Non si tratta solo di tenere sotto controllo il peso, o di perderne. A tavola si gioca il nostro destino. Perché mangiare bene allunga la vita. Lo sentiamo dire spesso, ma perché?
Vade retro invecchiamento
Innanzitutto, perché l’alimentazione è l’arbitro di molti processi biologici che determinano l’invecchiamento delle cellule, degli organi, dei nostri sistemi vitali. Quindi, quello che mangiamo determina gli anni che viviamo senza grandi malattie, determina come e quanto teniamo lontani i big killer, come il cancro o le malattie cardiovascolare, ma anche in che modo possiamo vivere la nostra vita, con o senza l’handicap delle patologie muscolo-scheletriche ad esempio; con o senza l’affanno di quelle broncopolmonari, e così via. Festival di Salute: scopri il programma e iscriviti
Perché, in concreto, a tavola (così come negli spuntini che si spera sempre non siano mai troppi o troppo sregolati) puntare su verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e grassi insaturi e povera di grassi saturi, sale e cibi ultraprocessati contribuisce a mantenere pressione, colesterolo e glicemia sotto controllo: le cause delle malattie cardiovascolari che sappiamo essere tra le principali cause di morte.
La dieta passe-partout
Allo stesso modo, eccedere con gli zuccheri e ingrassare favorisce uno stato infiammatorio persistente che danneggia tessuti e organi, favorisce i tumori, e le malattie cardiovascolari, disturba persino i cervello; è, insomma, un meccanismo patogeno da combattere, anche con l’alimentazione.
Come? La dieta mediterranea sembra il passe-partout. Ma non basta. Ne parliamo al Festival di Padova con il celebre nutrizionista Nicola Sorrentino, intervistato da Daniela Minerva, mercoledì 14 ottobre alle 15,30 nell’Aula Magna dell’Università a Palazzo Bo.