Parla con lei

Il servitore zelante non ha sesso

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È senz'altro imbarazzante il messaggio con cui Christine Lagarde promette eterna fedeltà e sottomissione a Nicolas Sarkozy, mostrandosi poco lady di ferro e molto, invece, zelante cortigiana. "Serviti di me come vuoi" ha scritto l'allora Ministro delle Finanze a colui che era in quel momento il presidente della République.

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La lettera, trovata dalla magistratura francese durante una perquisizione sull'affaire Tapie, ridicolizza una delle donne più potenti del mondo, beniamina delle conferenze sul womenomics, convinta promotrice delle quote rosa nei board.

I contenuti della missiva hanno giustamente fatto il giro del web, scatenando ironie di ogni tipo. La direttrice del Fondo monetario viene dipinta come uno zerbino, una schiava con collarino al guinzaglio dell'ex presidente. Ogni critica è lecita, e in questo caso ha un fondo di realtà (anche se non si sa quando e come quel biglietto sia stato scritto, e neppure se l'interessato lo abbia mai letto). Ma ipotizziamo che quella lettera fosse stata firmata da un ministro delle Finanze in grisaglia. Christian Lagarde. Un uomo. È probabile che molti lo avrebbero liquidato come il solito collaboratore servile, capace di prostrarsi oltre ogni limite per fare carriera.

Certo i toni sono qui eccessivi, persino grotteschi, ma sai che novità. Le donne al potere non sono per forza migliori degli uomini. Pretenderlo o sottintenderlo è una trappola, spesso tra l'altro tesa dalle stesse donne. In taluni casi una ministra al governo sarà più brava, corretta. In altri casi, invece, sarà uguale o peggio dei colleghi maschi. Christine Lagarde è ridicola in quel suo inginocchiarsi metaforicamente davanti al padrino politico, tanto quanto lo sarebbe stato Christian, uno dei molti ruffiani in circolazione.
Twitter: @anaisginori