Sulla costa e nelle isole la cucina marinara sorprende con piatti a base di pesce, crostacei e frutti di mare. Tra le montagne del Gorski Kotar i menu sono ricchi di selvaggina, funghi e frutti di bosco. Nel Golfo del Quarnaro ogni località ha le sue ricette da accompagnare con vini e distillati alle erbe del territorio. La regione della Croazia con in testa Fiume (Rijeka) - protagonista della nuova Guida di Repubblica - è un luogo ricco di fascino e di autentiche tradizioni enogastronomiche da scoprire sia in uno dei tanti ristoranti gourmet, sia in una più semplice konoba, la tipica osteria locale.
Tra konoba, ricette mediterranee e fascino di confine
Per gustare tutto il sapore del territorio vale la pena partire da Fiume (Rijeka) che in quest’anno particolare celebra, con determinazione, il titolo di Capitale Europea della Cultura 2020. Prenotate un tavolo con vista sul lungofiume da Nebuloza, per un pranzo o una cena con la giusta atmosfera a base di interessanti piatti combinati come il filetto con gnocchi e tartufo o, in stagione, il carpaccio di manzo ai funghi porcini.
Tornando sulla costa si può raggiungere la riviera di Abbazia (Opatija) per una cena in una location di grande fascino. Il Bevanda vi accoglierà con una suggestiva sala panoramica e un ampio menu che punta essenzialmente sul pesce del golfo a partire dalle tagliatelle nere con chele di astice e tartufo nero o dagli scampi locali che si scelgono sia in tartare che alla griglia. All’interno di un hotel a cinque stelle c’è l’elegante Argonauti che offre piatti raffinati come ravioli di ricotta al tartufo bianco e risotto con gli scampi, accanto a pescato del giorno, fritture e grigliate. Piatti della tradizione e proposte mediterranee si gustano nelle sale moderne di Ružmarin dove in tavola arrivano paste fresche, piatti marinari e hamburger gourmet. Passeggiando lungo la costa, ecco comparire il piccolo e caratteristico borgo di pescatori di Volosca (Volosko) e il locale Valle Iosca, che sembrerebbe essere il nome originale della graziosa frazione costiera di Abbazia. Il menu dichiaratamente locale e mediterraneo ha due grandi cavalli di battaglia: il pesce spada con cipolle e uva sultanina e le seppie in umido con peperoni. Proseguendo verso sud si arriva a Draga di Moschiena dove troviamo uno dei posti più suggestivi della riviera, il ristorante Johnson esattamente a metà strada tra il borgo di pescatori e il borgo medievale fortificato. Una vista mozzafiato fa da perfetta scenografia ai piatti dello chef Ivan Jadreški che esalta i prodotti del territorio, a partire dal pesce del golfo.
Il viaggio gastronomico nel Quarnero non può che proseguire sulle isole. Il Rab è considerato da molti il numero uno sull'isola di Arbe, di cui porta appunto il nome, e offre un meno tradizionale di piatti semplici di carne e pesce accanto a ricette con cottura in peka, la brace in campana con cui vengono cotti pesce e carne (in particolare l'agnello). Anche a Lussinpiccolo ci sono locali dove godersi una cucina casalinga davanti ai suggestivi paesaggi che l’isola di Lussino non lesina mai. Eki nella frazione di Artatore, ne è senza alcun dubbio un esempio. Leggermente defilato, propone in menu piatti che richiamano la Venezia Giulia e scendono giù fino in Dalmazia: il pesce in savor, la granzievola, risotti e paste al nero di seppia, grigliate o bolliti, cottura in pèka. Una delle glorie culinarie dell’isola di Veglia (Krk) è il piccolo 4 Saisons che ai piatti più tipici della cucina locale abbina anche una lista di gustose pietanze bretoni. Si parte quindi dai maccheroni di Veglia con sughi di vario tipo (come quello al salmone) per arrivare alle crêpes di grano saraceno, salate e dolci. In chiusura gelato artigianale in tanti gusti tra i quali spicca la lavanda.
Vale la pena ritornare sulla terra ferma per un’ultima, gustosa tappa nell’elegante Cirquenizza (Crikvenica) che nella frazione di Selce nasconde un ristorante che è una piccola sorpresa. Si tratta di Dida, uno dei pochissimi locali aperti tutto l'anno: una villetta in mezzo al verde affacciata sulla costa, con un arredamento di gran gusto e un servizio di classe. La cucina coniuga tradizione e creatività proponendo piatti come carpaccio di pesce spada, gnocchi alla romana con scampi e tartufo, filetto d'orata con porri caramellati e purè di sedano. Ogni portata è sapientemente abbinata con gli oli dell’Istria. Anche la cantina è molto fornita con bottiglie di produttori locali, nazionali e internazionali.
La Guida contiene vari itinerari per andare alla scoperta della città di Fiume e del Quarnero, oltre a interessanti gite fuori porta per godersi tutto il bello e il buono di una suggestiva regione a un passo dall’Italia. E' in edicola e libreria da venerdì 26 giugno e online sullo store dedicato.