Parla con lei

Il penoso spettacolo delle "serate libertine"

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"Era una libertina remunerata". Cosa intende esattamente? "Una prostituta". Il dialogo surreale tra uno degli amici di Dominique Strauss-Kahn e il giudice di Lille fa capire quanto sia in questo momento impervia la strada della difesa dell'ex uomo politico francese. Nel processo in corso per sfruttamento aggravato della prostituzione, Dsk vuole far credere ai giudici che non solo non sospettava che le donne presenti alle sue serate fossero escort ben pagate, ma che le considerava appunto "donne libertine". Cos'è di preciso una serata libertina, ha chiesto ieri il giudice a Strauss-Kahn? "È una serata in cui ci sono donne, uomini, coppie, cercano il piacere sessuale come fine a se stesso, senza legami affettivi".

Le "serate libertine" non sono le "cene eleganti". Dsk è stato abbastanza abile da non pagare mai direttamente le sue "conquiste". Non risulta ci siano mai stati abusi di potere legati alle sue frequentazioni. Non ci sono stati tentativi di ricatto o pressione legati alla sua funzione pubblica, non c'è stato uso dell'apparato di Stato per le sue serate. Certo, resta incomprensibile come lui pensasse di continuare le sue feste promiscue, affrontando la campagna elettorale per l'Eliseo e poi, eventualmente, diventando Presidente della Repubblica.

"Pensavo che la mia vita privata, dovesse rimanere privata", ha risposto in parte Dsk, con falsa innocenza. La verità è che per anni, Strauss-Kahn ha goduto del silenzio complice di tanti amici, e giornalisti francesi, fino a qualche anno fa molto più riservati sulle vite private dei leader politici: vedi Mitterrand e la sua doppia famiglia tenuta segreta.

Un concetto superato, ormai. E così anche l'idea di definire "libertine" le orge a pagamento. Una sfumatura culturale che non appariva, ieri, vedendo piangere Mounia ("Sono stata costretta a un rapporto brutale") o sentendo urlare Jade ("C'era un'atmosfera bestiale"), mentre descrivevano queste "feste". Non capita a tutti di essere circondato da giovani ragazze pronte a soddisfare ogni piacere, nulla di strano, monsieur Strauss-Kahn: "Ho avuto decine di donne che si sono offerte a me". Nessun sospetto che fossero prostitute? "Mai, provo orrore per la prostituzione". Uno spettacolo penoso, soprattutto per quello che fino al 2011 era uno degli uomini più potenti del mondo. Lo show giudiziario che va in scena in questi giorni dimostra che più si è in alto, più la caduta è vertiginosa.
Twitter: @anaisginori