Verona, non solo vino: dove mangiare bene nei giorni di Vinitaly
Francesco Bruno Fadda
Giancarlo Perbellini
Per salvarsi nel mare magnum di "fuori Salone" e ristoranti improbabili, una guida agli indirizzi gastronomici della città di Romeo e Giulietta. Seguici anche su Facebook
Aggiornato 4 minuti di lettura
Vinitaly negli anni è diventato il punto di riferimento per il mondo del vino di qualità, una vetrina italiana d’eccezione per il vero “made in Italy”. Da quel 22 settembre del 1967, data che sancì la nascita ufficiale del salone, ogni edizione ha segnato un crescendo di appeal internazionale e presenze, solo nel 2016, giusto per citare una grande “annata” per la manifestazione, su 130mila visitatori, 49mila erano operatori esteri, di cui 28 mila buyer da 140 Paesi. Decisamente un grande successo, atteso e pianificato, una colossale vetrina internazionale per la città scaligera e per l’Italia intera.
Uno dei momenti di Vinitaly 2016 Vinitaly è la “nostra” fiera, italiana proprio in tutto, nel bene e nel male, tra organizzazione attenta all’interno della struttura fieristica e il caos quasi assoluto per le strade, che riporta ogni anno a parafrasare l’ironia del grande Paolo Bonacelli in Johnny Stecchino: “La terza piaga di “Verona”, mi veggogno a dillo... è il traffico! Troppe macchine! è un traffico tentacolare…”. Cinque giorni, comprendendo Operawine, di celebrazione del vino, dieci ore al giorno di resistenza (che si trasforma in resilienza a fine giornata) da un padiglione all’altro tra degustazioni, assaggi e verticali. Solo vino, tantissimo vino. E tantissimi, indispensabili km a piedi, faticosi, ma di grandissimo aiuto al fine di neutralizzare l’effetto non proprio opportuno, assicurato dall’eccesso di “degustazioni”.
Ma se la congiuntura Vinitaly, fa risaltare le affinità elettive tra la città di Giulietta (...Romeo era astemio) e il nettare di Bacco, appagando pienamente il palato di centinaia di migliaia di wine lovers, dal meno esigente al più raffinato, altrettanto certo non è il compiacimento gastronomico. E’ vero che la città offre parecchie insegne interessanti. Ristoranti, trattorie tipiche e bistrot, con proposte che variano dalla cucina più tradizionale e autentica, a quella moderna e di rivisitazione, con importanti quanto inusitate virate sulle preparazioni di mare. E’ altrettanto vero che in periodo di Salone, vuoi la mole di lavoro davvero imponente, vuoi l’eccesso di gourmand che prenotano da un anno all’altro, mettici che numerose aziende vitivinicole, “blindano” altrettanti locali organizzando esclusivi “fuori salone”, togli alcuni ristoranti che non suggeriresti neanche alla suocera, l'insoddisfazione culinaria si cela all’ombra dell’Arena e del Palazzo della Gran Guardia. E allora?
Ecco una piccola selezione di vere certezze anche in Vinitaly Time, pensata per tutti i palati e per tutte le tasche, che non tralascia qualche suggerimento per il dopo cena. CASA PERBELLINI
La scelta fatta da Giancarlo Perbellini, rispetto al Ristorante più tradizionale che aveva ad Oppeano, è stata quella di trasferirsi in uno dei luoghi più suggestivi di Verona, Piazza San Zeno (San Zeno è anche il santo protettore della città e la basilica che c’è in Piazza è meravigliosa), scegliere uno stile semplice, per nulla ridondante, e mettere la cucina al centro della scena dando la sensazione di entrare a casa dello Chef. Da qui Casa Perbellini, pochi tavoli ed una brigata di 11 elementi per circa 24 coperti. E ho detto tutto. Questi i piatti che lo hanno reso celebre e che ancora si ritrovano nel suo Menu: Wafer al sesamo con tartare al branzino, il Caviale affumicato e zabaglione ghiacciato o il Guanciale di vitello brasato. Menu diversificati, dalla veloce colazione di lavoro alla cena più tradizionale, con prezzi che variano dai 70 ai 150 euro, vini esclusi.
