Parla con lei

Brancaleone contro Maria

di GUIA SONCINI

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Ogni sabato io accendo la tv su Canale 5, e penso a Brancaleone. Penso a quell'eloquente sintesi del vedere segnato il destino di qualcuno: "Ti vedo e ti piango". Ogni sabato su Canale 5 c'è Sanremo. Con un notevole controgattopardismo, Maria De Filippi non ha cambiato niente, cambiando tutto. Amici è sempre quella roba lì: ragazzini che gareggiano in canto e ballo, la squadra bianca, la squadra blu. Amici non somiglia per niente a quello che era un paio d'anni fa, con le paturnie degli insegnanti protagoniste assolute.

Gli insegnanti sono ridotti al mutismo; i giornalisti non ci sono proprio più. In compenso c'è il coach per le quindicenni (Moreno) e quello per le spettatrici che avevano quindici anni trent'anni fa (Miguel Bosé). Soprattutto, c'è il giurato ospite. Una di quelle star su cui a Sanremo si costruisce un'intera serata. Con cui Maria De Filippi fa una cosa che alla tv italiana non si vede mai, ma proprio mai: si pone il problema di doverci mettere un'idea. Che non basti avere uno molto famoso lì a dire che gli piacciono gli spaghetti e che sul suo ultimo set si volevano tutti bene.

Uno degli ultimi sabati c'è stato De Niro. La cui scarsa vocazione da ospite è stata spettacolarizzata con la De Filippi che cercava di farlo sbilanciare dicendogli che aveva una sola banconota da dare a uno dei due contendenti, e quello la strappava in due, e lei ostentava disperazione, e se fa così mi licenziano, eccetera. Vi vedo, che alzate il sopracciglio e dite che non è la scoperta di un vaccino. Ma trattasi di televisione popolare, non di competizione per il Nobel. Forse ve la ricordate, la tv popolare fatta come si deve: una volta avevamo Fantastico, per dire.

Adesso, essendosi smarrito il parametro del varietà (se non nella versione Ballandi: cucito addosso a un performer, e con le luci basse che dicano "Qui si fa la tv di qualità, siamo figli di Celentano, mica di Baudo"), quella cosa del sabato sembra Sanremo. Sanremo come dovrebbe essere. Un Sanremo difficilissimo da eguagliare, per il Sanremo che si fa a Sanremo.
È per questo che fino a sabato scorso guardavo Amici e pensavo a un soggetto ipotetico, e da domani saprò a chi applicare Brancaleone: ti vedo e ti piango, Carlo Conti.
Twitter: @lasoncini