Se penso a Luca Ronconi, penso a una donna: Marisa Fabbri. È stata una bravissima attrice oltre che ancella devota del maestro. Così devota che spesso era lei ad andare per scuole di teatro a insegnare il "metodo Ronconi".
Venne anche in Accademia, alla Silvio d'Amico, quando io ero allieva... Eh sì, ognuno ha i coming out che può. Lo ammetto: ho fatto l'Accademia, ho studiato per diventare attrice. Ma questo non è importante. Io, come quasi tutti, consideravo Ronconi un Dio, e Marisa Fabbri la sua messaggera. Ascoltavo le sue lezioni con la devozione di un apostolo.
Marisa Fabbri rimase con noi un anno, durante il quale studiammo Le tre Sorelle di Cecov, ma non tutte le tre Sorelle, soltanto la parte di Olga, quella che Marisa Fabbri aveva recitato in teatro con la regia di Ronconi, ma non tutta la parte di Olga, soltanto la prima frase che pronuncia ad apertura di sipario: "Nostro padre morì precisamente un anno fa, il 5 maggio. Il giorno del tuo onomastico, Irina".
Per un anno studiammo quella frase. Dentro la quale, secondo Ronconi e poi Marisa Fabbri, c'era tutta la storia del teatro e del mondo. Qualcuno impazziva. Io ero felice. Perché anch'io penso che in una frase, quella o un'altra, può esserci tutta la storia del mondo. Per questo amavo follemente il lavoro di Luca Ronconi. Le macchine, le frasi allungate all'inverosimile, la totale mancanza di naturalità. Non mi è mai piaciuta la naturalità nell'arte, tanto meno nel teatro, che è la forma più sofisticata di artificio.
Per i primi 30 anni della mia vita ho avuto un solo desiderio: lavorare in teatro con Ronconi. Non solo non è successo, ma Ronconi non l'ho mai neanche incontrato, per sbaglio, da qualche parte. Adesso ne sono felice. Nel pasticcione che è la nostra vita, mi rimane un ricordo cristallino di un talento perfetto, un uomo capace di spalancare frasi e interi libri per rivelarne il senso, un artefice magico in quegli universi ostinatamente razionali. Al quale non ho mai neanche stretto la mano, per ringraziarlo. Lo faccio adesso: grazie.
Sembra che le ultime parole di Cecov sul letto di morte siano state: "I haven't had champagne for a long time". Salute, maestri!
Twitter: @elenastanca
Venne anche in Accademia, alla Silvio d'Amico, quando io ero allieva... Eh sì, ognuno ha i coming out che può. Lo ammetto: ho fatto l'Accademia, ho studiato per diventare attrice. Ma questo non è importante. Io, come quasi tutti, consideravo Ronconi un Dio, e Marisa Fabbri la sua messaggera. Ascoltavo le sue lezioni con la devozione di un apostolo.
Marisa Fabbri rimase con noi un anno, durante il quale studiammo Le tre Sorelle di Cecov, ma non tutte le tre Sorelle, soltanto la parte di Olga, quella che Marisa Fabbri aveva recitato in teatro con la regia di Ronconi, ma non tutta la parte di Olga, soltanto la prima frase che pronuncia ad apertura di sipario: "Nostro padre morì precisamente un anno fa, il 5 maggio. Il giorno del tuo onomastico, Irina".
Per un anno studiammo quella frase. Dentro la quale, secondo Ronconi e poi Marisa Fabbri, c'era tutta la storia del teatro e del mondo. Qualcuno impazziva. Io ero felice. Perché anch'io penso che in una frase, quella o un'altra, può esserci tutta la storia del mondo. Per questo amavo follemente il lavoro di Luca Ronconi. Le macchine, le frasi allungate all'inverosimile, la totale mancanza di naturalità. Non mi è mai piaciuta la naturalità nell'arte, tanto meno nel teatro, che è la forma più sofisticata di artificio.
Per i primi 30 anni della mia vita ho avuto un solo desiderio: lavorare in teatro con Ronconi. Non solo non è successo, ma Ronconi non l'ho mai neanche incontrato, per sbaglio, da qualche parte. Adesso ne sono felice. Nel pasticcione che è la nostra vita, mi rimane un ricordo cristallino di un talento perfetto, un uomo capace di spalancare frasi e interi libri per rivelarne il senso, un artefice magico in quegli universi ostinatamente razionali. Al quale non ho mai neanche stretto la mano, per ringraziarlo. Lo faccio adesso: grazie.
Sembra che le ultime parole di Cecov sul letto di morte siano state: "I haven't had champagne for a long time". Salute, maestri!
Twitter: @elenastanca