UN'INDAGINE conoscitiva dell'Antitrust sui vaccini umani. Un settore che per i conti della sanità pubblica rappresenta una rilevante uscita. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato nel provvedimento fa sapere che questa spesa nel 2013 ha raggiunto "322 milioni, pari a circa l'1,6% delle spese totali del sistema sanitario nazionale per l'acquisto di prodotti farmaceutici". Per questo motivo l'obiettivo è quello di fare luce sulle procedure d'acquisto, caratterizzate da gare sempre più centralizzate con una procedure volta a ottenere "guadagni di efficienza". I punti allo studio. Fra i problemi c'è quello della differenza di prezzi per gli stessi prodotti, legati alla "frammentazione della domanda". L'Antitrust segnala inoltre che nei nuovi vaccini si riscontrano "livelli di prezzo in tendenziale crescita". Inoltre segnala come da un'analisi preliminare emerga per il settore "la sussistenza di criticità concorrenziali, anche attinenti possibili" comportamenti delle imprese "nell'ambito delle gare pubbliche per la fornitura dei vaccini". Queste criticità sarebbero accentuate - spiega ancora l'Antitrust - "da una disciplina non omogenea vigente a livello nazionale in materia di vaccini". L'autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella ha quindi deciso di avviare una contestuale consultazione dei protagonisti del settore e ha invitato a far pervenire contributi sul tema entro i prossimi 45 giorni. La questione dei prezzi. La questione dei vaccini è al centro anche dell'attenzione internazionale. Una risoluzione dell'annuale Assemblea mondiale della sanità ha dato via libera a una risoluzione che prevede più vaccini a prezzi accessibili e trasparenti. La risoluzione è stata adottata da tutti gli Stati membri, con più di 60 Paesi - tra cui Algeria, Australia, Brasile, Colombia, Libano, Libia, Ecuador, Egitto, Indonesia, Niger, Nigeria, Sud Africa, Tailandia, Pakistan, Filippine, e Repubblica di Corea, tra gli altri - che hanno dichiarato il loro pieno sostegno all'iniziativa e la preoccupazione per i prezzi elevati dei vaccini. Un passo avanti accolto "con favore" da Medici senza frontiere (Msf). "Se da una parte è positivo che i Paesi si esprimano così fermamente in difesa della Salute del proprio popolo, dall'altra è preoccupante vedere che i vaccini stanno diventando sempre più costosi per gran parte della popolazione nel mondo", sottolinea Manica Balasegaram, direttore esecutivo per Access Campaign di Msf.