Summa di Magrè è sempre stata una questione di famiglia, nel senso che Alois IV Lageder, assieme al figlio Alois V Clemens Lageder, alle due figlie, alla moglie e a uno stuolo di collaboratori, trasformano le cantine di questo luogo storico dell’Alto Adige, una volta l’anno e per due giorni, nel paradiso del vino biodinamico. Italiano e straniero.
E sarà così anche quest’anno. Sabato e domenica 6 e 7 aprile 2019, fino ad ora di pranzo, 111 produttori di grandi e piccole aziende italiane e straniere (arriveranno anche dalla Cina, dall’Ungheria, dalla Repubblica Ceca, dalla Francia, dalla Nuova Zelanda, dalla Germania, dall’Austria, dal Portogallo) daranno vita ad una performance arricchita da grandi assaggi di speck, di formaggi altoatesini, di frittelle di mele appositamente preparate dalle contadine di Magrè, ma anche di olive taggiasche della Liguria e di assaggio di pasta d’autore in vari formati e con invitanti condimenti.
“La nostra è sempre stata e sempre vorrà essere una festa, aperta a chi non ama lo stress, la folla, i banchi presi d’assalto” dice con voce, accento e cadenza inconfondibile Alois IV, teorico del parlare, del vedere e dell’assaggiare, "frutto anche di una visione della vita biodinamica che deve coinvolgere i sistemi di coltivazione delle viti (non per nulla è presidente di Demeter Italia), di vinificazione, di imbottigliamento del vino. Il nostro - aggiunge Lageder - è il movimento giusto per cercare equilibrio tra uomo, natura e industria enologica”. Il risultato è affidato alle circa duemila persone che anche quest’anno parteciperanno alla nuova edizione di Summa. Tra gli espositori non mancano i nomi e alcune etichette delle grandi famiglie italiane del vino, come gli Antinori, i Ferragamo, gli stessi Lageder, ma anche i siciliani di Cos, quelli di Trinoro, i vini di Oliviero Toscani.
Ricchissimo il programma con una masterclass condotta da Joel Payne, premiato come miglior sommelier di Germania, o con Christine Mayr, presidente dell’associazione sommelier dell’Alto Adige che guiderà degustazioni di rosati e di spumanti. E per la prima volta si apriranno le porte della cantina personale di Alois Lageder che, da 30 anni a questa parte, ha messo da parte i migliori vini degli chateau della zona di Bordeaux; in questa due giorni di Magrè verranno degustati in un incontro che vedrà allineati dodici Grand Crus dal 1986 al 2000, provenienti dalla zona compresa tra Pouillac e Pomerol. “Sarà una sfida appassionante”, promette Anna Lageder che cura l’edizione di Summa 2019. “Anche questa volta riusciremo a mettere insieme il meglio del biodinamico, come tradizione impone”.