Passi il giorno, o la notte, di Natale. Passi quella di Capodanno. Ma la settimana di fine anno è per i più una gimkana di pranzi, cene, aperitivi. Per stare in famiglia, per rivedere gli amici, per gustare qualche bontà locale in viaggio. Con l'inevitabile impennarsi dell'ago della bilancia, ingrigirsi della pelle, appesantirsi del sonno, e via dicendo. Lo ha dimostrato anche una recente ricerca della Cornell University nello Stato di New York: le festività natalizie sono normalmente a tasso calorico talmente alto da comportare un aumento di peso che richiederà 5 mesi per essere smaltito. Chi, però, vuole provare a vivere la tradizione senza fare impazzire l'ago della bilancia può ricorrere a semplici accorgimenti. LEGGI I cinque consigli salva-linea durante le Feste «Nella preparazione dei piatti, basta sostituire i grassi di origine animale con quelli di origine vegetale, più leggeri e più sani per l'organismo, da usare anch'essi però con moderazione. E per non rinunciare al gusto, è bene abbondare con spezie ed erbe che diano sapore e personalità alle ricette», raccomanda Nicola Sorrentino, specialista in Scienza dell' Alimentazione, docente presso l'Università degli Studi di Pavia e autore di un' app gratuita che è lilla sorta di enciclopedia portatile con contacalorie, ricette light e suggerimenti per una dieta sana. Abbiamo provato a fare un giro d'Italia tra i piatti della tradizione, cucinati light. E scoperto che le orecchiette alla barese non pesa di più di tanto sul giro vita. Che ci sono piatti rimaneggiabili in poche centinaia di calorie. E che persino un mattoncino come una porzione di lasagna alla bolognese è ben tollerabile