Un, due, tre: cheese! E' a Bra la festa (del formaggio)
Lara De Luna
(foto: Alessandro Vargiu, Archivio Slow Food)
Dal 20 al 22 settembre la manifestazione targata Slow Food torna per riflettere sul futuro del settore, dal latte crudo ai fermenti autoprodotti, passando anche per la pizza. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
"Dite Cheese". E no, non è un invito a sorridere davanti a una fotografia di gruppo, di quelle più o meno amate che spuntano sempre fuori durante i compleanni o le riunioni di famiglia a Natale, bensì tutt'altra chiamata alle armi. Quella che chiama gli appassionati dei formaggi e dell'arte casearia a Bradal 20 al 23 settembre 2019. E' in queste date, infatti, che nel paese in provincia di Cuneo tornerà Cheese, l'importante manifestazione curata da Slow Food dedicata ai formaggi a latte crudo e ai latticini e alla diffusione di una più consapevole cultura di settore. (foto: Alessandro Vargiu, Archivio Slow Food)
Un'edizione che arriva dopo un'annata 2017 - ventennale della manifestazione, che ha cadenza biennale - dai numeri record: 300 mila passaggi stimati e il 50% di presenze agli appuntamenti su prenotazione provenienti dall’estero, per rendere onore e appoggiare la battaglia per la valorizzazione del latte crudo, per la dignità dei pastori e dei casari e soprattutto per accendere i riflettori sulle piccole produzioni di eccellenza, spesso schiacciate dal peso di un Mercato non corrispondente. Dopo il latte crudo, la nuova sfida punta sul tema Naturale "accendendo i riflettori su tutta quella biodiversità invisibile fatta di batteri, enzimi e lieviti, silenziosamente sotto attacco dall'utilizzo sempre più diffuso di colture selezionate dall'industria. Ecco quindi la nuova area dedicata ai produttori fermier, usando un concetto che non trova ancora un corrispettivo nella nostra lingua: piccole, a volte piccolissime aziende agricole" che vanno oltre il km0, utilizzando solo il latte di animali di proprietà alimentati esclusivamente a pascolo, che producono formaggi con fermenti autoprodotto o attentamente selezionati. Al centro insomma le tecniche di produzione "naturali" che saranno protagoniste dell'anteprima di giovedì 19 settembre, con ben due seminari di approfondimento per attori del settore. Da non dimenticare il "Mercato italiano e internazionale", ovvero oltre gli approfondmenti culturali uno spazio che metterà assieme oltre 300 espositori e che, insieme a "Via degli affinatori" è ufficialmente riconosciuto come un luogo pratico dove fare rete e affari, per i produttori. Anche per i più piccoli. (foto: Paolo Properzi, Archivio Slow Food)
Oltre i formaggi, verrà inoltre ampliata la finestra sulle produzioni eccellenti di salumi senza nitriti e nitrati e di pani a lievitazione naturale (con la partecipazione dei Panificatori Agricoli Urbani), destinando loro una piccola fetta del mercato; sui formaggi, salumi e pani naturali e sul loro contraltare industriale sono incentrate tre delle conferenze in programma. Tante novità, ma non le uniche. Debutta a Cheese la Fucina Pizza Pane e Pasticceria, uno spazio didattico sulle connessioni tra lievitazioni e latticini, che si articolerà in 12 appuntamenti principalmente al femminile in un ambito, quello dell’arte bianca, storicamente di genere maschile. Intrecci interdisciplinri, come quello che unisce la produzione dei formaggi alla salvaguardia ambientale, di cui si parlerà nello spazio Terre Alte - gestito dalla Regione Piemonte - dove si rifletterà sulle potenzialità delle aree collinari e montane come volano per un futuro più green e per un turismo più sostenibile.