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Tumore al seno metastatico: obiettivo qualità di vita e di cure

(foto: Irena Sowinska /Moment/Getty Images)
(foto: Irena Sowinska /Moment/Getty Images) 

In occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione per il tumore al seno metastatico del 13 ottobre, Europa Donna chiede che sia garantita ovunque una presa in carico integrata e conforme a linee guida e raccomandazioni internazionali

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Il 13 ottobre ricorre la giornata nazionale di sensibilizzazione per il tumore al seno metastatico, una forma avanzata della malattia con cui convivono oggi circa 55 mila donne in Italia. Per riaccendere l’attenzione sul tema, domani palazzi storici ed edifici istituzionali si coloreranno di rosa-fucsia. Un’onda luminosa che abbraccerà tutta l’Italia, e che coinvolgerà anche il Campidoglio di Roma e Palazzo Montecitorio. Per l’occasione, la rete di Europa Donna, che riunisce 190 associazioni di pazienti con tumore al seno, chiede un approccio di presa in carico integrato e personalizzato, conforme alle linee guida e raccomandazioni nazionali e internazionali, e omogeneo su tutto il territorio nazionale.

Incontri, camminate e iniziative culturali in tutta Italia

Per celebrare la giornata sono previsti oltre 150 eventi in tutto il paese. Tra questi flash mob, iniziative culturali, spettacoli teatrali, camminate, pedalate, visite senologiche e conferenze per riportare l’attenzione sulla prevenzione, sulle possibilità di cura, sulla gestione degli effetti collaterali e sulla qualità di vita. Sul sito di Europa Donna è possibile selezionare la propria regione e conoscere gli eventi più vicini in programma (la maggior parte sono in programma per la giornata di domani, con alcuni appuntamenti che si protraggono per tutto il mese di ottobre).

Tumore al seno metastatico: nuovi obiettivi di cura

Le attività in programma saranno anche l’occasione per ricordare come sono cambiati trattamento e sopravvivenza nella malattia (oggi superiore al 30% a cinque anni dalla diagnosi), e per sottolineare come questi progressi abbiano ridefinito i bisogni delle pazienti, come ha spiegato Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci all’Ieo e docente di Oncologia Medica presso il Dipo dell’Università Statale di Milano: “Il tumore della mammella metastatico è attualmente una condizione oncologica profondamente diversa rispetto a quella che la pratica clinica era chiamata a gestire solo pochi decenni fa - ha ricordato - La disponibilità di terapie endocrine, anti-HER2, immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati, inibitori delle cicline e di numerose altre strategie a bersaglio molecolare ha modificato la storia naturale della malattia. Sempre più donne vivono per periodi prolungati con una forma di cancro che, nella maggior parte dei casi, resta non guaribile ma trattabile. L’obiettivo della cura non può coincidere quindi solo con il prolungamento della sopravvivenza, ma comprende il controllo della malattia, la prevenzione e il trattamento dei sintomi e il mantenimento di una buona qualità di vita”.

Serve garantire standard di qualità omogenei

Per migliorare la gestione del tumore al seno metastatico, Europa Donna, nella giornata nazionale di sensibilizzazione per il tumore al seno metastatico chiede il rispetto degli indicatori di qualità (come il volume di attività dei centri, cartina tornasole della capacità di gestione di una malattia) su tutto il territorio nazionale, oltre al riferimento a percorsi di cura che siano davvero multidisciplinari, in ogni fase. “A tutte loro deve essere assicurata un’assistenza multidisciplinare, in cui la pluralità dei trattamenti specialistici sia integrata in un unico percorso di cura - ha commentato Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia - Vogliamo anche sottolineare che la multidisciplinarità non può limitarsi alle riunioni in cui si decide il trattamento più appropriato per la singola paziente: è necessario che i diversi specialisti collaborino nel tempo, tenendo conto della complessità della patologia e dell’evoluzione dei bisogni. Accanto alle terapie oncologiche, devono essere garantiti assistenza, supporto psicologico, infermieristico, riabilitativo, nutrizionale e palliativo, secondo le necessità di ciascuna donna”.