Dal 24 al 28 febbraio torna il Festival di Sanremo. Sul palco saliranno trenta campioni, quattro nuove proposte, accompagnati nelle diverse serate dai musicisti dell'orchestra e verosimilmente da ballerini che contribuiranno allo spettacolo. Professionisti, non diversamente da altri, esposti ad alcuni rischi del mestiere, e per i quali gli esperti dell’Ambulatorio Sol Diesis della Fondazione Don Gnocchi, specializzati in medicina riabilitativa per artisti, hanno stilato una lista di preziosi consigli. Sono sette e mirano a salvaguardare la salute muscolo-scheletrica, scongiurando fastidi e infortuni, che si stima colpiscano circa tre artisti su quattro.
Il filo conduttore dei consigli degli esperti è quello di praticare con costanza riscaldamento, non sottovalutare fastidi e tanto più il dolore, senza dimenticare l’importanza di una preparazione mirata anche alla mente, per la gestione dello stress. Più nello specifico, ecco i loro consigli:
Scaldare il corpo, ogni volta
Il primo consiglio è di riscaldare muscoli e tessuti, sempre, sia durante che le prove che prima di salire sul palco, con esercizi mirati alle zone più utilizzate durante la performance, meglio dopo 15 minuti di camminata leggera. Aiuteranno a ridurre i rischi di infortuni e la fatica.
Concedersi una pausa ogni 40-50 minuti di esercizio
Per allentare tensione, ridurre affaticamento muscolare e contro i dolori. Bastano anche 5-10 minuti ogni 50 di pratica.
Inserire una sessione di stretching finale
Lo stretching aiuta a smaltire i metaboliti, a mantenere l’elasticità e riduce la rigidità muscolare.
Prestare attenzione alla postura
Per non stressare il sistema muscolo-scheletrico, gli esperti raccomandano di tenere spalle rilassate e allineate, collo in posizione neutra e non spinto in avanti. In alcuni casi possono essere utili sedute con supporto lombare, cinghie di sostegno, mentoniera e spalliera.
Non ignorare il dolore
Il consiglio in questo caso è quello di non sopportare, ma di considerare il dolore come un campanello di allarme: se persiste oltre 48-72 ore o limita l’attività, meglio rivolgersi a uno specialista.
Allenare anche la mente
Tecniche di rilassamento, respirazione e mindfulness possono migliorare la performance riducendo tensioni muscolari, ansia e stress
Integra supporti professionali specifici
Da specialisti del campo - la Fondazione Don Gnocchi è tra le sedi del Master Universitario di I livello in “Medicina riabilitativa per gli artisti da palcoscenico”, dell’Università degli Studi di Milano e l’Istituto Auxologico Italiano - l’ultimo consiglio per gli artisti è un appello a non limitarsi al fai da te, rivolgendosi a medici con competenze in medicina della performance artistiche, che possono fare valutazioni biomeccaniche per identificare pattern di movimento errati e prevenire problemi prima che diventino cronici
