Vaccini a mRna: una nuova revisione ne conferma sicurezza ed efficacia
di Marta MussoOltre a rafforzare le evidenze sulla loro sicurezza ed efficacia, l'analisi pubblicata su The Lancet ne evidenzia le potenzialità per la prevenzione e il trattamento di altre malattie
Sono stati l'arma più innovativa nella lotta contro il Covid-19. Si tratta dei vaccini a mRna, che oggi tornano nuovamente sotto i riflettori grazie a una nuova revisione scientifica che ha analizzato i dati di miliardi di dosi di vaccini a mRna approvati, confermandone sia l'efficacia nella prevenzione delle malattie infettive sia la sicurezza. Pubblicata sulle pagine di The Lancet, inoltre, ribadisce come il potenziale di questa tecnologia a mRna non si limiti alla pandemia, ma possa rappresentare nuove opzioni per il trattamento e la prevenzione di altre malattie, tra cui l'influenza, il virus respiratorio sinciziale (Rsv), i tumori e le malattie autoimmuni. Qualcosa che abbiamo già imparato a toccare con mano con i primi vaccini a mRna contro l’influenza e i test incoraggianti per alcuni tipi di tumori.
L'analisi sulla sicurezza
I ricercatori hanno passato in rassegna un'enorme quantità di dati provenienti da studi di laboratorio, trial clinici e sistemi di sorveglianza nel mondo reale che hanno monitorato miliardi di dosi di vaccino a mRna. Dalle successive analisi, gli autori hanno potuto confermare che gli eventi avversi gravi associati ai vaccini a mRna sono estremamente rari. Ad esempio, i casi di miocardite e pericardite (infiammazioni del cuore) successivi alla vaccinazione sono risultati più frequenti tra coloro che hanno ricevuto la seconda dose, con tassi di circa 12,6 casi per milione per il vaccino di Pfizer BioNTech e circa 35,6 casi per milione per il vaccino di Moderna. Tuttavia, come sottolineano gli autori, il rischio di sviluppare queste complicanze dopo le vaccinazioni è risultato significativamente inferiore al rischio di svilupparle in seguito a un'infezione da Sars-Cov-2. Anche altri eventi avversi gravi sono risultati molto rari, come per esempio l'anafilassi, stimata in circa 4,7 casi per milione di dosi del vaccino Pfizer, e la sindrome di Guillain-Barré, osservata in 38 casi per milione di dosi del vaccino di AstraZeneca. Infine, la maggior parte degli altri effetti collaterali, come dolore al braccio, affaticamento e febbre, sono stati generalmente lievi o moderati e si sono risolti dopo pochi giorni.
Le prove sull'efficacia
Oltre alla sicurezza, la nuova revisione ha confermato l'elevata efficacia dei vaccini a mRna. Considerando diversi studi clinici e i dati reali, questi infatti hanno mostrato un'efficacia in media dell'87% nel prevenire l'infezione da Sars-Cov-2, del 93% contro il ricovero ospedaliero e del 94% contro la mortalità entro 14-42 giorni dalla somministrazione. Sebbene la loro protezione sia diminuita nel tempo e, in alcune analisi, sia risultata inferiore contro la variante Omicron, le dosi di richiamo hanno comunque contribuito a ripristinare la protezione, confermando il ruolo dei vaccini nel limitare le forme gravi della malattia. “Durante la pandemia di Covid-19, i vaccini a mRna hanno dimostrato cosa può ottenere una collaborazione rapida e basata sulla scienza, offrendo una protezione sicura ed efficace su una scala senza precedenti”, ha commentato Anna Blakney, autrice principale della revisione. “La lezione chiave non riguarda solo la velocità di produzione, ma anche l'importanza di condividere i dati sulla sicurezza, mantenere una rigorosa sorveglianza nel mondo reale e fornire informazioni chiare su come funzionano i nuovi tipi di vaccini”.
Il futuro dei vaccini a mRna
Oltre alla pandemia di Covid-19, i vaccini a mRna potranno essere strumenti promettenti anche per numerose altre malattie, infettive e non, come altri virus e i tumori, ricordano gli autori. Questi vaccini, infatti, funzionano fornendo istruzioni genetiche alle cellule per produrre proteine che allenano il sistema immunitario a riconoscere e combattere il patogeno (o a stimolare una risposta contro gli antigeni tumorali). Ma perché questa rivoluzione sia davvero pervasiva è necessario rendere i vaccini a mRna accessibili in tutto il mondo, obiettivo raggiungibile con miglioramenti nella formulazione, nella conservazione e nella distribuzione dei vaccini, sottolineano gli esperti. "Ampliare la capacità produttiva e garantire un accesso equo nei paesi a basso e medio reddito è essenziale affinché i vaccini a mRna possano mantenere la loro promessa di bene pubblico globale”, ha concluso Robin Shattock, tra gli autori della revisione.