"Codatesta è quella cosa / quando in testa va la coda. / Testacoda è più di moda / Codatesta non lo è". Ah, quanto mi piace questo gioco-nongioco inventato da Gerardo Spanghero, che separa le due metà dei quadrisillabi composti e le inverte di posizione. Sono: acetosotta, assesemi, bagnoscalda, bancosotto, barbadopo, beccobatti, bloccomono, bollofranco...
"Che si può fare con questo puerile gioco che ho fatto per passare il tempo?", mi ha chiesto lui: "Mi dia un input". Per stare al gioco gli ho dato un Putin. Bordofuori, boscosotto, bracciosotto, brancocapo, brodocola, buglioguazza, buiagatta, bustomezzo... Intanto si può notare la differenza che c'è quando il primo elemento è un sostantivo (capo di capobranco e brancocapo), un aggettivo (buia di gattabuia e buiagatta) oppure quando è una preposizione (sotto di sottobanco e bancosotto) o un prefisso propriamente detto (mono di monoblocco o bloccomono) o un verbo (cola di colabrodo e brodocola).
Cacciaguarda, cadutepara, calzereggi, campocentro, canepesce, canestropalla... Come, "quale differenza?". La differenza è che con sostantivi e aggettivi il composto sembra il più delle volte plausibile. Vale a dire che non ci sono particolari ragioni per cui diciamo centrocampo anziché campocentro, tanto è vero che ci sono quei costrutti sintetici come "Roma centro", o "Milano centro", e gli spiritosi fanno gli spiritosi su "Bari-centro".
Caniscaccia, caniscalza, capogratta, caporompi, carnetrita, carromoto, carteferma, carteporta, cartetaglia... Ecco, la dimostrazione, quando addirittura il tritacarne ci produce la carne trita (l'abbiamo comperato apposta!). Invece quando il primo elemento è un verbo, l'inversione ha i suoi esiti più buffi: Calzereggi sembra un castello piemontese o toscano (attorno ai contrafforti di Calzereggi respirerete l'aria di una tipica giornata medioevale...), in cui abbia vissuto Cacciaguarda, prima di spostarsi nel sesto o settimo canto dell'Inferno dantesco.
Casoputa.... Per me è uno dei più belli: è chiaramente un desueto insulto castigliano, di quelli che conducono dritti dritti a un duello.