ANCORA OGGI nel mondo, sono 19,4 milioni i bambini non vaccinati o che non hanno completato le vaccinazioni. Estendere l’accesso alla vaccinazione è cruciale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile: in occasione della settimana mondiale dell'immunizzazione, in programma tra oggi e domenica, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ribadisce che la vaccinazione di routine è uno degli elementi fondanti di un sistema sanitario solido e di una copertura sanitaria universale, poiché fornisce un punto di contatto per l’assistenza sanitaria alla nascita, offrendo al bambino la possibilità di una vita sana. L'iniziativa si inserisce all'interno del Piano d'azione globale per i vaccini (Global Vaccine Action Plan, Gvap). Adottato da 194 stati membri dell’assemblea dell’Oms nel maggio 2012, il piano d'azione ha l’obiettivo di prevenire milioni di morti per malattie prevenibili con vaccino entro il 2020, attraverso l’accesso universale alla vaccinazione. Il 2017 segna il punto di metà percorso; nonostante i progressi fatti nei singoli Paesi e il forte tasso mondiale dell’introduzione di nuovi vaccini, tutti gli obiettivi prefissati per eradicare le malattie prevenibili (tra cui morbillo, rosolia e tetano materno e neonatale) sono in ritardo nella tabella di marcia. Ecco perché la campagna di quest'anno punta a sottolineare l’importanza della vaccinazione come massima priorità d’investimento sanitario a livello globale, promuovendo il ruolo della vaccinazione nello sviluppo sostenibile e nella sicurezza sanitaria mondiale nonché la comprensione delle misure richieste per portare a compimento il piano d’azione. In occasione della settimana mondiale dell'immunizzazione, sono numerose le campagne informative promosse nel nostro Paese: Gli esperti rispondono - Durante questa settimana, gli esperti della Società italiana di pediatria (Sip) risponderanno telefonicamente alle domande sulle vaccinazioni I genitori potranno contattare i pediatri dalle ore 12 alle ore 14 dei giorni 24 aprile (tel. 3394753382) 26 aprile (tel. 3203129117) 27 aprile (tel 3405380290), 28 aprile (tel. 3917505102). Gli esperti coinvolti nell’iniziativa sono: Rocco Russo (specialista ambulatoriale pediatra Uoc Materno Infantile Asl di Benevento); Elena Bozzola (Uoc Pediatria e Malattie Infettive Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma); Luciana Nicolosi (Uoc Pediatria e Malattie Infettive Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma); Giovanni Vitali Rosati (pediatra di famiglia, presidente Sip Toscana). Vaccinazioni neonatali - Per contrastare la disinformazione sulle vaccinazioni obbligatorie, la Società italiana di neonatologia (Sin) ha coinvolto direttamente i neonatologi nella campagna di comunicazione volta a informare i genitori sui rischi derivanti dalla mancata vaccinazione. “Non si può e non si deve mettere in discussione l’importanza e la necessità delle vaccinazioni per il bene del singolo e della comunità” afferma il presidente della Sin, Mauro Stronati. “Se un numero consistente di genitori opterà per non vaccinare il proprio bambino verrà meno l’effetto gregge, cioè la protezione derivante dalle vaccinazioni collettive, che finora ha rappresentato una garanzia, in particolare per quei bambini che non hanno potuto ricevere le vaccinazioni perché immunodepressi o affetti da gravi patologie croniche”. La vaccinazione è particolarmente raccomandata ai neonati pretermine che, oltre alle frequenti complicanze, presenta, com’è noto, una condizione di immunodeficienza più accentuata e duratura che nel neonato a termine. Papilloma virus femminile - La Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) ribadisce validità, sicurezza ed efficacia della vaccinazione contro il Virus del papilloma umano (Hpv). È stato calcolato che dopo aver vaccinato con un qualunque ipotetico vaccino 10 milioni di persone, siano attesi in questa popolazione 5,75 casi di morte improvvisa nell’arco delle 6 settimane successive alla vaccinazione, senza alcuna relazione causale con la vaccinazione stessa. L’allarme potrebbe essere suscitato solo nel caso si verificasse un numero molto più elevato di eventi rispetto all’atteso. Fino ad ora, purtroppo, sono invece state interrotte o rese inefficaci campagne vaccinali a seguito dell’osservazione di casi sporadici, addirittura in numero inferiore a quanto atteso come tasso di sfondo. La Simit sottolinea come la diffusione mediatica di un potenziale rischio su basi del tutto ingiustificate ha comportato in Italia una marcata riduzione della adesione a questa vaccinazione. Papilloma virus maschile - Questa infezione rappresenta una delle cause più importanti di tutta una serie di gravi neoplasie; le più note sono quelle femminili ma circa un terzo dei tumori correlati all'infezione colpisce i maschi come cancro all'ano, alla bocca e al pene. La vaccinazione contro l'Hpv per i maschi undicenni è stata inserita nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza e nel Piano nazionale Vaccini 2017-2019; tuttavia, non esiste un programma di screening organizzato che consenta la diagnosi precoce come avviene invece per la prevenzione del cancro del collo dell’utero: la diagnosi avviene di solito a uno stadio avanzato di carcinoma, ormai difficile da trattare. A dare l’allarme è la Società italiana medici pediatri (Simpe) che organizza per i medici un corso di formazione a distanza dal titolo "Vaccinazioni: disuguaglianze nella prevenzione?". Il ruolo dei medici è infatti fondamentale nell’informare e sensibilizzare i genitori a compiere una scelta vaccinale che può davvero salvare la vita dei loro figli.