UN PRURITO fastidioso, troppo spesso trascurato. Sono tre milioni gli italiani che soffrono di psoriasi, una malattia infiammatoria cronica troppo spesso confusa con sindromi psicosomatiche. Un problema che assume risvolti gravi in un terzo dei casi e che rischia di mandare in depressione l'80 per cento delle persone che ne soffre. Per questo l'Adipso, l'associazione in difesa degli psoriasici, oggi e domani disporrà nelle piazze italiane gazebo informativi in occasione della Giornata mondiale dedicata alla cura di questa patologia (gli indirizzi su adipso.org). “Otto pazienti su dieci – spiega Mara Maccarone, presidente di Adipso – sono delusi dalle cure e quasi 9 su 10 le abbandonano. C'è bisogno di spronare i malati a recarsi nei centri presenti sul territorio". Una malattia cronica. La forma di psoriasi più diffusa è quella ‘a placche’: riguarda più dell'80 per cento dei casi. Esistono anche forme meno comuni, poco conosciute e per questo sottostimate. Una di queste è la ‘psoriasi invertita’, caratterizzata da chiazze rosse che si manifestano sotto le ascelle, sui genitali o sull'addome di chi è in sovrappeso. Tra gli adolescenti invece – in Italia ne soffrono più di 500mila – è la ‘psoriasi guttata’, caratterizzata da piccole chiazze sul tronco, sulle braccia, sulle gambe o sulla testa. Esistono poi la ‘psoriasi pustolosa’ e quella ‘eritrodermica’: la prima è caratterizzata da pustole anche molto localizzate, mentre nella seconda la pelle appare infiammata e arrossata e provoca prurito o bruciore: è tra le forme più gravi. “Il presente ed il futuro dei pazienti affetti da psoriasi in placche, nella forma moderata-grave, di quelli affetti da artrite psoriasica e di quelli con importanti comorbidità, offrono importanti novità – spiega Luca Bianchi, Direttore U.O.C. Dermatologia al Policlinico Tor Vergata – e si è ormai consolidata positivamente l'esperienza decennale con i primi farmaci biologici disponibili dall'inizio degli anni 2000. Per alcuni di questi sono e saranno commerciati i cosiddetti ‘biosimilari’, che hanno la stessa funzione, ma meno onerosi economicamente, quindi più pazienti potranno accedere alle cure. Inoltre saranno a breve disponibili nuovi farmaci biologici che, dagli studi registrativi, sembrano essere caratterizzati da una più rapida ed efficace risposta terapeutica, quasi il 100% di risposta in una buona percentuale di casi. È in commercio da quest'anno anche un nuovo farmaco indicato ora per l'artrite psoriasica ma a breve anche per quella a placche, in pillole, utile anche in pazienti con importanti comorbidità sia infettive che neoplastiche, che spesso precludono l'uso di altri farmaci biologici". Sarà a breve in commercio in Italia un farmaco assunto per via orale, da tempo impiegato in Germania, che rientrerà nella categoria dei farmaci cosiddetti tradizionali, alla stregua della ciclosporina e metotressato. "La psoriasi - continua Bianchi - è una malattia cronica, a forte impronta genetica, il valore delle terapie è quindi fortemente condizionato dall'aderenza del paziente alla terapia, intesa come attiva e fattiva collaborazione tra paziente e dermatologo nell'informazione e nella comprensione della cura proposta”.