Si sono sentiti male dopo aver mangiato qualche caramella pescata da un sacchetto che sembra essere del marchio ‘Happy Cola Fizz’ di Haribo (si sta procedendo a verifiche per accertare che non si tratti di imitazioni). È accaduto in Olanda, a diverse persone, tra cui alcuni bambini. Il perché è venuto a galla in seguito all’analisi del prodotto: quelle caramelle contenevano tracce di Cannabis.
"Un incidente”, ha detto il vicepresidente della società tedesca degli orsetti gommosi, Patrick Tax, che ha aggiunto: “Garantiamo che la sicurezza dei nostri consumatori è la nostra priorità assoluta, e Haribo prende questo incidente con la massima serietà. È una questione sulla quale si sta indagando, e noi lavoriamo in stretta collaborazione con le autorità olandesi per sostenere l’inchiesta”.
“Non mangiate quelle caramelle”
Intanto, la portavoce dell’Autorità per la sicurezza alimentare dei Paesi Bassi (Nvwa), Saida Ahyad, ha allertato la popolazione: “Non mangiate quelle caramelle. Possono causare danni alla salute, come vertigini”, ha detto all’emittente olandese Sb6s, dopo che diverse persone, inclusi più membri di una stessa famiglia, hanno accusato malori in seguito al consumo delle caramelle Haribo ‘Happy Cola Fizz‘, lamentando “capogiri e senso di malessere”. Secondo i primi accertamenti, la causa sarebbe da ricondurre, appunto, alla presenza di tracce di cannabis in alcune confezioni.
La Nvwa poi ha precisato che solo tre sacchetti di quelle caramelle presentavano una contaminazione da cannabis, ma che per precauzione è stato deciso un ritiro generalizzato del marchio. E gli investigatori stanno indagando su come è avvenuta la contaminazione.
“Dopo essersi consultata con la Nvwa – ha proseguito Ahyad – e come è d’uso in questi casi, Haribo ha emesso un avviso di sicurezza, invitando a non consumare le caramelle”. Infatti non è ancora chiaro se le confezioni di caramelle fossero a marchio Haribo o delle imitazioni, ma il colosso dolciario ha dichiarato che sta prendendo l’incidente “molto seriamente”.
Cos’è la cannabis
Ma quali sono gli effetti della cannabis su adolescenti e bambini? Va detto che, dopo l’alcool e il tabacco, stiamo parlando della sostanza psicoattiva più popolare a livello globale, e la più diffusa in Italia. Anche le fonti di rilevazione più specifiche da tempo hanno chiarito come il consumo della cannabis nella popolazione scolare sia un fatto consolidato e paragonabile a quello degli adulti.
Da cosa è composta? Sono due gli elementi che contiene in grado di produrre effetti sul corpo umano: il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo). Questi due cannabinoidi presentano la stessa formula chimica (C21H30O2), ma una diversa struttura molecolare. Il THC è il principale composto psicoattivo nella cannabis. È responsabile della sensazione di ‘sballo’ associata all'uso di marijuana. Il CBD non ha conseguenze sulle funzioni psichiche, il che significa che non provoca euforia o alterazioni mentali. Sono invece stati dimostrati i suoi effetti antidolorifici e ansiolitici, adatti per fini terapeutici.
Gli effetti su adolescenti e bambini
Ma quali effetti provoca questa sostanza? Uno studio condotto dall’Istituto di Psichiatria, Psicologia e Neuroscienze del King's College di Londra, ha preso in considerazione 32 tra le meta-analisi e le revisioni sistematiche più autorevoli per fare il punto sull’associazione tra l’uso ricreativo di cannabis ed episodi di psicosi persistenti. Dall’analisi è emerso un chiaro legame tra l’uso di questa sostanza nella popolazione “sana” e la nascita di disturbi psicotici, sia di tipo subclinico (forme psicotiche lievi con sintomi come ansia, isolamento, irritabilità, pensieri insoliti, percezioni distorte), che più gravi, come il disturbo schizotipico di personalità e la schizofrenia. Inoltre, la ricerca ha evidenziato come il consumo di cannabis in età adolescenziale aumenti anche il rischio successivo di insorgenza di disturbi psicotici e schizofrenia in età adulta.
Nei più piccoli, in particolare, l’intossicazione da cannabis (i casi sono in aumento) può determinare sintomi neurologici come letargia (profonda sonnolenza), atassia (perdita di coordinazione muscolare e difficoltà nei movimenti volontari), ipotonia (tono muscolare ridotto), midriasi (dilatazione della pupilla oltre i 5 millimetri di diametro) e tachicardia (battito cardiaco è più veloce del normale).