Pochissimi dei Racconti di cinema scelti da Emiliano Morreale (Einaudi) sono scritti da donne. Pazienza. Ma tra questi, a parte la solita e, perdonatemi, noiosissima Joyce Carol Oates, c'è un meraviglioso racconto di Katherine Mansfield. La storia di una signora corpulenta, che pur essendo un contralto, si accontenta anche di un lavoro da attrice, ma anche da soubrette, ma anche da mignotta. Una decina di deliziose pagine, scritte con appuntita ferocia e una musica del testo che incanta, doti della scrittrice neozelandese, che infatti voleva diventare una violoncellista. Di lei, Adelphi ha appena ripubblicato anche una biografia, scritta da Pietro Citati: Vita breve di Katherine Mansfield.
L'INDICE DELLA RUBRICA
Morì a 35 anni, a Fontainbleau. Di tisi, che aveva cercato di curare in tutti modi plausibili e implausibili. Ultimo, un soggiorno nell'Istituto per lo sviluppo armonioso dell'uomo, diretto da Georges Gurdjieff. Dove il maestro russo la faceva dormire nella stalla, in un soppalchetto che aveva fatto costruire per lei, perché potesse godere del fiato delle mucche e delle esalazioni delle loro cacche, ritenute, dal maestro, assai benefiche per le malattie polmonari.
Scrisse soprattutto racconti, come il suo adorato Cecov. Amò e dimenticò, secondo quanto a suo avviso dovrebbe fare uno scrittore. "Per tutto ciò che non è il mio lavoro, vivo alla giornata, adottando la linea di minor resistenza". Accanto a lei c'era sempre Ida Baker, l'unica persona che le fu fedele fino alla fine. Una donna, che la amava con la stessa devozione di un cane e la curò, mentre il marito John Middleton Murry, scrittore a sua volta, era tutto preso dal suo lavoro. Del quale oggi non resta alcuna traccia. Marito di Katherine Mansfield, scrivono oggi di lui.
Twitter: @elenastanka
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Morì a 35 anni, a Fontainbleau. Di tisi, che aveva cercato di curare in tutti modi plausibili e implausibili. Ultimo, un soggiorno nell'Istituto per lo sviluppo armonioso dell'uomo, diretto da Georges Gurdjieff. Dove il maestro russo la faceva dormire nella stalla, in un soppalchetto che aveva fatto costruire per lei, perché potesse godere del fiato delle mucche e delle esalazioni delle loro cacche, ritenute, dal maestro, assai benefiche per le malattie polmonari.
Scrisse soprattutto racconti, come il suo adorato Cecov. Amò e dimenticò, secondo quanto a suo avviso dovrebbe fare uno scrittore. "Per tutto ciò che non è il mio lavoro, vivo alla giornata, adottando la linea di minor resistenza". Accanto a lei c'era sempre Ida Baker, l'unica persona che le fu fedele fino alla fine. Una donna, che la amava con la stessa devozione di un cane e la curò, mentre il marito John Middleton Murry, scrittore a sua volta, era tutto preso dal suo lavoro. Del quale oggi non resta alcuna traccia. Marito di Katherine Mansfield, scrivono oggi di lui.
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