Spycalcio

Riforma dei campionati, Gravina convoca l’assemblea per cambiare lo statuto

Gabriele Gravina

Gabriele Gravina

 (ansa)
3 minuti di lettura

Riforma dei campionati, Gabriele Gravina ci riprova. "Ho convocato per il prossimo 11 marzo l'assemblea per la modifica dello statuto come avevo annunciato nella scorsa riunione del consiglio federale", ha detto il presidente della Figc dopo che il n.1 della Lega B, Mauro Balata, aveva ribadito la disponibilità alla discussione sulle riforme. "Sapete quanto sono sensibile a questo tema, sono stato il primo a porre sul tavolo l'argomento. Ho presentato diversi progetti ma alla disponibilità a parole ancora non sono seguiti i fatti. O si superano i veti dettati dagli interessi di parte per immaginare una nuova organizzazione del calcio italiano - ha concluso Gravina -, oppure chiederò ai delegati di eliminare il cosiddetto diritto d'intesa che impedisce di fare passi concreti verso una generale riforma di sistema". L'assemblea si terrà all'Hilton Rome Airport, alle 10,30 in seconda convocazione.

Gravina ci aveva già provato, ma c'era stata una forte resistenza da parte delle Leghe e delle componenti. Zero gioco di squadra. "La riforma dei campionati doveva essere messa a terra già da tempo, da essa passa il futuro del calcio italiano. La Serie B è il campionato più colpito da una struttura dei campionati che ci vede ultimi nel turnover delle società, con un'asimmetria tra le società promosse e quelle che retrocedono", ha spiegato Balata nel corso della conferenza stampa dopo l'assemblea di oggi. "Faremo appello a Gravina e a tutte le persone di buona volontà. Non è il diritto di intesa il problema per la riforma, sarebbe troppo semplice dire 'eliminiamo il diritto d'intesa' ai due soggetti (Lega A e B, ndr) più importanti del calcio italiano dal punto di vista di numeri, ma che sono i soggetti più deboli politicamente". Carlo Neri, presidente dell'Ascoli, aggiunge: "Queste riforme non hanno l'esigenza di accontentare la Lega B, ma di fare il bene del calcio italiano". L'amministratore delegato del Sudtirol, Federico Merola, si sofferma sulla distribuzione delle risorse tra le varie Leghe.

"Il prodotto è il sistema dei campionati, ogni società vale di più se il sistema dei campionati vale di più, ma il calcio italiano distribuisce le risorse in maniera più asimmetrica". Il numero uno del Pisa, Giuseppe Corrado, ritiene infine che la riforma dei campionati "debba passare per forza da una riduzione delle squadre in Serie C". La B vuole più soldi dalla A (figuriamoci...) e una retrocessione in meno (la C non ne vuole sapere di avere una promozione in meno). Insomma, nessun accordo fra le Leghe, nessun tavolo di lavoro. Ma Gravina assicura di voler fare sul serio stavolta.

"Illumina Caivano". Inaugurato il playground tra i palazzi del Parco Verde. Primi tiri a canestro da parte del ministro Abodi e del sottosegretario Mantovano

Lo stridio delle rotelle degli skate che guizzano sulla pista, il pallone da calcio che s’infila nella rete e quello da basket che va a canestro dopo un arcobaleno da tre. E poi le risate e le urla di gioia di decine e decine di bambini. Eccoli i nuovi suoni che stanno riempiendo Caivano. Lì dove la luce comincia ad accendersi. Un nuovo spazio dove condividere, crescere, imparare il rispetto e la socialità. Oltre 1.300 metri quadri con un’area giochi per bambini da 0 a 8 anni e poi uno skate park, una campo da calcetto e uno da basket 3vs3. Eccolo il primo playground inaugurato in mattinata, alla presenza dei ragazzi delle scuole di Caivano, di alcuni atleti del Napoli Basket e dell’Asd Napoli Skateboarding. L’area sportiva al centro del parco verde di Caivano, primo atto del progetto "Illumina" di Sport e Salute.

A fare il primo tiro a canestro sono stati il ministro per lo Sport e per i giovani, Andrea Abodi, il sottosegretario Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il commissario straordinario del governo per Caivano, Fabio Ciciliano, il commissario prefettizio Filippo Dispenza e l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris. La cerimonia si è chiusa con la benedizione di don Maurizio Patriciello che ha ricordato Antonio Giglio e Fortuna Loffredo i due bambini uccisi nel palazzo di fronte alla nuova area sportiva. "L’obiettivo - ha spiegato Nepi Molineris - è quello di ripensare gli spazi urbani inutilizzati o degradati e trasformarli in spazi capaci di offrire opportunità di crescita per i quartieri e le comunità. Perché lo spazio è un educatore sociale. Insegna il rispetto, la condivisione, favorisce gli incontri e combatte l’esclusione sociale. E le due direttrici su cui muoversi sono lo sport e la cultura. Sport popolare e accessibile all’aperto come strumento di diffusione di sani stili di vita e cura del benessere fisico, psicologico e personale dell’individuo. Cultura, arte e creatività come elementi fondanti delle comunità e del territorio. Lo spazio, quindi - ha concluso - come comunità, cittadinanza, bellezza e divertimento".

I commenti dei lettori