgere le mie più sincere scuse alla lettrice per l’episodio verificatosi nella libreria Mondadori di Napoli, nato evidentemente da un malinteso. La soddisfazione dei clienti e la possibilità di vivere un’esperienza inclusiva sono per noi priorità assolute. Ci tengo tuttavia a precisare che la nostra libreria è dotata di un ascensore il cui uso è effettivamente attualmente sospeso a causa di un problema tecnico-amministrativo. Nell’attesa di ripristinarne il funzionamento, la libreria garantisce un servizio di assistenza “stair case platform” per l’accompagnamento al piano inferiore di tutte le persone con disabilità motorie e di chiunque abbia bisogno. La possibilità di richiedere questo supporto al personale è segnalata in modo chiaro sia presso l’Info Point all’ingresso sia in prossimità della scala interna. Ci auguriamo che la lettrice possa presto tornare nella…
Caro Merlo, in relazione all’articolo del 10 dicembre “A Napoli in sedia a rotelle non si entra in Mondadori”, desidero porgere le mie più sincere scuse alla lettrice per l’episodio verificatosi nella libreria Mondadori di Napoli, nato evidentemente da un malinteso. La soddisfazione dei clienti e la possibilità di vivere un’esperienza inclusiva sono per noi priorità assolute. Ci tengo tuttavia a precisare che la nostra libreria è dotata di un ascensore il cui uso è effettivamente attualmente sospeso a causa di un problema tecnico-amministrativo. Nell’attesa di ripristinarne il funzionamento, la libreria garantisce un servizio di assistenza “stair case platform” per l’accompagnamento al piano inferiore di tutte le persone con disabilità motorie e di chiunque abbia bisogno. La possibilità di richiedere questo supporto al personale è segnalata in modo chiaro sia presso l’Info Point all’ingresso sia in prossimità della scala interna. Ci auguriamo che la lettrice possa presto tornare nella nostra libreria per constatare il nostro impegno quotidiano per un servizio inclusivo.
Antonio Serpe - Chief Retail Officer delle librerie Mondadori Bookstore
Si chiama Giusy Orbinato la lettrice in sedia a rotelle che domenica ci aveva raccontato di essere stata respinta dalla Mondadori di Napoli: “Mi sono sentita dire che, non essendoci un ascensore, dovevo andare via”. Quanto tempo ci vuole per riparare un ascensore in panne per “un problema tecnico amministrativo?”. Ho girato a Giusy Orbinato la lettera di Antonio Serpe. La signora dice: “con lo scogliattolo (sedia con ruote cingolate) sarei costretta a lasciare la mia comoda seduta, per fare le scale in una innaturale posizione semi orizzontale, per cui scegliere un libro diventerebbe un esercizio circense.” Mi viene in mente L’ascensore di Giorgio Caproni: “Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore...”
Caro Francesco, nessuno sa bene cosa accadrà in Siria e dintorni, ma di guerra in guerra, di eccidio in eccidio, un dato è inequivocabile: non c’è una donna al posto di comando in quella regione e nelle limitrofe (penso anche a Russia e Turchia). Sono gli uomini che fanno la guerra, le donne restano sotto le bombe a cercare acqua e cibo per i bambini e i vecchi.
Rosanna Lampugnani
Sono paesi in cui la prima guerra la fanno alle donne, oltraggiate, uccise, bruciate.
Caro Merlo: “progressista non di sinistra” è la dimostrazione dell’esattezza della sua definizione di G. Conte: quasità.
Prof. Sandro Betocchi - Federico II, Napoli
Conte ha dichiarato che resterà nel campo largo solo se il programma sarà progressista, non di sinistra e neppure di destra. Insomma, come si dice, “patti chiari amici cari”.
Caro Merlo, qui a Milano infuria “il disastro”. “Come stai? Un disastro”. “L’amore? Un disastro”. “Hai avuto la promozione? Sì, ma è un disastro”. Quando le cose vanno bene è sempre “un disastro”. Ghigliottina?
Mariella Mogavero - Milano
È un disastro il “disastro” che scimmiotta alla milanese la proverbiale saggezza meridionale del “se vuoi stare bene, lamentati”. Ghigliottina.