Oncoline

Tumori: un piano d’azione per un’oncologia di precisione sempre più equa e accessibile

(foo: Andrew Brookes/Connect Images/Getty Images)
(foo: Andrew Brookes/Connect Images/Getty Images) 

Metà della popolazione mondiale non ha accesso a test, le sperimentazioni cliniche sono concentrate in pochi paesi e solo una manciata di pazienti riesce ad accedere a terapie mirate di comprovata efficacia. La proposta della Commissione internazionale di The Lancet Oncology per superare queste disparità

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La medicina di precisione ha rivoluzionato l’oncologia, mostrando che conoscere le caratteristiche molecolari di un tumore consente di predire meglio le risposte alle terapie, ottimizzando i trattamenti e gli esiti di malattia. Eppure, questa rivoluzione è incompleta: manca un accesso equo ai test genomici che guidano la scelta delle terapie, le sperimentazioni cliniche sono concentrate in pochi paesi, gli ecosistemi dei dati sono frammentati e integrati, ostacolando la piena attuazione della medicina di precisione. A parlare, dal World Cancer Congress di Hong Kong è la Commissione internazionale di The Lancet Oncology che ha appena presentato una piano strategico per un’oncologia di precisione più equa e sostenibile.

L’innovazione deve riguardare tutti i pazienti

“L’oncologia di precisione ha aperto un ‘nuovo mondo’ non solo in termini di efficacia e attività, ma anche di qualità di vita – ha spiegato Massimo Di Maio, Presidente Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) - Oggi, oltre il 30% dei pazienti con tumori solidi avanzati può ricevere una terapia basata sui biomarcatori e questa percentuale aumenterà grazie alle numerose terapie di precisione che sono attualmente in sviluppo clinico. L’innovazione, però, trova la sua piena realizzazione solo se vengono eliminate o ridotte le disparità ancora esistenti. L’innovazione, per essere tale, deve essere offerta in maniera equa e tempestiva a tutti i pazienti”. Queste disparità, hanno spiegato gli esperti, riguardano sia i diversi paesi con diversi sistemi sanitari e infrastrutture di ricerca, sia i singoli paesi, con differenze da centro a centro.

Le barriere all’oncologia di precisione

Ad oggi per esempio circa la metà della popolazione mondiale non ha un accesso adeguato ai test necessari ad aprire le porte della medicina di precisione, ma anche quando l’accesso ai test è garantito solo una piccola percentuale di pazienti riceve le terapie adeguate (circa il 20%). Perché infatti il percorso della medicina di precisione si compia davvero non basta avere accesso a test e laboratori di qualità, ma sono necessari una serie di passaggi aggiuntivi, spiegano gli esperti: i risultati devono arrivare in tempo, le terapie devono essere disponibili, con le adeguate coperture finanziarie e tempestivamente. “Le barriere all’oncologia di precisione non sono più soltanto tecnologiche, ma organizzative, economiche e regolatorie - ha aggiunto in merito Nicola Normanno, responsabile del Center for Advanced Molecular Diagnostics in Oncology della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e Presidente dell’International Quality Network for Pathology (Iqn Path), autore di un commento di accompagnamento pubblicato su The Lancet Oncology - I singoli attori, sistemi sanitari, industria, società scientifiche, organizzazioni dei pazienti, non sono in grado di colmare da soli queste lacune. Serve una cooperazione reale tra istituzioni pubbliche, industria diagnostica e farmaceutica, ricercatori e, soprattutto, pazienti, per condividere gli investimenti necessari a costruire infrastrutture diagnostiche solide, garantire la qualità dei test in ogni contesto e allineare le regole tra Paesi diversi. È esattamente il modello che, con il progetto internazionale Iqn Path, stiamo già sperimentando concretamente per favorire l’accesso all’oncologia di precisione nei Paesi a basso e medio reddito”.

Dove è maggiore il ritardo dell’oncologia di precisione

Qui, nei paesi più svantaggiati, il ritardo della medicina di precisione è ancora più forte. A partire dalla ricerca che guida la medicina di precisione: molti dei test genomici che ne sono all’origine sono basati su popolazione di origine europea, limitandone in parte la validità per popolazioni molto diverse. E ancora, proseguono gli autori - un team di esperti multidisciplinare con diverse competenze, dall’oncologia, alla genomica,all’economia, alla scienza dei dati, alla tutela dei pazienti - gran parte delle sperimentazioni cliniche si concentra nei paesi con più disponibilità di fondi e strutture, più che in quelli con un bisogno terapeutico maggiore. Questo rischia di limitare la validità dei risultati nelle popolazioni meno rappresentate, potenzialmente compromettendo gli esiti clinici di eventuali terapie mirate. “Sistemi diagnostici sempre più sofisticati, evidenze in rapida evoluzione, costi e percorsi assistenziali complessi rendono sempre più difficile garantire cure oncologiche di alta qualità, soprattutto nei contesti a basso reddito o con risorse limitate - ha aggiunto Raffaella Casolino, oncologa e ricercatrice coordinatrice della Commissione - La nostra analisi mostra inoltre che i pazienti si trovano spesso di fronte ad informazioni complesse e aspettative talvolta poco realistiche rispetto ai test molecolari e ai trattamenti innovativi, che possono essere associati a benefici clinici modesti”.

Cinque elementi chiave per un’oncologia di precisione più equa

Per favorire l’integrazione della medicina di precisione nei sistemi sanitari in maniera più equa, la Commissione propone cinque elementi chiave: modello operativo progettato per applicare nuove linee guida o tecnologie sanitarie, garantendo che i trattamenti offrano il massimo beneficio possibile per il paziente in relazione alle risorse economiche, tecnologiche e umane realmente disponibili in quel momento; uno strumento per valutare la prontezza dei sistemi sanitari; un modello di competenze per i professionisti dell’oncologia di precisione; un schema per il monitoraggio e la valutazione dell’implementazione; un ecosistema responsabile di condivisione dei dati e apprendimento dei sistemi sanitari. Questa visione si allinea alla risoluzione sulla medicina di precisione adottata nel 2026 dall’Assemblea Mondiale della Sanità, che invita a integrare la medicina di precisione nei sistemi sanitari in modo equo e appropriato.