Il Gusto

Metti una cena in terrazza: che parata di grandi chef in visita a Roma

Il ristorante dell'Hotel affaccia sulla piscina
 
Da Andrea Ribaldone a Davide Caranchini, le serate che animeranno la terrazza del ristorante Sette del Radisson Blu a partire dal 14 maggio. Seguici anche su Facebook 
2 minuti di lettura
Metti una terrazza tra le più belle di Roma. Metti i tetti della Città eterna, con il loro fascino intramontabile e anche un po' misterioso. Aggiungi la compagnia giusta e una cucina d'autore. E' la ricetta, ben calibrata, di Rooftop in Rome - A dinner with, una serie di cene evento che vedranno protagonista, appunto, il ristorante Sette del Radisson Blu e il suo spazio esterno, in cui il resident chef Giuseppe Gaglione ospiterà sei colleghi a partire dal 14 maggio fino all'11 novembre 2019, con cadenza mensile. 
Sala interna ed esterna del ristorante Sette, del Radisson Blu di Roma
Sala interna ed esterna del ristorante Sette, del Radisson Blu di Roma 

Sei. Il numero dell'equilibrio, dell'armonia, dell'eterno scambio tra dare e avere. Un numero propiziatorio e di bellezza per un evento diffuso - nel tempo, sicuramente - che si prefissa l'obiettivo alla cucina globale, nel senso in cui "sapori antichi e tecniche moderne provenienti da tutte le parti del mondo" andranno a comporre, nei menu dell'evento, l'idea della cucina del futuro, secondo gli chef che interverranno. Al centro della ricerca e dei menu che verranno proposti, i grandi temi della gastronomia oggi: valorizzazione del territorio, ricerca costante di attori e artigiani che facciano dell'alta qualità il loro mantra, attenzione al singolo prodotti e soprattutto ai sistemi produttivi, prediligendo non solo l'artigianalità, ma anche il biologico e l'impatto zero. Il tutto in un alternarsi di sapori che vedrà dialogare personalità e cucine sempre diverse, dall'inizio dell'estate fino alla soglia dell'inverno. 

 La locandina della prima cena 
 La locandina della prima cena  

Ad aprire le danze sarà Andrea Ribaldone, chef del ristorante stellato Osteria Arborina, che porterà la sua cucina tra i tetti di Roma il 14 maggio, portando i suoi piatti "solari ed eleganti" e incrociare le sciabole con la cucina mediterranea e dal tocco fusion del padrone di casa. Si inizierà con una sfera di mozzarella con gazpacho di pomodoro e lamponi, che avrà come contraltare, tra gli starter, una carne cruda con nocciole e robiola di Roccaverano: territori diversi che danzano tra di loro, specchiandosi nelle rispettive differenze e giocando con le similitudini e con la centralità, per tutte le diverse regioni d'Italia, del latte e dei suoi preziosi derivati.
Uno dei piatti del nuovo menu del Sette
Uno dei piatti del nuovo menu del Sette 
Nord e Sud, città e mare. L'atmosfera di queste cene, e il menu della prima lo mostra chiaramente, non è un dialogo freddo tra due cucine e due chef diversi, ma un vero e proprio disegno armonico, uno scambiarsi i ruoli che a tavola non può tradursi che in divertimento - per i commensali e non solo -. Il gioco continua e non si ferma al carciofo, che "chiude" la prima parte della cena ma continua con le portate principali. Ovvero con lo spaghetto Milano con  ragù di ossobuco e gremolada, che precederà di poco il riso Acquerello al limone e polvere di piselli. Un piccolo concentrato di primavera. Poi il baccalà ad unire le sponde della cucina e a precere due dolci che meglio non potrebbero sintetizzare la serata: Fragole e rose da un lato, Nespole e cioccolato dall'altro. 
 
 La mozzarella, nel nuovo menu di Giuseppe Gaglione, presente anche nella prima cena evento
 La mozzarella, nel nuovo menu di Giuseppe Gaglione, presente anche nella prima cena evento 

A raccogliere il testimone di Ribaldone, sarà poi Nicola Fossaceca, lo chef classe 1983 patron del Ristorante al Metrò, che porterà i suoi sapori e le sue personali visioni della cucina tradizionale al Sette il 17 giugno. In un susseguirsi di personalità intense e giovani, il programma vedrà protagonista, il 16 luglio, Francesco Brutto dell'Undicesimo Vineria di Treviso con la sua cucina "visionaria". Dopo la pausa del mese di agosto, in un alternarsi tra nord e sud, in modo da rappresentare tutta l'Italia e tutte le sue tavole, arriveranno Alessandro Dal Degan de La Tana, di Asiago (16 settembre), Mauro Busso del 12 Apostoli di Verona (21 ottobre) e, per chiudere, il 29enne Davide Caranchini del Materia, di Cernobbio, che chiuderà la serie di cene l'11 novembre.  Personalità diverse, regioni lontane, lo spirito e lo sprint di chef giovani e in carriera, per una serie di cene che si preannuncia eterogenea e divertente. Per il palato di sicuro.