Andrew Jackson, settimo presidente degli Stati Uniti, starà probabilmente tremando nella tomba: come politico la sua fama non è certo delle più limpide (gli indiani di America potrebbero dirvi che migliaia dei loro fratelli morirono per le sue politiche) ma un posto sullo scaffale dei personaggi che contano in America gli è stato finora assicurato dalle banconote da venti dollari, su cui è stampato il suo volto serio e compito. Finora, appunto: il posto di Jackson è nel mirino di un gruppo di attiviste che hanno lanciato una campagna per mettere il volto di una donna sulle banconote dei dollari americani. Lanciata il primo marzo, Women on 20s è un’iniziativa che mira a eleggere tramite un sondaggio on line la figura femminile che sarebbe più adatta a figurare nel pantheon - finora tutto maschile - dei dollari Usa: chi partecipa al sondaggio potrà scegliere fra attiviste dei diritti civili come Rosa Parks e Sojourner Truth, politiche come Eleanor Roosevelt e poi scrittrici, studiose e scienziate.
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Lo scopo è arrivare a una lista di tre nomi da sottoporre al presidente Obama perché - e non accade dal 1929 - si cambi uno dei personaggi sulle banconote. Le promotrici della campagna spiegano che non serve una legge: per stare sui biglietti verdi bisogna essere di nazionalità americana, morti da almeno due anni ed essere un volto riconoscibile al grande pubblico. Migliaia di donne rispondono ai requisiti: chissà che questa volta una di loro non atterri davvero nei portafogli degli americani.
Twitter: @francescacaferr