Formaggi, vino e dolci: le migliori botteghe del cibo di Prati
Stefano Petrella
Ercoli
Roma, una passeggiata gastronomica tra i negozi più ricercati del quartiere capitolino. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
Un affascinante incrociarsi di alberati viali umbertini, all’ombra del Vaticano, è una delle zone di Roma più ricche di botteghe storiche di eccellenze alimentari. È il rione Prati, che insieme al quartiere Della Vittoria è da decenni la mecca dei buongustai capitolini, oltre che vivace distretto commerciale. Così anche chi viene da fuori, prima o dopo il fascino dei Musei Vaticani e di San Pietro, può scoprire il buono della metropoli, lasciandosi rapire da storie e sapori, magari sfogliando la Guida ai sapori e ai piaceri di Repubblica dedicata al quartiere.
Roma: le botteghe d'eccellenza di Prati
Tappa irrinunciabile è allora l’iconica cioccolateria di Giulio Giuliani, che insieme alla moglie Agnese realizza i migliori marron glacé della città: "Era il ’49 quando mio nonno avviò il laboratorio di pasticceria secca - racconta Giuliani - poi ci siamo specializzati nei marroni e oggi come allora li lasciamo sulle griglie a seccare, per poi glassarli con una spatola e passarli in forno per pochi secondi". Ma per chi non è mai sazio di dolcezza, a pochi metri ecco la Gelateria dei Gracchi di Alberto Manassai, che crea gusti "che raccontano i dolci della tradizione italiana" come mela e cannella per evocare lo strudel, crema e pinoli a ricordare la torta della nonna o ricotta e pere come memoria per i dolci del Sud. I Marron Glacé di Giuliani
All’Enoteca Costantini invece già l’ingresso è una chicca, con i suoi fregi in stile liberty. Qui ci si lascia guidare per scegliere il miglior vino tra migliaia di etichette da tutto il mondo. Ma evoca l’inizio del secolo anche l’Enoteca del Frate fondata da Umberto Del Frate nel 1922, che da vini e olii è diventato un ricercato indirizzo con 1500 etichette, tra vini, liquori e distillati di pregio. E se da Ercoli 1928 non si contano le ricercatezze gastronomiche, tra tartufi, salumi e caviali, basta fare pochi passi e arrivare all’inizio del quartiere Trionfale per imbattersi nei banconi tra i più ricchi della città: quelli della Tradizione, la gastronomia aperta negli anni Ottanta da Renzo Fantucci e Valentino Belli, dove ancora oggi gli scaffali sono una festa per gli occhi. Solo tra i formaggi se ne contano oltre 400 tipi tra italiani, francesi e dal mondo, mentre dai migliori artigiani d’Italia e Spagna arrivano i salumi, i prosciutti su tutti. E poi ancora tartufi, caviali e confetture.
La pasta all’uovo pronta da cuocere poi è quella di Zia Rilla, dove Enrica Sutrini tira sfoglie a mano come si faceva una volta, per realizzare anche fettuccine e lasagne d’ogni tipo. Mentre per pani e pizze l’indirizzo di culto è il forno di Angelo Colapicchioni. Aperta dal 1934, è una delle poche insegne dove ancora si realizza il tipico pangialloro capitolino, il dolce a base di frutta secca, miele e cedro candito. E se le ricercatezze alimentari da tutto il mondo (tè, burro, riso, spezie e tanto altro) si trovano solo da Castroni, insieme ad un ottimo caffè, proprio al civico affianco i piatti pronti della tradizione italiana sono quelli della storica gastronomia Franchi, mentre i ricercati profumi d’Oltralpe si scovano tra gli scaffali di Comptoir de France, l’enoteca e bistrot dove Sophie Gautheron propone sofisticati piatti ed etichette francesi. L’ultima dritta? Il fascino vintage del bar Faggiani, una sicurezza grazie alla leggendaria parigina sfogliata con crema pasticciera o al tradizionale maritozzo quaresimale romano. La Guida ai sapori e ai piaceri di Prati è disponibile in edicola, libreria, e sui principali store online.