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Antinfluenzale: un altro vaccino a base di mRna più efficace dei prodotti tradizionali

(foto: Lu ShaoJi/Moment/Getty Images)
(foto: Lu ShaoJi/Moment/Getty Images) 

Dopo i risultati presentati qualche mese fa da Pfizer, anche Moderna rende noti i dati sul vaccino mRna-1010 nel prevenire l’influenza

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Il Covid-19 ha solo aperto la strada ai vaccini ad mRna, che hanno dalla loro la promessa di essere prodotti molto più velocemente e di essere molto più flessibili. Mentre proseguono gli studi sul loro utilizzo come potenziale trattamento contro i tumori, e a poca distanza dall’approvazione del primo vaccino combinato a mRna contro Covid e influenza, dalle pagine del New England Journal of Medicine arrivano nuovi dati a favore della tecnologia. Un vaccino sperimentale anti influenzale ad mRna infatti è risultato più efficace dei prodotti tradizionali nel prevenire l’influenza negli adulti.

Il vaccino mRna-1010

Il vaccino in questione è l’mRna-1010 dell’azienda Moderna, impegnata nello sviluppo della tecnologia vaccinale in più campi. I vaccini a mRna contengono le istruzioni per la produzione di antigeni contro cui indirizzare la risposta immunitaria. Nello specifico l’mRna-1010 contiene quelle per la produzione degli antigeni dell'emoagglutinina di superficie (Ha), la proteina dei virus che ne favorisce l’ingresso nelle cellule bersaglio. Il vaccino è specifico contro i tre ceppi influenzali raccomandati per i vaccini antinfluenzali dall’Oms per la stagione 2024-2025 (ricombinanti o prodotti tramite colture cellulari). Il nuovo studio, la sperimentazione Fluent, presenta i risultati del confronto di questo prodotto con quelli tradizionali, effettuato su un campione di oltre 40 mila persone (ventimila hanno ricevuto l’mRna-1010 e il restante gli un vaccino tradizionale con dosaggio standard) di età pari o superiore a 50 anni, durante la stagione influenzale dello scorso anno. Circa la metà di quelli coinvolti avevano più di 65 anni e per un quarto si potevano considerare una popolazione fragile o vulnerabile (sulla base di condizioni di salute, cognitive o sociali misurate dai ricercatori).

I risultati dello studio Fluent

L’influenza (confermata da analisi di laboratorio) ha colpito circa il 2% della popolazione con il trattamento sperimentale, contro il 2,8% del gruppo di controllo che aveva ricevuto i prodotti tradizionali. Al confronto, l’efficacia di mRna-1010 è risultata superiore del 26% circa (anche per gli over 65 si hanno valori simili, del 27% circa). Un dato in linea, sebbene più basso, con i risultati ottenuti da un prodotto analogo sviluppato da un altra azienda, la Pfizer, e presentato solo qualche mese fa. In quel caso lo studio - con un disegno sostanzialmente simile - aveva osservato una riduzione delle infezioni del 30% circa per il prodotto a base mRna rispetto agli antinfluenzali tradizionali. Nel nuovo studio i ricercatori hanno anche osservato come la vaccinazione antinfluenzale a mRna sembrasse ridurre anche la gravità delle manifestazioni influenzali.

Maggiori effetti collaterali per il prodotto a base di mRna

Sotto il profilo di sicurezza, di nuovo come prodotti analoghi, il vaccino a mRna è stato associato a una maggiore segnalazione di eventi avversi, come dolore al sito di iniezione, mal di testa, dolori muscolari, e fatigue, sebbene nella maggior parte lievi o moderati, puntualizzano i ricercatori. Leggermente maggiori anche gli effetti collaterali gravi (2.2% contro l’1,9%). Anche in questo caso i risultati della nuova sperimentazione sono paragonabili a quelli del prodotto competitor di Pfizer, dove pure era stata osservata una maggiore incidenza di effetti collaterali lievi e moderati. Altro aspetto da considerare è inoltre l’uso in questa sperimentazione di una dose di vaccino standard anche per gli over 65. Un controllo adeguato avrebbe dovuto prevedere una dose più alta per questa popolazione (più a rischio) secondo gli esperti, e questo aspetto, come ricostruisce il Washington Post, era stato uno dei motivi che aveva portato la Food and Drug Administration (Fda) a rifiutare inizialmente l’approvazione del vaccino, ora in fase di valutazione a nuove condizioni. Nel nuovo studio però i ricercatori ricordano come il vaccino mRna-1010 negli over 65 abbia mostrato di indurre una risposta immunitaria maggiore rispetto anche alle dosi aumentate.