Salute

Dalle dimensioni del lato B si potrà capire il rischio di diabete

Dalle dimensioni del lato B si potrà capire il rischio di diabete

Uno studio condotto dalla University of Westminster ha scoperto che la geometria del muscolo più grande del corpo, il grande gluteo, potrebbe indicare la presenza di una malattia

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La forma del lato B non è solo una questione puramente estetica, ma cela informazioni preziose sullo stato di salute di uomini e donne. Uno studio condotto dalla University of Westminster ha infatti scoperto che la geometria del muscolo più grande del corpo, il grande gluteo, potrebbe indicare la presenza del diabete di tipo 2. E non lo farebbe allo stesso modo negli uomini e nelle donne: questa "spia" funzionerebbe in modo completamente diverso tra i due sessi. I risultati dello studio, che verranno presentati al meeting annuale della Radiological Society of North America (RSNA) a Chicago, aprono la strada a strategie di screening più rapide, mini-invasive e quindi e più efficienti.

Modello predittivo

"Ricerche come queste sono molto interessanti perché ci aiuteranno ad avere un modello predittivo sempre più specifico e individuale e ci permetteranno quindi di intervenire in maniera molto anticipata su percorsi di modifica di stile di vita”, commenta Annamaria Colao, docente ordinaria di Endocrinologia e malattie del metabolismo dell’Università Federico II di Napoli. “Non mi riferisco soltanto a cambiamenti nelle abitudini alimentari, ma soprattutto a quelli relativi all'esercizio fisico che è la parte ancora negletta dello stile di vita e che potrà in qualche modo rallentare la curva epidemiologica dell'obesità e del diabete", aggiunge.

Mappatura 3D

Nel nuovo studio i ricercatori hanno abbandonato i metodi tradizionali che si limitavano a misurare la dimensione del muscolo. Hanno invece utilizzato una sofisticata tecnica di mappatura 3D tramite Risonanza Magnetica (MRI) per creare un modello anatomico dettagliato del grande gluteo.

"A differenza degli studi precedenti che si concentravano principalmente sulla dimensione o sul grasso muscolare, noi abbiamo utilizzato la mappatura della forma 3D per individuare esattamente dove il muscolo cambia, fornendo un quadro molto più dettagliato", spiega la co-autrice dello studio, Marjola Thanaj. Il grande gluteo è cruciale non solo per il movimento, ma anche per la salute metabolica. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 61.000 esami MRI provenienti dalla vasta banca dati UK Biobank, incrociandoli con informazioni su fitness, abitudini di vita, fragilità e biomarcatori di malattie.

Geometrie diverse

I risultati hanno confermato ciò che sappiamo: una maggiore attività fisica e una buona forza (misurata con la presa della mano) sono legate a una migliore forma muscolare, mentre l'invecchiamento e le lunghe ore passate seduti causano un assottigliamento del muscolo. Ma la scoperta più eclatante riguarda il diabete di tipo 2. Negli uomini con diabete di tipo 2, si è osservata una generale atrofia o restringimento del muscolo. Nelle donne con la stessa condizione, il muscolo tendeva a essere ingrandito, probabilmente a causa di un maggiore infiltrazione di grasso al suo interno. In sostanza, la stessa malattia metabolica – il diabete – sembra scatenare risposte biologiche opposte nei muscoli di uomini e donne.

Fragilità

Le differenze di genere sono emerse anche nell'analisi della fragilità, un indicatore di declino funzionale spesso associato all'invecchiamento. Gli uomini considerati "fragili" mostravano un restringimento diffuso su tutto il grande gluteo. Nelle donne, l'effetto della fragilità era limitato a zone più piccole del muscolo. Questi risultati suggeriscono dunque che "uomini e donne hanno risposte biologiche molto diverse alla stessa malattia", sottolineano gli autori dello studio. I ricercatori ipotizzano che queste alterazioni della forma del grande gluteo possano riflettere un precoce declino funzionale e un compromesso metabolico, indicando differenze sesso-specifiche nella risposta all'insulina che andrebbero approfondite con ulteriori studi. In futuro, secondo gli scienziati, la mappatura 3D con Risonanza Magnetica potrebbe diventare uno strumento diagnostico non invasivo e incredibilmente dettagliato per monitorare non solo la progressione di malattie come il diabete, ma anche per personalizzare gli interventi di fitness e nutrizione basati sulle specifiche risposte muscolari di uomini e donne.