Anche con i palindromi di Tina ci risiamo: si allungano, anche troppo.
Prendiamo questo:
"È tesa, l'alba c'è ma atterra dove? Da me!? Toh! Ho te ma devo dar retta a me. Cabla la sete."
Il nucleo è notevole, ma quel "cabla la sete" lo proietta nei cieli della poesia ermetica. Non sarebbe bastato un:
E mà atterra dove? Da me? Toh! Ho te ma devo dar retta a me
Questa è chiaramente la storia di una coppia di coniugi e della madre di lei che sta per arrivare da lontano, e installarsi nella parte di lui dell'appartamento.
Questo esercizio di trovare il tema di ogni palindromo è importante, per essere sicuri che abbia del senso. Il prossimo è indefinibile, non mi pare possibile tagliarlo efficacemente e comunque mi sembra parlarci di un ereditiere romantico e sfortunato in amore:
E dice di sé, derelitto: "né dèi di miele nelle rose sorelle, né lei mi diede notti". L'erede si decide.
Si decide a cosa? Si spara? Speriamo di no!
Prendiamo questo:
"È tesa, l'alba c'è ma atterra dove? Da me!? Toh! Ho te ma devo dar retta a me. Cabla la sete."
Il nucleo è notevole, ma quel "cabla la sete" lo proietta nei cieli della poesia ermetica. Non sarebbe bastato un:
E mà atterra dove? Da me? Toh! Ho te ma devo dar retta a me
Questa è chiaramente la storia di una coppia di coniugi e della madre di lei che sta per arrivare da lontano, e installarsi nella parte di lui dell'appartamento.
Questo esercizio di trovare il tema di ogni palindromo è importante, per essere sicuri che abbia del senso. Il prossimo è indefinibile, non mi pare possibile tagliarlo efficacemente e comunque mi sembra parlarci di un ereditiere romantico e sfortunato in amore:
E dice di sé, derelitto: "né dèi di miele nelle rose sorelle, né lei mi diede notti". L'erede si decide.
Si decide a cosa? Si spara? Speriamo di no!