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Augias e Sinner, mezzo italiano. Sarkozy, l’aura della prigione

Jannik Sinner 

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Posta e risposta di mercoledì 22 ottobre 2025
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Caro Merlo, qualche tempo fa scrissi una nota in cui tra l’altro definivo Jannik Sinner un «italiano riluttante». Ricevetti una robusta dose di vituperi anche se riconoscevo al giovane campione non solo una eccezionale tenuta atletica, e questo va da sé, ma una gentilezza in campo e ai margini del campo, rara in quello sport dove abbondano i tipi maleducati o collerici. La sua decisione di disertare la Coppa Davis credo confermi purtroppo quel giudizio. La Davis è l’unico torneo, in uno sporto molto individualistico, dove si gioca per nazioni, mancare l’appuntamento perché potrebbe compromettere la riuscita in altri tornei più lucrosi conferma purtroppo quel giudizio. Se non piace italiano riluttante, diciamo italiano dimezzato, come il celebre visconte.

Corrado Augias

Caro Augias, con la tua geniale arguzia hai aggiunto all’italiano e all’antitaliano la categoria del mezzo italiano, che però misura Sinner come una mezza porzione e non come una mezza calzetta. Se, invece, per italiani…

Caro Merlo, qualche tempo fa scrissi una nota in cui tra l’altro definivo Jannik Sinner un «italiano riluttante». Ricevetti una robusta dose di vituperi anche se riconoscevo al giovane campione non solo una eccezionale tenuta atletica, e questo va da sé, ma una gentilezza in campo e ai margini del campo, rara in quello sport dove abbondano i tipi maleducati o collerici. La sua decisione di disertare la Coppa Davis credo confermi purtroppo quel giudizio. La Davis è l’unico torneo, in uno sporto molto individualistico, dove si gioca per nazioni, mancare l’appuntamento perché potrebbe compromettere la riuscita in altri tornei più lucrosi conferma purtroppo quel giudizio. Se non piace italiano riluttante, diciamo italiano dimezzato, come il celebre visconte.

Corrado Augias

Caro Augias, con la tua geniale arguzia hai aggiunto all’italiano e all’antitaliano la categoria del mezzo italiano, che però misura Sinner come una mezza porzione e non come una mezza calzetta. Se, invece, per italianità, si intende il carattere italiano (magari la mancanza di carattere), il Sinner che antepone i soldi alla bandiera e la regione alla nazione, è molto più italiano di noi che, con una prova appunto di carattere e d’amore, sceglieremmo la poco pagata Coppa Davis. Se infine si guarda la signora Siglinde si capisce tutto meglio. Se, come sembra, la mamma è la sua patria, allora Sinner è un italiano e mezzo.

Caro Merlo, lei ha scritto che la Francia ha esibito la grandeur della criminalità proprio quando la politica è ridotta a petitesse. Non crede che il fascino dei grandi furti senza violenza sia vincente dovunque? Nei colpi come quelli del Louvre tra le guardie e i ladri la gente sta subito con i ladri. Mi chiedo se i francesi stanno con Sarkozy.

Eugenia Fraticelli, Rovigo

Per quel che so della Francia, dove ho lavorato per 13 anni, scommetto che la prigione accrescerà il fascino di Sarkozy. Anche se la colpevolezza alla fine risultasse netta (per ora non lo è) la Francia lo amerebbe come uno dei suoi eroi ribaldi, e dunque ancora di più. Non parlo dei ribaldi del cinema e della letteratura che sono internazionali, ma di quelli in carne e ossa. Ho citato il ritorno di fascino del nizzardo Spaggiari (e di Garibaldi) ma mi è rimasto nella penna Bernard Tapie, che Mitterrand volle ministro e che fu anche lui incarcerato per otto mesi. Lei dice che tra le guardie e i ladri del Louvre la gente sta con i ladri. Io penso che, in faccia alla grandeur dei ladri e alla petitesse di tutto il resto (escluso lo champagne), forse oggi la sfida è tra i diavoli e i minchioni.

Caro Merlo, Giorgia Meloni ha inserito nella manovra le nuove aliquote Irpef. Avrò 40 euro all’anno, circa 3 euro al mese. Non un weekend a New York, ma un caffè e cornetto al bar.

Michele Lobascio, Bari

I suoi tre euro al mese mi ricordano le vecchie canzoni di protesta di Otello Profazio: “Governo italiano, ti ringrazio / che per pisciare non si paga dazio”.


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