ROMA – Di "Giornate Mondiali" - si sa - se ne contano tante. Ogni giorno dell'anno. Dunque, oltre a quella dedicata al volontariarto - oggi, 5 dicembre - si celebra anche quella dedicata ai suoli. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) l'ha celebrato, apunto, oggi con il lancio del suo primo rapporto globale sui suoli neri, che sono più a rischio che mai a causa della crisi climatica, della perdita di biodiversità e del cambiamento di uso del suolo. I Black Soils hanno la caratteristica di essere terre dense e scure, ricche di materia organica. Sono intrinsecamente fertili ma sono anche assai sensibili all'intervento dell'uomo e soggete a degrado. Contengono molto carbonio organico e rappresetano un enorme potenziale di gas serra. Garantiscono, tuttavia, un paniere alimentare per molti Paesi ed è quindi fondamentale promuoverne la conservazione e l'uso sostenibile per sostenere e assicurare la sicurezza alimentare laddove manca, proteggendo comunque l'ambiente. Con i suoi 725 milioni di ettari di suolo nero, la Russia possiede circa la metà della superficie totale. Altri Paesi con vaste aree di terre nere includono Argentina, Cina, Colombia, Ungheria, Indonesia, Kazakistan, Polonia e USA.
I nutrimenti che vengono dal suolo. Il 95% del cibo che mangiamo proviene direttamente o indirettamente dai nostri terreni, che hanno la straordinaria capacità di immagazzinare, trasformare e riciclare i nutrienti di cui tutti abbiamo bisogno per sopravvivere, consentendo alla vita di continuare. Dei 18 nutrienti essenziali per le piante, 15 sono forniti dal suolo - se sono sani. Tuttavia, circa un terzo dei suoli in tutto il mondo sono già degradati e la perdita di fertilità del suolo significa che la terra è meno produttiva e molti cereali, verdure e frutta non sono così ricchi di vitamine e sostanze nutritive come lo erano 70 anni fa.
Il ruolo dei terreni per la sicurezza alimentare. Il focus dell'evento della Giornata Mondiale del Suolo di quest'anno, tenutosi in forma ibrida presso la sede della FAO a Roma, è il ruolo dei suoli nella sicurezza alimentare e come la perdita di fertilità del suolo si traduca in bassi raccolti e fallimenti delle colture, portando le popolazioni locali alla fame, alla malnutrizione e alla povertà. Nell'attuale crisi alimentare e dei fertilizzanti, i piccoli agricoltori - in particolare dai Paesi vulnerabili di Africa, America Latina e Asia - non hanno accesso ai fertilizzanti organici e inorganici e stanno attualmente affrontando un aumento del 300% dei prezzi dei fertilizzanti. Queste crisi richiamano la nostra attenzione sul ruolo cruciale della gestione sostenibile e del ripristino della nostra preziosa risorsa, per salvaguardare suoli sani e la loro fertilità.
Quel tesoro nero. I suoli neri sono caratterizzati da un orizzonte del suolo spesso e scuro ricco di sostanza organica. Si trovano in Russia (327 milioni di ettari), Kazakistan (108 milioni di ettari), Cina (50 milioni di ettari), Argentina (40 milioni di ettari), Mongolia (39 milioni di ettari), Ucraina (34 milioni di ettari), Stati Uniti d'America (31 milioni di ettari), Colombia (25 milioni di ettari), Canada (13 milioni di ettari) e Messico (12 milioni di ettari). Con la loro fertilità intrinseca, sono considerati decisivi per l'approvvigionamento alimentare globale.
Un'altra qualità-chiave. I suoli neri hanno un'altra qualità chiave: sono fondamentali per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, in quanto contengono l'8,2% delle scorte mondiali di carbonio organico (SOC) del suolo e possono fornire il 10% del potenziale globale di sequestro del SOC. Il sequestro SOC offre molteplici benefici per l'uomo e l'ambiente ed è una delle opzioni più convenienti per l'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici, nonché per combattere la desertificazione, il degrado del suolo e l'insicurezza alimentare.
Le minacce che incombono. Come mostra il rapporto The Global Status of Black Suels, questo tesoro nero è minacciato. A causa del cambiamento dell'uso del suolo (circa il 31% dei suoli neri globali sono coltivati), delle pratiche di gestione insostenibili e dell'uso eccessivo di prodotti agrochimici, la maggior parte dei suoli neri ha già perso almeno la metà delle proprie scorte di SOC e soffre di processi di erosione da moderati a gravi, nonché di squilibri nutrizionali, acidificazione e perdita di biodiversità. Il rapporto evidenzia due obiettivi principali: la conservazione della vegetazione naturale su suoli neri come praterie, foreste e zone umide e l'adozione di approcci di gestione sostenibile del suolo su suoli neri coltivati. Propone inoltre raccomandazioni su misura per gli agricoltori, i governi nazionali, la ricerca e il mondo accademico e la rete internazionale dei suoli neri.
Atlante dell'Asia. La Giornata Mondiale del Suolo ha visto anche il pre-lancio dell'Atlante del Suolo dell'Asia, uno sforzo collaborativo tra il Global Soil Partnership della FAO con la Commissione Europea attraverso il suo Centro Comune di Ricerca e con il sostegno finanziario dell'Amministrazione coreana per lo Sviluppo Rurale e dei paesi partecipanti. L'atlante è progettato per aumentare la consapevolezza sulla salute del suolo tra una vasta gamma di parti interessate. Grazie ai contributi di oltre 100 esperti del suolo provenienti da 45 paesi, l'atlante ritrae la ricca diversità dei suoli della regione.