Il Gusto

Colline emiliane, un presidio della tradizione a Roma: tagliatelle, tortellini e tanto calore

Tortellini in brodo del ristorante "Colline emiliane" di Roma
Tortellini in brodo del ristorante "Colline emiliane" di Roma 
In via degli Avignonesi un ristorante aperto dal 1931 e specializzato in cucina regionale. La pasta è fatta a mano e, dai salumi al bollito di manzo, i sapori sono quelli antichi 
2 minuti di lettura

Alcuni ristoranti mettono sicurezza. Entri e sai che lì c’è una cucina vera, autentica che non può deludere. Le ricette sono antiche, originali, frutto della tradizione e dell’esperienza di nonne e mamme che al pranzo della domenica dedicavano un’attenzione ormai difficile da ritrovare.
Le Colline emiliane, locale del centro storico di Roma (via degli Avignonesi, tra via del Tritone e piazza Barberini), dal 1931 mantiene ben alta la bandiera della cucina regionale. Semplicità e gusto per piatti senza orpelli e inutili decorazioni perché la sostanza è tutto ciò che interessa e chef e clienti. Chi siede  al tavolo sa che non deve aspettarsi esperienze stellate tra tocchi audaci e abbinamenti inimmaginabili. Qui una pasta è una pasta, un secondo è un secondo. Lì, riconoscibile nel gusto e nella forma, senza sorprese nella presentazione, ma con tanta soddisfazione.

La sala del ristorante "Colline emiliane"
La sala del ristorante "Colline emiliane" 
E a dimostrare la qualità della proposta e di un menu tutto incentrato sulla cucina emiliana, c’è la lunga fila di clienti che quotidianamente, a pranzo e cena, attende con pazienza un posto per assaggiare la vera tradizione, quella con la T maiuscola. Le sale, rinnovate da qualche anno, sono dominate dal colore giallo. Tutto sa di trattoria elegante ma non cara, un locale di famiglia (i proprietari sono Anna e Paolo Latini) dove sentirsi sicuri con un servizio veloce e piatti ben preparati.
Antipasto misto
Antipasto misto 
Si inizia con gli antipasti tipici, dall’erbazzone al culatello di Zibello, dal prosciutto di Langhirano alla coppa di Piacenza senza dimenticare, ovviamente, l’autentica mortadella di Bologna. Per chi si lascia tentare non sarà difficile ordinare (con l’aiuto di un altro commensale) l’antipasto misto della casa, un mix di tutti i salumi e formaggi (squaquerone e Parmigiano) presenti in carta (26 euro per due persone).
Le fettucine al ragù bolognese
Le fettucine al ragù bolognese 
I primi sono un tuffo nella pasta all’uovo, rigorosamente fatta in casa e stesa secondoi dettami delle sfogline emiliane. Il mattarello è di casa e permette la preparazione di fettuccine che, condite con il ragù, sono pura gioia e abbondanza. Delicati i tortelli di zucca burro e salvia, perfettamente ripieni e ben conditi, così come i tortellini in brodo sono un must del ristorante, sia d’inverno che d’estate.
Bollito di manzo con salsa verde, patate e verdure
Bollito di manzo con salsa verde, patate e verdure 
Il brodo viene preparato ogni ogni giorno con il bollito misto o di manzo, che viene poi proposto tra i secondi con accompagnamento di verdure e salsa verde. Impegnativo ma sempre morbidissimo e delizioso il giambonetto di vitello al latte con purè,  saporita l’anatra all’arancia per chi vuole provare qualcosa di diverso.
Giambonetto di vitello al latte con purè
Giambonetto di vitello al latte con purè 
I dolci, molto classici e casalinghi, variano dalla consistente mousse di zabaione servita con lingue di gatto fatte in casa alla più dolce meringata al limone. Una conclusione non brillante ma comunque piacevole per una cena sui 35 euro senza vini e con tre portate.
Mousse di zabaione
Mousse di zabaione