Tumori, fino al 45% dei decessi evitabile con prevenzione e stili di vita corretti
L’Associazione Italiana di Oncologia Medica e Tennis&Friends siglano un accordo per promuovere prevenzione oncologica, diagnosi precoce, screening e attività fisica
Ogni giorno, spesso senza accorgercene, compiamo scelte che possono influenzare profondamente la nostra salute. Una sigaretta, troppa sedentarietà, un’alimentazione squilibrata, l’eccesso di peso, l’abuso di alcol. Abitudini diffuse, entrate nella routine quotidiana, che però possono aumentano il rischio di sviluppare un tumore. Eppure, secondo gli esperti, quasi un decesso oncologico su due potrebbe essere evitato.
Oltre 72mila morti evitabili ogni anno
In Italia fino al 45% di tutte le morti per cancro sono legate a fattori di rischio modificabili. Significa che oltre 72mila vite ogni anno potrebbero essere salvate attraverso corretti stili di vita, diagnosi precoci e programmi di screening. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo protocollo di collaborazione siglato tra l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport.
L’accordo tra Aiom e Tennis & Friends
Per i prossimi due anni le due realtà promuoveranno insieme iniziative rivolte ai cittadini di tutte le età, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione primaria, secondaria e terziaria del cancro. Sono previsti anche progetti dedicati alla ricerca oncologica nell’ambito della prevenzione e della diagnosi precoce.
L’accordo mette insieme le competenze scientifiche degli oncologi Aiom e l’esperienza maturata da Tennis & Friends – Salute e Sport nelle campagne di promozione della salute rivolte alla popolazione. La firma dell’intesa è avvenuta a Roma, in Piazza del Popolo, durante la seconda giornata dell’evento Tennis & Friends – Salute e Sport organizzato in occasione degli Internazionali BNL d’Italia.
Survey per misurare la consapevolezza dei cittadini
La prima iniziativa concreta del protocollo è stata la diffusione, nelle due giornate della manifestazione in Piazza del Popolo, di survey dedicate a uomini e donne per raccogliere dati sul livello di consapevolezza della popolazione rispetto alla prevenzione oncologica, agli screening e agli stili di vita. Le informazioni raccolte serviranno a sviluppare future attività di sensibilizzazione e ricerca.
Berardi: “I pazienti oncologici sono oltre 3,7 milioni”
“Nel nostro Paese il numero di persone che vivono con una diagnosi di cancro continua a crescere anche a causa dell’invecchiamento generale della popolazione – sottolinea Rossana Berardi, Presidente Eletto AIOM -. Nel 2010 i pazienti erano poco più di 2,6 milioni mentre oggi ammontano a oltre 3,7 milioni. Dalla metà degli anni ’90 abbiamo assistito a una progressiva riduzione dei tassi di mortalità, soprattutto per neoplasie molto diffuse come il tumore della prostata e della mammella. Per altre forme di cancro i miglioramenti sono stati più contenuti, anche se la ricerca ha comunque prodotto risultati importanti. Registriamo però un incremento dei casi annuali in tutta Europa e i tumori solidi rappresentano ancora la seconda causa di morte in Italia”.
Screening ancora insufficienti
Berardi richiama anche l’attenzione sulle criticità ancora aperte nel campo della prevenzione. “L’innovazione e la crescente personalizzazione dei trattamenti stanno migliorando in modo significativo le terapie oncologiche. La diffusione degli screening resta però insufficiente: il programma mammografico raggiunge il 56% della popolazione interessata, con importanti differenze territoriali, mentre per lo screening del tumore della cervice uterina e di quello colon-rettale i tassi di adesione si fermano rispettivamente al 39% e al 38%”.
Fumo e sedentarietà, rischi ancora troppo diffusi
“Rimangono inoltre troppo diffusi comportamenti scorretti come il fumo, che interessa un adulto su quattro. A questo si aggiunge la sedentarietà, che rappresenta un ulteriore fattore di rischio modificabile: promuovere uno stile di vita attivo e sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica regolare significa investire concretamente nella prevenzione oncologica e nel miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Rafforzare la prevenzione primaria e promuovere diagnosi sempre più precoci significa ridurre l’incidenza della malattia e migliorare le prospettive di cura. È con questo obiettivo che abbiamo deciso di proseguire e rafforzare la collaborazione con gli amici di Tennis & Friends – Salute e Sport”.
Meneschincheri: “Sfida sempre più rilevante per il Ssn”
“I trattamenti anticancro, la riabilitazione dei pazienti e, più in generale, l’assistenza a chi affronta un tumore rappresentano sfide sempre più rilevanti per il nostro Servizio sanitario nazionale – aggiunge Giorgio Meneschincheri, ideatore e Presidente di Tennis & Friends – Salute e Sport e medico specialista in Medicina preventiva al Policlinico Gemelli -. Il cancro ha un impatto crescente in quasi tutti i Paesi occidentali e solo in Italia le nuove diagnosi annuali superano i 395mila casi. Molti di questi potrebbero essere evitati intervenendo in modo efficace sui numerosi fattori di rischio individuali e collettivi”.
Progetti per raggiungere più cittadini
“Tennis & Friends – Salute e Sport lavora da sempre per diffondere corretti stili di vita e favorire le diagnosi precoci delle principali malattie. Attraverso queste azioni possiamo contribuire concretamente al miglioramento del benessere collettivo. Tuttavia, l’educazione sanitaria e la promozione della salute devono essere rafforzate al più presto su tutto il territorio nazionale, come dimostrano i dati ancora poco confortanti sulla prevenzione oncologica. Siamo molto contenti e orgogliosi di poter collaborare con la Società Scientifica che rappresenta gli oncologi italiani. Nel prossimo biennio prenderanno il via progetti innovativi pensati per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini. Avvieremo inoltre collaborazioni con istituzioni sanitarie, enti pubblici, associazioni di pazienti e stakeholder, per ampliare l’impatto delle iniziative su tutto il territorio nazionale”.