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Di masseria in masseria, ecco la Valle d'Itria: la Puglia più autentica

Borgo Egnazia, la corte
Borgo Egnazia, la corte  
Un itinerario per scoprire questa zona tra il Salento e il barese, disseminata di antichi borghi e luoghi fermi nel tempo. Dove dimorare - e mangiare - nel cuore di un Sud tutto da vivere. Seguici anche su Facebook
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La valle d’Itria non è bella solo d’estate. L’abbiamo ammirata anche coperta da un delicato manto di neve, caduta subito dopo Capodanno, a ricordare che le stagioni, tutte le stagioni, arrivano apposta per esaltare la bellezza di luoghi che non temono i capricci e le evoluzioni del tempo. Sfido chiunque a dire se i trulli sono più belli d’estate o ricoperti di neve; Così vale per quelle sculture secolari, quegli alberi di ulivo che resistono orgogliosamente al tempo, alle cattive intenzioni di chi vorrebbe farli crescere in altre regioni estirpandoli e facendo un sacco di quattrini. E anche agli attacchi ingenerosi della Xylella. 

In questa valle che non è Salento pieno e che non può essere rinchiusa nella stretta corte barese, si sta sviluppando il turismo delle masserie di eccellenza e da qui in un raggio di pochi chilometri il contagio della profonda bellezza si è esteso a macchia d’olio, e poco importa allora se parliamo di Valle d’Itria propriamente detta o di Savelletri di Fasano, luogo di elezione di Borgo Egnazia, il cui successo e splendore ha travalicato i confini nazionali (è sempre in testa alle preferenze estive di Madonna, del suo staff e di decine di accompagnatori).
La sala del ristorante Due Camini, stella Michelin di Borgo Egnazia
La sala del ristorante Due Camini, stella Michelin di Borgo Egnazia 
D’accordo il borgo è stato creato da zero, ma l’intelligenza usata nell’immaginare gli ambienti, nel rendere magica e unica l’atmosfera, fa sì che la struttura con quasi seicento posti letto, quattro ristoranti (quello gourmet dei Due Camini è stato premiato di recente da una stella Michelin) e una varietà di scelta e di programmazione delle vacanze fuori dal comune (proprio di fronte al San Domenico Golf) porti spesso al tutto esaurito. È accaduto tra Natale e Capodanno, riaccadrà la prossima estate, ne siamo sicuri.  

Come siamo sicuri dell’altrettanta forza attrattiva di un'altraa masseria d’epoca, a una manciata di chilometri da Borgo Egnazia: Torre Coccaro. Fu costruita nel Seicento dai Cavalieri di Malta per proteggersi dalle invasioni saracene e da allora, nonostante vari passaggi di proprietà, è rimasta sostanzialmente intatta, avvolta da quel manto lavorato dai secoli che la contrappone in maniera vistosa a Borgo Egnazia. Ma seppur recitando la parte con meno numeri e meno posti letto, è indiscutibile l'altissimo fascino e qualità nel servizio di accoglienza e di ristorazione.
La seicentesca Masseria Torre Coccaro
La seicentesca Masseria Torre Coccaro 
Perché ormai  andare per masserie, gustare le vacanze immersi nella campagna pugliese, ma a pochi chilometri da mare, è diventato uno stile di vita, un marchio di distinzione che parte da questi gioielli rurali e finisce con i trulli, per immergersi in quella Valle d’Itria di cui si diceva all’inizio. E qui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Di eccellenze si parla nella lingua della Masseria Aprile, datata 1700 e dotata di soli nove alloggi che nelle magiche sere di Puglia si ammirano dal lungomare di Locorotondo; si chiama così la bellissima passeggiata che domina la valle e un borgo bianco come bianche sono le casette della vicina Ostuni.
I trulli della Masseria Aprile, Locorotondo
I trulli della Masseria Aprile, Locorotondo 
Qui si possono trovare i migliori prodotti locali - provare per credere la piccola e affascinante casa-scrigno l’Arco dei tipici - e un fantastico albergo diffuso: Sotto le Cummerse, un raffinato progetto di valorizzazione dell’architettura di questo borgo pugliese. E da Locorotondo si può partire per un breve tour tra le migliori cantine della zona, con tappa finale d’obbligo presso l’azienda diretta con cura e intelligenza innovativa da Marianna Cardone.
Tra i tetti di "Sotto le Cummerse"
Tra i tetti di "Sotto le Cummerse" 
Per tornare alle masserie bisogna appuntarsi un indirizzo, la Grofoleo che aprirà in primavera e che si annuncia come una delle più belle novità turistiche pugliesi del 2019. Anche qui il Settecento è impresso nelle pietre, nel tufo e nell’architettura, si trova tra Locorotondo e Martina Franca e al corpo centrale si aggiungono trulli e lamie. Come dire la Puglia più autentica a portata di mano e tutta da vivere.