✕

Il cinese Li, razzista anticinese. Fabriano, futuro di champagne

La cartiera di Fabriano 

Ascolta l'audio

Posta e risposta del 13 dicembre
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho conosciuto un ragazzo cinese a uno dei tanti master privati di architettura. Si chiama Li, si è laureato a Venezia e vive a Mestre. Alla mia domanda “come si sta a Mestre?” ha risposto candidamente, con un tono preoccupato: “è piena di stranieri”. Autocritica o autorazzismo? Forse per compiacere un indigeno si è autodenunciato?

Maria Sartori — Mestre

Il razzismo peggiore è quello dell’integrato, del convertito che teme la forza dei “cinesi” ai quali apparteneva. Le consiglio, cara signora Maria, il poeta civile Eugenio de Signoribus e la sua Ronda dei conversi: “ …la soddisfazione dei rinnalzatori e dei riabitatori non può essere pienamente sicura: perché nessuna casa può più appartenere veramente a qualcuno”.

Caro Merlo, a Fabriano è spenta la macchina F3 che produceva la bobina di carta e fotocopie per ufficio. I 174 dipendenti saranno in cassa integrazione straordinaria. Si chiude così una storia iniziata tra Duecento e Trecento, che si somma alla crisi della pro…

Caro Merlo, ho conosciuto un ragazzo cinese a uno dei tanti master privati di architettura. Si chiama Li, si è laureato a Venezia e vive a Mestre. Alla mia domanda “come si sta a Mestre?” ha risposto candidamente, con un tono preoccupato: “è piena di stranieri”. Autocritica o autorazzismo? Forse per compiacere un indigeno si è autodenunciato?

Maria Sartori — Mestre

Il razzismo peggiore è quello dell’integrato, del convertito che teme la forza dei “cinesi” ai quali apparteneva. Le consiglio, cara signora Maria, il poeta civile Eugenio de Signoribus e la sua Ronda dei conversi: “ …la soddisfazione dei rinnalzatori e dei riabitatori non può essere pienamente sicura: perché nessuna casa può più appartenere veramente a qualcuno”.

Caro Merlo, a Fabriano è spenta la macchina F3 che produceva la bobina di carta e fotocopie per ufficio. I 174 dipendenti saranno in cassa integrazione straordinaria. Si chiude così una storia iniziata tra Duecento e Trecento, che si somma alla crisi della produzione degli elettrodomestici (Francesco Merloni è morto quasi centenario lo scorso primo ottobre). Cosa ne sarà di queste aree interne appenniniche?

Marcello Baldini — Ancona

Ma che problema c’è? Abbiamo già scritto dell’onorevole leghista Mirko Carloni, che ha trovato “l’inconfutabile prova documentale” che lo champagne non è francese, ma di Fabriano e ha promesso un rilancio delle Marche con le bollicine. Nel veloce, doloroso scivolamento della Marche dal Centro al Sud, anche Totò, che era il turco napoletano, è diventato il turco anconitano. E torna Luciano De Crescenzo: “In questo mondo pieno di missili e di bombe atomiche, penso che Napoli sia l’ultima speranza che ha l’umanità per sopravvivere”.

Caro Merlo, lei si stupisce giustamente che le leggi sulle barriere architettoniche siano così clamorosamente disattese. Mondadori, per esempio, non è accessibile nemmeno a Padova. È comunque in buona compagnia. Buona parte degli esercizi aperti al pubblico, anche se di recente ristrutturazione, non lo sono. Il problema non sono tanto le proprietà che disattendono le leggi, quanto le amministrazioni preposte al controllo e al rispetto delle regole

Aurora Gollo — Padova

Come ci ha raccontato Giusy Orbinato, non c’è nulla di più discriminante del vedere gli altri entrare e di essere costretti a stare fuori. I disabili, ripeto, sono 650 milioni, la terza nazione dopo Cina e India, ma non contano nulla, non sono rappresentati in politica né protetti da un sindacato. E non scendono in piazza. La frase di Mattarella — “l’inclusione dei disabili misura la civiltà dei luoghi” — dovrebbe ispirare l’undicesimo comandamento: “riorganizza il mondo come se anche tu fossi disabile. Case, strade, mezzi di trasporto, luoghi di lavoro, negozi, librerie…: tutte le barriere architettoniche, ma proprio tutte, possono e devono essere superate. Basta volerlo.

Caro Merlo, non crede sia il caso di ghigliottinare espressioni come: “al netto di”, “da brividi”, “mozzafiato”?

Rino Lombardo. Milano

Ghigliottine.

Leggi i commenti