L’OSTE SCURO
E’ il pesce di mare per eccellenza a Verona. Ambiente accogliente senza essere lezioso, anzi, una qualità del pescato altissima e una grande capacità di interpretarlo e di gestire le cotture alla perfezione. Selezione di caviali, di ostriche, pazzeschi i crostacei e i conchigliacei crudi, una garanzia di successo per chi ama il pesce di mare nature. Si trova a 200 mt a piedi da Piazza Bra, il conto si aggira intorno ai 100 euro a persona per un Menu completo, esclusi i vini contenuti in una carta ben assortita.
Le due torri lounge e restaurant DUE TORRI LOUNGE & RESTAURANT
Si trova all’interno del più prestigioso Hotel di Verona, in una lobby situata sotto arcate trecentesche, nel cuore del centro storico. Lo Chef Roberto Ottone è in opera da Novembre scorso, la sua è una cucina ricercata, creativa, destrutturata. Ottone ama scomporre le ricette più tradizionali per riproporle in modo innovativo. Dalla primavera è aperta la Roof Top Terrace, una splendida terrazza che domina la città antica, in cui si può mangiare un veloce lunch o trascorrere una romantica serata sotto le stelle. Conto 65 euro circa, esclusi i vini.
TRATTORIA AL POMPIERE
Storica trattoria veronese che deve il suo nome al fondatore, un pompiere ormai in pensione. Cucina di tradizione in un ambiente rustico arricchito dalle foto dei personaggi famosi che vi hanno transitato. Banco dei salumi straordinario, quello con oltre 100 tipologie di formaggi di commovente completezza, fra i piatti tipici la “pasta e fasoi” e la “pastisada de caval” con la polenta. Si trova in centro storico, in zona pedonale, a soli 50 metri da Piazza Erbe. Conto per persona circa 40 euro, senza i vini.
TAVERNA ORESTE – LAZISE
Si affaccia sul piccolo porticciolo di Lazise, caratteristico paesino sul Lago di Garda, di fronte all’antica Dogana Veneta, a circa 20 km da Verona. Propone una tradizionale cucina di lago che non tradisce dal 1907, luccio con la polenta, risotto alla tinca, lavarello ai ferri. Conto che non supera i 35/40 euro a persona. Carta dei vini che predilige e propone il territorio.
Interno della pizzeria Leone d'oro PIZZERIA AL LEON D’ORO
Si trova a circa 200 mt da Piazza Bra, propone una pizza con farina macinata a pietra, lunga lievitazione, con top arricchito di materie prime di grande qualità, con particolare attenzione alle produzioni del territorio veronese. Ambiente giovane, dalla primavera apre il suo una bel giardino che affaccia sulle storiche mura della Cittadella.
COSì E’
E’ il locale più cool di Verona, in auge proprio in questo tempo, inaugurato lo scorso inverno. EAT, DRINK, EXPERIENCE, il loro claim dice un po’ tutto. Si beve l’aperitivo ascoltando buona musica, si mangia una cucina moderna, si trascorre la serata ascoltando gruppi live o dj set. Sempre in zona pedonale, a 50 metri da Piazza Erbe. Con 50 euro circa si trascorre una serata soddisfacente.
CASA MAZZANTI CAFFE’
Si trova in Piazza Erbe, il luogo dove tutti i veronesi amano trascorrere il fine serata, un luogo magico in cui si sosta volentieri in piedi con un calice di buon vino sempre pieno. Si propone come ristorante ma, insieme ad altri numerosi locali della Piazza, è più un riferimento per gli aperitivi pre cena rinforzati o il bicchiere della staffa.
PIPER Panoramic Restaurant
Lounge bar sulle Torricelle, la collina che domina Verona, in cui si trova anche la Pizzeria, il Ristorante e sempre tanta musica con gruppi live o dj set. Ci si può trovare, con una certa frequenza, i nostalgici personaggi famosi di Verona che amano performarsi ancora tra amici, come Rudy Rotta, Umberto Smaila o Jerry Calà. Costo, dai 5 euro per l’aperitivo ai circa 35/40 per cena.