Un fatale ritardo nel disbrigo della posta delle rubrica ha reso inattuale un tautogramma di Walter Lazzarin. Me ne scuso e segnalo che l'inattualità è il primo passo verso la classicità immortale. Il tautogramma dava suggerimenti su come vincere il Premio Strega, e risaliva al periodo in cui si pensava che il favorito fosse Emanuele Trevi, con il romanzo-saggio Qualcosa di scritto, di argomento pasoliniano.
Petrolio
Pillole per prendere premi prestigiosi.
Primo: pubblicate parecchie pagine perché - per partito preso - pochi preferiscono prodotti piccini.
Poi: proponete personaggi poliedrici, preferibilmente problematici, perfino perversi presupponendo parametri perbenisti.
Protagonista?
Pier Paolo Pasolini.
Poeta, paroliere, produsse pure pellicole pseudo-pornografiche perciò proibite. Politicamente parteggiava per Pannella.
Purtroppo perì prematuro, percosso, punito per pratiche pedofile? Possibile. Processarono Pino Pelosi però per pretesto, pare.
(Proseguo personalmente. Però parecchi personaggi presuppongono plot più pesantemente politico: pestaggio provocante poi poeticidio perpetrato per proteggere pericolosi poteri piduisti).
Trevi poi non vinse, e Lazzarin mi riscrisse:
Pensavo Piperno perdesse.
Porta pazienza per piacere.